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Poesie di Stefano Tini

Architetto, nato venerdì 14 gennaio 1966 a Perugia (Italia)

Scritta da: Stefano Tini

Cammino

Cammino

Cammino solo
Sotto le nubi,
Sotto la pioggia,
Sotto questo cielo
Grigio d'autunno.

L'estate se n'è andata
Lasciando il posto
A qualche goccia
Di malinconia
Che addolcisce
I nostri pensieri.

Attendo il vento
Del prossimo inverno,
I giorni bui di novembre,
Le foglie gialle
Che ricoprono i viali.

E di nuovo,
Oltre il gelo della neve,
Il fiorire dei biancospini
E poi dei mandorli
E delle margherite nei prati.

Tornerà il verde delle foglie,
Il primo sole caldo
Tra la pioggia di marzo
Ed il tepore incerto di aprile.

Tornerà maggio
Col regno delle rose
Come un soffio di speranza
A posarsi sulle cose.
Stefano Tini
Composta domenica 17 settembre 2017
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    Scritta da: Stefano Tini

    New York

    New York

    Le tante sfumature
    Sulla trama della pelle
    Si sciolgono nei colori
    Intrecciati da mille culture,
    Come al mattino
    Il profilo dei grattacieli
    Si confonde
    Nella nebbia grigia della baia.

    Il vento dell'Atlantico
    S'incunea nelle strade,
    Percorrendo i ponti sospesi,
    Portando con sè
    Un pizzico di silenzio
    E l'antico sapore
    Di storie lontane.

    Il lungo fiume di auto gialle
    Lega le ore frenetiche del giorno
    Agli angoli stupefacenti
    Dipinti con le luci
    Ipnotiche della notte.

    Verticalità vitree
    Di moderna trasparenza
    Si lanciano contro il cielo
    Svettando sopra le facciate
    Dalla pelle di mattoni.

    Carretti fumanti
    Di cibi consumati correndo
    Accompagnano il ritmo
    Veloce della vita,
    Tra la solitudine di chi guarda
    La punta dei grattacieli
    Dal basso di un marciapiede.

    Ed in questo insieme
    Di colori, di sguardi, di odori
    Di luci strabilianti,
    In queste strade colme di vita
    Ognuno tiene la sua libertà,
    La sua mela rossa tra le dita.

    Le note jazz di una tromba
    Annunciano il mattino:
    Ho solo sfiorato le tue strade
    Scattando qualche foto
    Lungo il mio cammino.

    Si risveglia la Broadway
    Ed ognuno che vi passa
    Per poco o per sempre,
    Bianco, nero, giallo,
    Povero o ricco che sia
    Sarà solo un tuo cittadino
    Che farai sognare sempre
    Confondendo un po' la realtà
    Mentre accendi,
    Dall'Empire State Building,
    Tutte le luci della fantasia.

    NYC, lunedì 2 aprile 2018.
    Stefano Tini
    Composta lunedì 2 aprile 2018
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      Scritta da: Stefano Tini

      Acqua

      Acqua

      Gocce
      Che scivolano
      Lentamente
      Sul verde
      Delle foglie,
      Come carezze
      Di mani
      Seducenti,
      Come
      Note d'arpa lievi
      Ed effervescenti.

      Gocce di
      Pioggia
      Che bagnano
      La polvere
      Sulla strada,
      Che si tuffano
      Allegre
      Sullo specchio
      Della rada.

      Acqua corrente,
      Acqua scrosciante,
      Acqua lucente.

      Acqua
      Che lava
      Il presente,
      Acqua tiepida
      Che scioglie
      Gli antichi nodi
      Rinchiusi
      Nella mia mente.
      Stefano Tini
      Composta domenica 21 aprile 2019
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        Scritta da: Stefano Tini

        Cala del Riccio

        Il mare nella notte,
        Immenso e sopito,
        Racchiuso fra la cala
        E l'orizzonte scuro,
        Lascia scorgere solo
        Le luci lontane
        Di una nave alla fonda.

        Piccole onde s'infrangono
        timide sulla scogliera,
        Come ad accompagnare dolcemente,
        Il poco tempo che della sera rimane,
        Dal nostro quotidiano,
        Apatico, addormentarci.

        La prima falce della luna,
        Specchiandosi sull'acqua,
        Sparge, nel suo lento declinare
        Verso la linea d'occidente,
        Quei tremolii luccicanti,
        che sembrano quasi apparire,
        nel sonno leggero che ci coglie,
        Come sottili stelline ritagliate
        Da fogli di lucida carta d'argento.

        Così, regalandoci
        Una tenue strada di luce,
        Nel lungo cammino delle ore,
        Verso lo splendore dell'alba.
        Stefano Tini
        Composta martedì 1 luglio 2014
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          Scritta da: Stefano Tini

          Decò

          Ti guardo dipingere
          Dietro la porta
          Dei tuoi pensieri
          Ed il tempo
          Che abbiamo vissuto
          Mi sembra iniziato
          Soltanto ieri.

          La tua bellezza
          Risplendeva alla luce
          Negli abiti eleganti,
          Tra perle e gioielli,
          Nella sensualità amplificata
          Dal ricamo dei gesti.

          Quel giorno
          Mi guardasti all'improvviso
          Abbassando gli occhi
          Come per nascondere
          Il tuo segreto
          Dietro la luce flebile
          D'un semplice sorriso.

          E s'aprì la porta
          D'un'altra vita
          Dove il vento della passione
          Travolse il lusso, il denaro,
          Il senso arido della ragione.

          E tra la perfidia della gente
          Scalammo insieme
          I sentieri impervi
          Di quella montagna
          Per superare il passo
          Che ci condusse
          All'insieme dei nostri giorni,
          E a quel piccolo giardino,
          Che nel presente,
          La vita ci accompagna.
          Stefano Tini
          Composta domenica 8 ottobre 2017
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            Scritta da: Stefano Tini

            L'amore epistolare

            I tuoi occhi
            Oltre le dita
            Delle mie mani,
            Oltre il senso
            Delle mie parole.

            Di te conosco il cuore
            Ma non il sorriso
            È solo dalla porta
            Della mia mente
            Che scorgo il tuo viso.

            Ed eccoci ancora qui
            Dopo questo tempo,
            Dopo tutto questo tempo,
            Dopo le ultime curve
            Del nostro lungo inverno.

            Siamo ancora noi
            Nella soffitta
            Dei nostri pensieri
            A tenere la penna
            Tra le dita
            Ad indugiare ancora
            Su quella parola antica.

            È l'emozione
            Che percorre le mie rughe
            Sino alla fine della mente
            Dopo mille anni di silenzio
            Nel sentire questa volta,
            Per la prima volta,
            La tua voce tra la gente.
            Stefano Tini
            Composta domenica 21 maggio 2017
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              Scritta da: Stefano Tini

              Fotografia

              Traccio con le dita
              il contorno del tuo viso
              in quest'immagine sbiadita
              dall'oblio del tempo.
              Il tuo sorriso assente
              nello sguardo rivolto
              verso il mare.

              Lunghi capelli rossastri
              abbandonati al vento
              ti coprono un po' la bocca.
              Il bavero alzato sul collo,
              il tuo pullover azzurro
              che risplende alla luce.

              Cerco la tua mano,
              sento ancora il profumo
              morbido della tua pelle.

              La nostra timidezza
              in due gocce di pioggia
              come l'immagine silente
              di quest'unica fotografia.
              Stefano Tini
              Composta giovedì 31 luglio 2014
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                Scritta da: Stefano Tini

                Foglie gialle

                Si apre il sipario della notte
                sul nero intenso del giorno.
                Le foglie gialle scendono lente
                dalle chiome dei platani,
                e sul viale lungo e stretto
                cala un tappeto sfumato
                di colori d'autunno.

                Un silenzio surreale
                avvolge il grigio della nebbia.
                Nel deserto dell'animo,
                curva sui suoi piccoli passi,
                una vecchina a piedi nudi,
                con l'abito lacero della solitudine,
                calpesta il giallo delle foglie.
                Stefano Tini
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                  Scritta da: Stefano Tini

                  I fiori d'acacia

                  Lungo le strade
                  del maggio fuggente,
                  I fiori d'acacia
                  adornano gli alberi
                  come palle di neve.

                  Pochi giorni soltanto
                  a ricordarci che il tempo
                  è come il vento che passa
                  di foglia in foglia,
                  di fiore in fiore...

                  E quel profumo sottile,
                  sulle scarpate ripide,
                  solo ai pochi rimane,
                  come ricordo fugace,
                  della stagione che viene.
                  Stefano Tini
                  Composta sabato 5 maggio 2012
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