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Poesie di Stefano Tini

Architetto, nato venerdì 14 gennaio 1966 a Perugia (Italia)

Scritta da: Stefano Tini

Unghie

Ascolto i tuoi passi
muoversi lenti,
il rintocco dei tacchi
lo strusciare di vesti.

Intenso è il profumo,
mi giro e ti vedo
allo specchio protesa,
truccarti le labbra.

I miei occhi adagiati
sulle tue mani sinuose
scientemente curate
con unghie roventi.

Artigli leggeri,
dipinti ed eterei
che sfiorano a caso
le mie dita tremanti.

Di unghie smaltate
mi appresto a subire,
come piacere sublime,
il delicato graffiare.
Stefano Tini
Composta domenica 1 maggio 2011
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    Scritta da: Stefano Tini

    L'amore senza condizioni

    Le vie sbagliate si mostrano all'improvviso,
    anche se già chiare dapprima le cose apparivano.
    Tra le irte curve della vita,
    che al ritornar dissentono,
    s'apre un sentiero sulla costiera ripida.
    E il mare che dall'alto vedi,
    il sole la sera di luce invade,
    come una speranza nuova al cuore crudele.
    È il nuovo senso che la vita vede,
    come il lungo solco sulla maggese.
    Di certo è niente, se non ciò che tu doni:
    l'amore senza condizioni.
    Stefano Tini
    Composta martedì 21 aprile 2009
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      Scritta da: Stefano Tini

      Saperti lontano

      È come passare
      il resto della vita
      su di uno scoglio,
      a guardare il mare,
      ascoltando il ritmo
      delle onde infrangenti,
      come il rintoccare dei quarti
      nell'ora tarda del pomeriggio.

      Nel mare,
      quella frontiera invalicabile,
      l'illusione di un messaggio
      lasciato al vento,
      nelle righe disordinate
      di una lettera sgualcita,
      che rotola isterica
      sulla battigia.

      Saperti in un luogo
      così distante,
      vivendo in un'altra vita,
      con l'amara coscienza
      di non poterti
      mai più incontrare.
      Stefano Tini
      Composta giovedì 7 ottobre 2010
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