Poesie personali


Scritta da: Pietro Baratta
in Poesie (Poesie personali)

Inno alla Pace

Mi ricordo un cielo azzurro come il mare,
il sapore dell'amore in ogni cuore,
un giardino già fiorito verde verde, ed un bambino
che giocava con i sassi, sbarazzino;
ti ricordi quella casa giù in campagna,
il mio cane Fido ed il bue nella stalla,
ricordi il primo amore, che splendida emozione,
e quel calcio che tu desti a quel pallone?
Tornerà, tornerà, la vita è bella;
tornerà, tornerà, né son convinto,
non sarà, non sarà mai poi la guerra
a distrugger questa nostra terra;
tu, sarai tu ragazzo mio a ripeter con me lo voglio anch'io,
perché sai, perché sei, perché lo vuoi,
e nel mondo tu vivi insieme a noi.
Ora sai quello che dico amica mia,
sai benissimo che voglio bene a Dio,
e se dico tutto questo e ché il mondo sia più giusto
e che l'amore vinca sempre in ogni cuore;
io apro le mie braccia amico mio e ti stringo forte forte al petto mio,
sai sò che è giusto quel che hai detto, forse il mondo è già diverso,
dai gridiamo in coro tutti adesso... tornerà, tornerà, la vita è bella!
Composta venerdì 16 dicembre 2011
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    Scritta da: Giusy
    in Poesie (Poesie personali)
    E ascolto il batter di te sulla terra o Pioggia, come una dolce
    melodia m'incanti, sbattono sulle lande della mia amata terra le tue stille di vita, esse inebriano d'odori terrestri meraviglie e colori.
    Ascolto la dolcezza del tuo canto che rapisce il mio animo
    d'incanto, a te volgo il mio viso affinché porti via con te l'amarezza di un giorno disilluso.
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      Scritta da: Luigi Principe
      in Poesie (Poesie personali)

      Beautiful mouth

      Con il suo calore
      che quasi brucia
      lì, dove mi tocca
      e quello che mi sussurra
      la tua bocca ha violato le mie certezze
      tanto che non ho più voglia
      degli altri miei vizi.
      Ignoro l'ampiezza del tempo
      che sta di mezzo a questo scritto
      al prossimo tuo bacio.
      Fossero anche decenni
      conoscere quanto c'è da aspettare
      mi donerebbe buon umore.
      Saprei che non c'è da vivere solo di speranze.
      Composta mercoledì 18 gennaio 2012
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        in Poesie (Poesie personali)

        Non volevo morire

        Alienato
        è il dolore che cerco di spiegare,
        Picchiato
        come un sasso
        e da quel calcio si è allontanato
        Per arrivare
        nello sciame dei passanti della domenica mattina.
        Erano i miei aspetti
        di una vita che non ti aspetti, aspettava troppo
        e non aspettava lei.
        Attendeva col corpo steso sulla terra fertile
        coperta dalla pietà di un ramo di budlera.
        Era nel giardino delle cazzate
        quelle che me le sono inventate
        per non morire.
        Non volevo morire!
        Con le mani che soffocavano un pensiero
        cullato dal petto e messo a dormire.
        Ho disegnato un intrattenente lungo giorno.
        Verde e disgustoso
        il sangue del futuro
        è la mia prospettiva,
        gocciola il vino dalla bocca del serpente.
        La bellezza del sorriso triste e sordo
        è il mio bastone.
        Si drizza la schiena e si colora la fronte.

        Sto piegando la schiena
        Per toccare l'occhio del destino.
        Ho parlato al sordo di uno schiaffo che non so perdonare,
        la signora indifferenza
        mi passò d'avanti ridendomi in faccia.
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          in Poesie (Poesie personali)

          L'amore che ci accade

          Perché i tuoi occhi,
          quando si soffermano nei miei...
          Era solo un attimo distratto...
          Sono cascate di cielo piene di stelle d'agosto?
          E si infrangono,
          e si distendono,
          sulle linee del mio volto
          che contemplano e ammirano
          il fuoco che con amore pervade.
          Perché nascondi le parole
          con pugni stretti nelle tasche?
          Sui tuoi passi erano i fiori
          che spargevo per fare sublime il tuo rispondere.
          Tra le tue e le mie mani si prevede
          il tempo del nostro amore.
          Parlami del tuo giorno migliore
          mi farò immagine della tua felicità.
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            Scritta da: Marilena Aiello
            in Poesie (Poesie personali)

            Toccami

            Ho paura a toccarti
            potresti svanire
            rivelare l'illusione
            la bella costruzione
            della mia mente ingannevole

            Ho paura a baciarti
            potresti dissolverti
            in arabeschi nel cielo
            fumo denso di paglia umida
            odoroso ed inebriante

            Ho paura eppure resto qui
            a guardarti da così vicino
            annusare il profumo
            osservare le pieghe
            dell'abito, del viso, dei gesti

            Ho paura e ti imploro
            toccami tu, baciami tu
            che non sia io a cancellare
            la bella costruzione
            della mia mente ingannevole.
            Composta lunedì 9 gennaio 2012
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