Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

La strage dei polli

Fumata bianca
alla gente stanca.

Hanno trovato la soluzione
dopo tanto ripensare
per spostare l'attenzione
dalle cose da cambiare.

Il problema è l'evasione.

Quindi,
ordine dall'alto,
né pietà né distinzione
nel colpirla l'evasione,
che sia essa per campare
o che sia per arricchire.

Grande guerra al criminale,
con proclami dappertutto:
-chi evade ruba,
è brutto,
il paese lo ha distrutto,
cittadino,
guarda, ascolta,
osserva, spia,
e denuncia alla polizia-.

Via,
mandiamolo in galera,
dopo un pubblico processo,
ma soltanto se si è certi
del reato contestato,
l'evasione per miseria,
quindi ladro di polli e fesso.

A chi invece evade molto
non va fatto nessun torto,
come a chi,
dai posti in alto
ruba agli altri e fa man bassa,
spreca i soldi della gente.

Non ha mai nessuna colpa,
-sono gli altri-, si difende,
e continua la sua corsa.

Lui si sa non è evasore,
è diverso il suo rubare.

Al ladro di polli dagli addosso
ma non toccare il ladro grosso,
al ladro di polli non farla far franca
ma non toccare chi ci comanda,
non ti provare a toccare una banca
non ti provare a toccare i partiti.

Stai attento a toccare la banda.
tutti i partiti devon campare,
tutti i politici devono mangiare,
tutti i peggiori devono comandare,
per la democrazia è il prezzo da pagare,
per questo paese,
per farlo affondare.
Composta martedì 3 gennaio 2012
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    Scritta da: L. Orlandi
    in Poesie (Poesie personali)

    Cuore d'ottobre

    Ottobre è ancora caldo.

    Questo bellissimo tepore
    del primo pomeriggio
    mi scalda e mi scapiglia.

    Siedo su un muretto e ascolto...
    ascolto il vento, sussurra melodie,
    ascolto il lontano mormorio delle auto
    di ritorno dalla gita,
    ascolto l'abbaiare di un cane solitario,
    mi dice "qui, abito io".

    Un'ape si posa sulla mano e l'accarezza
    cercando il nettare che non trova,
    poi vola su altri lidi
    e lascia il posto
    a una farfalla bruna di stagione.

    Ascolto con il cuore
    e la malinconica brama
    di sottili intese
    e incantesimi mai sciolti.
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      Scritta da: Anna De Santis
      in Poesie (Poesie personali)

      Per te... Paola

      Quando tutti dormono tu vegli
      e nella notte le paure che hai
      nessuno può vedere...
      quando accanto alla finestra
      per scoprire che c'è anche per te una stella,
      perché c'è, te lo assicuro,
      scenderà una lacrima pensando a quello che hai perduto
      o a quello che non c'è stato
      ricorda che ogni destino è segnato
      ogni CROCE è destinata a chi ha la forza per poter sopportare
      e tu sei forgiata dalla vita e dall'amore
      per tutti sempre una parola, una mano
      e non lesini cure, le tue sopportazioni quasi inverosimili
      sono come fiori, come tramonti, immense e colorate
      come le foto che mi hai mandate
      con le varie sfumature che nel tuo grande cuore hanno comoda casa
      ogni sentimento trova il posto ed ogni cosa ha il suo costo
      ed il tuo credito è immenso
      non finirai mai di scontare per quanto bene hai fatto
      e il non chiedere niente per te, perché ancora devi dare...
      quanto ti chiederà ancora la vita e a quante cose sarai ancora disposta a rinunciare
      ma sono sicura che in quello che fai, senza esagerare
      c'è un appagamento di ogni tuo desiderio e quello che poteva essere
      e quello che ti sembra non avuto è niente in confronto alla scelta che hai fatto
      nel tutto... IO sacrificare.
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        Scritta da: Nasha
        in Poesie (Poesie personali)

        Melodia d'inverno

        Piccoli tocchi
        deboli odori
        una tenue melodia
        sento il profumo della mia infanzia
        che si impossessa delle mie narici
        in un effluvio di delicate sensazioni.
        Un momento dimenticata da tempo
        riemerge dalle profondità della mia anima fragile
        facendomi rivivere per un effimero istante
        un momento che non potrà essere mai più
        ma che sarà in me finché avrò ancora parola.
        E torno bambina
        nella melodia
        di un motivo invernale.
        Composta domenica 20 novembre 2011
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          in Poesie (Poesie personali)

          ho sognato la realtà

          L'uomo senza calli alle mani parla della vita di ogni giorno conosciuta non per esperienza ma per sentito dire o riportata dalle rassegne stampa.

          Le sue parole vengono sempre commentate dai governanti come parole di buonsenso,
          come se il buonsenso fosse un patrimonio raro
          e non dovesse essere la norma.

          Gli artefici del grande inganno
          mentre ci promettevano il futuro
          si assicuravano il loro presente,
          ed anche il futuro.

          E noi che adesso siamo la prima generazione di traditori
          ma non l'ultima dei traditi
          siamo inadempienti verso i nostri cari
          per mancanza di mezzi,
          forza e capacità,
          per aver applaudito troppo
          capito poco
          e riflettuto ancora meno.

          E spesso il nostro fratello
          ormai tale solo di nome
          ma non di fatto
          prega insieme a noi
          ma ruba nella chiesa accanto.

          E di nuovo rimbombano le voci alla coesione
          ma tutto si ripete come allora,
          verso nuovi elettori
          verso nuovi illusi.

          Cercasi sudditi disperatamente
          elettori per ambiziosi miseri potenti,
          credenti pronti ad urlare a comando
          a vivere trascinati
          felici degli ideali altrui
          degli interessi altrui,
          convinti dai procacciatori di sudditi moderni,
          il tutto in nome di una democrazia delle promesse.
          Composta venerdì 23 dicembre 2011
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            Scritta da: Simone Sabbatini
            in Poesie (Poesie personali)

            Punto di vista: partita

            Piccolo astruso gioco infinito della vita!
            Giocare una partita nella luce di un black-out!
            Tortura continua e gioia sconfinata!
            Dolcissimo dolore, e fragile emozione!
            Percorso come labirinto senza uscita in apparenza,
            ma con uno scopo più grande di ogni umana comprensione!
            Poesia catturata, versi persi per sempre!
            (o soltanto abbandonati al vento, e ripresi
            da qualcuno che ne ha fatto ciò che può?
            O soltanto partiti per un viaggio,
            che poi ritorneranno identici o cambiati,
            rinnovati, rinfrescati?).
            Gabbia angusta, trappola crudele,
            dentro la quale godersi la propria libertà!
            O grande dono, o spasso senza fine!
            Che tutto fa nelle regole del gioco,
            che poi alla fine non c'è chi vincerà,
            che poi alla fine non ci sarà una fine!
            Composta sabato 27 maggio 2000
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              in Poesie (Poesie personali)
              Qui vidi umori amari
              cadere prigionieri di voci audaci
              uscite allo scoperto
              in un concerto di anime mendaci
              per riscoprirsi sole su isole latenti
              di sogni insabbiati e spenti.
              E vidi dita ardite
              inanellare un luccichio gravido
              di impavide stelle
              in quelle notti pallide di luna
              da annegare in un mare di bruma.

              Qui vidi lievi sollievi
              levarsi su da un pugno schiuso
              sorpreso nell'attesa
              di una mano tesa a un cuore illuso
              a consumarsi nell'affanno
              di un inganno indegno di sguardi incapaci di sdegno.
              E vidi volti raccolti
              portare a spasso mucchi di pensieri
              sparsi per i sentieri del cielo
              nel volo di un ricordo ameno
              oltre il sopore di un altro giorno alieno.
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                Scritta da: Rolla Gabriele
                in Poesie (Poesie personali)

                Stella di Natale

                Che la stella nei tuoi occhi deposta
                Da chi dell'universo fu l'artista
                Possa splendere alta e luminosa
                Li nel mezzo del tuo viso
                Come astro tu sei radiosa
                Persona che semini gioia col sorriso.
                Divieni parte dell'umano firmamento
                Dai tuoi simili composto
                Da cui nessuno va sottratto
                E nemmeno sopraffatto!
                Jack degli USA
                E Ajene dall'AFRICA è sua sposa,
                Vi è poi Lisa di GERMANIA
                Insieme a Fabio vola e vive là nel GAMBIA
                Vi è Nadar che prega in INDIA
                E Bandele che combatte in NIGERIA
                E ancora mille i fratelli
                Che nel mondo in ogni giorno
                Vivono, lottano, amano, muoiono e nascono tutti belli.
                Tutto questo se ogni uomo
                Per Natale, e in ogni giorno
                Guidato dalla voce del suo cuore
                Sa esser amico del futuro e del suo bene
                Costruito da tanti corpi laboriosi
                In un cantiere garantito
                Di molti doni generosi
                Di chi, per la vita era partito
                Ed oggi saggio è ritornato
                Della semplicità
                Che nell'animo si chiama fraternità.
                Il Natale è simbolo rinascita
                Con la terra che dal torpore si riprende
                Alla primavera punta dritta
                Per donar quel che la vita da lei s'attende
                E così auguro ad ogni donna
                uomo, bimbo o vagabondo
                Di percorrer tutto il mondo che è rotondo
                Da Tokyo sino ad Onna
                Per scoprire che la vita
                In ogni luogo per amore
                Può essere meraviglia sconfinata
                Se spostiamo il centro dalla mente giù nel cuore!
                Composta sabato 24 dicembre 2011
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