Poesie personali


Scritta da: Lucia Marolla
in Poesie (Poesie personali)

Opinare è opinabile

Giornali imbottitiii
panini illustratiiii

scemenze costruiteee
per cretini miratiiii

questi però non sono mai mancati
leggono e scrivono come letterati

sciorinano opinioni assai dottorate
anche se in aula non sono state

ed ecco perché e povera me
i panini restano sempre illustrati

e i giornali... imbottiti
ma di sole catz... te.
Composta lunedì 4 febbraio 2013
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    Scritta da: Luigi Berti
    in Poesie (Poesie personali)

    Un amico fedele (Il mio cane)

    Il mio cane
    un amico fedele
    mi resta sempre accanto
    in ogni situazione.

    Pur di stare al mio fianco
    Dormirebbe in un terreno gelido,
    ricoperto di neve e ghiaccio,
    scaldato soltanto dal mio abbraccio.

    Anima leale chiamata animale,
    dall'essere umano
    che si crede migliore
    ma il vero animale è il vile padrone.

    Tutti i giorni al mio rientro
    lui è sempre pronto,
    a scodinzolare e saltarmi addosso,
    anche se manco per un solo secondo.

    Mi prendo con cuore la sua carezza,
    elargita con grazia dalla sua lingua pazza,
    che con purezza e senza malizia,
    me la ritrovo pure in faccia,

    ti vorrebbe parlare
    ma non sa come fare,
    chissà quante cose avrebbe da dire,
    guardando io suoi occhi lo riesco a capire.

    Apprendo il suo amore scandito dal cuore,
    riempie la mia anima più di certe persone,
    che sono convinte di essere umane
    ma non sanno capire cosa voglia dire.
    Composta mercoledì 1 maggio 2013
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      Scritta da: Lucia Marolla
      in Poesie (Poesie personali)

      Come Totò

      Italiani! Vota antonio!
      O qui salta anche il conio

      si bisticcia al palazzo
      state calmi, e che cazzo!

      Chi è che strilla pappa e ciccia?
      Qui si lavora, non si pasticcia

      siamo patrioti di ferro e roccia
      poveretti in saccoccia!

      Italiani! Alla riscossa
      o si sventola "bandiera rossa"

      qui occorre un cor leone
      che la faccia da padrone

      drizzare quel muro sempre storto
      senza fingere o fare il morto

      fuori i ladri di biciclette
      i cretini e le persone abbiette

      ed infine, indi, poscia
      anche il cretino che ti "ammoscia"
      Composta sabato 6 aprile 2013
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        Scritta da: Nello Maruca
        in Poesie (Poesie personali)

        Lacrime di sangue

        Il cuore piange lacrime di sangue
        ché più chi gli è in amore a esso punge,
        l'animo, anch'esso, tristemente langue
        ché non è segno d'amor che a esso giunge.

        Pria che su terra lor fossero in vista
        per lor animi e cuor furo in sussulto,
        quando che furo, poi, discesi in pista
        spesso per loro in gola fu singulto.

        Or da quercioli son cresciute querce,
        ma pur stamane ho fatto l'altro sforzo
        ver loro ch'anno per noi anime lerce
        e mio livore ancor contengo e smorzo.

        L'amor ch'è in petto, si, subisce pene,
        ma non arretra, no, perché vessato
        canco pure maggior sprigiona bene
        anche per chi per lui è crudo e ingrato.
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          Scritta da: ROBERTO POZZI
          in Poesie (Poesie personali)

          Una rinascita spirituale

          Avevo giurato a me stesso
          du non scrivere più
          un altra triste riflessione,
          una di quella che ti lasciano
          sul baratro a pensare
          se saltare o no nell'abisso infernale,
          ma oggi è un altro giorno di passione,
          la tristezza mi fa molta compagnia,
          come da sempre è una fedele amica
          che non mi abbandonerà
          neanche nel momento più oscuro
          della mia sofferta esistenza,
          visto che lei non mi vorrà mai condividermi
          nemmeno con quella sua lontana parente
          che non lascia mai vivere nessuno!
          Scrivendo un altro capitolo della mia storia,
          uno sulla mia rivalsa personale
          con cui spero di ispirare
          qualcuno che è messo male
          a superare le paure,
          a combattere le avversità
          e a sognare che domani
          è come nei films... un altro giorno!
          Non cerco una assoluzione
          dal mio peggiore peccato,
          l'apatia per la vita stessa,
          piuttosto un po' di comprensione
          per questa atroce ombra
          della mia personalità
          che mi costringe ad indossare
          l'abito che mi fa santo
          abbinato a quella maschera
          dell'apparenza e della falsità,
          al punto di vivere con deliberata recitazione
          le solite ingessate emozioni
          della persona qualunque
          per non alitare ulteriori sospetti
          per la mia vergognosa condizione!
          Nel passato sono stato un peccatore
          che soffrendo del male oscuro,
          era andato troppo vicino
          a rinnegare il dono divino,
          quasi a toccare le porte dell'inferno,
          ma ora, in questo preciso istante,
          non sono più uno spirito deforme,
          rovinato dalle bastonate della vita,
          adesso ho finalmente riscattato me stesso
          liberando la mia anima
          dalle catene della esteriorità
          e vivendo momento per momento
          una rinascita spirituale
          risorgendo dalla oltretomba
          della mia precedente personalità,
          continuando con la mia evoluzione
          non così diversa da quella altrui!
          Però certi drastici cambiamenti
          non sono mai regalati dal fato
          c'e sempre un prezzo salato da pagare
          ed il brutto effetto collaterale
          è quel limbo emotivo da cui sono scappato
          piuttosto che rimanere fossilizzato
          in un purgotorio spirituale
          che mi faceva sentire morto dentro
          con quella indifferenza generalizzata
          troppo condivisa dalle anime storpiate!
          Non voglio più essere uno dei tanti
          che vagano per tutta la loro vita
          svuotati della loro intrinsica emotività
          sostituita da una stucchevole
          e preconfezionata personalità
          per lo più plasmata dalla opinione pubblica,
          preferisco quindi soffrire il più forte dolore
          almeno così esisto integralmente
          ed in contatto con il vero se stesso!
          Durante il mio inesplorato cammino
          verso un più nobile livello spirituale
          devo per forza abbracciare
          con distaccato rispetto
          quella detestata amica
          che mi perseguita sempre
          mentre continuo la ricerca
          dell'alter ego della tristezza
          in qualsiasi aspetto banale
          della nostra vita quotidiana:
          la felicità che mi fa sentire vivo
          di non essere più una
          delle tante anime perse
          nell'infinità dell'universo!
          Composta martedì 30 aprile 2013
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            Scritta da: Patrizia
            in Poesie (Poesie personali)

            Come un uomo

            Oggi mi sono comportata bene,
            nessun cedimento,
            nessun brivido,
            accetto tutto, non mi dispero,
            quasi brava, forte come un uomo, fiero.
            Mi sento forte e debole nello stesso tempo,
            oggi è già passato, tra poco è domani,
            un altro giorno che arriva,
            ancora coraggio, ancora forza,
            la vita è vivere sfidando il male e il bene
            oppure vivere per un pizzico di gioia.
            Composta martedì 30 aprile 2013
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              Scritta da: Dario Pautasso
              in Poesie (Poesie personali)

              Cielo di giada

              Gettato supino sul villoso prato
              col cielo di giada che volge al giorno
              ascolto il passo appesa sospirato
              delle lumache nel loro cauto ritorno
              ai bui anfratti, alle segrete loro
              al doveroso ristoro or che la brina
              al sol nascente si solleva e scema
              in vacillanti vapori di fugace bruma.

              E d'esse, una, che nel braccio mio disteso
              ha trovato impedimento al natural cammino
              d'ogni animal notturno quand'è mattino,
              s'arresta, incerta, finché col corpo teso
              scivolatami sopra, torna al crocevia
              dei folti steli d'erbe, ed io illeso
              tremo al solletico di quel dolce viaggio
              inciso sull'arto dal lucente segno
              che tutt'intorno irraggio.

              Le fronde strepitano al frizzante vento
              e tra di esse innumerevoli frullii d'ali
              d'uccelli, che ora paion dieci, ora cento
              alcuni vociferando aspri, altri sussurrando canti
              di richiami d'amore o di volgar confronti
              di chi vive la libertà, e ogni giorno col suono
              d'ugola che a noi par donato da nude divinità,
              avanzan leggi sulle di ciascun proprietà.

              E l'allodola che tra tutti innalza il suo sublime suono
              e il frenetico merlo, che al suolo schiocca brutale
              e una gazza che grida rauca il suo gemer infernale
              e il fischiare fine dello storno
              e poi ancor di tutti gl'altri passeracei
              un sol brulicante assolo di contorno,
              finché il collo incassato e goffo di un airone
              con l'ampie ali e 'l volo leggiadro e fino
              dal fremer tutt'intorno distoltami l'attenzione,
              mi solleva alla mente il ricordo fanciullino
              d'un giorno cupo, tra le mani un grigio aquilone.
              Composta domenica 7 agosto 2011
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                Scritta da: Susan
                in Poesie (Poesie personali)

                Inutile

                Inutile,
                inutile, suona
                nel vento la parola,
                inutile l'attesa,
                incomprensibile,
                di chi non sà ascoltare,
                di chi non sà abbracciare
                il senso,
                un senso chiamato amore,
                amore eterno.
                inutile, spreco di parole,
                di chi non sà e non vuole ascoltare,
                Inutile,
                sperco di parole
                risuona il senso,
                l'unico senso di una parola.
                Inutile,
                perdersi in parole senza
                fine di chi non sà ascoltare,
                il senso della parola,
                amore eterno!
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