Poesie personali


Scritta da: CINELLA MICCIANI
in Poesie (Poesie personali)

Intime vibrazioni

A volte
nel silenzio
ritrovo
brandelli sparsi
della mia vita.
Sono tracce
d'emozioni
vissute
intense
palpabili.
In quegli istanti
consumo piano
il tuo profumo
ancora intatto
sulla mia pelle.
Le tue mani
disegnano
su di me
arabeschi
incandescenti.
Lampi
di ginestre
aprono squarci
di luce
ed ombre.
Vivo
attimi
d'infinito
intime
vibrazioni
del silenzio.
Composta sabato 4 maggio 2013
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    Scritta da: A. Cora
    in Poesie (Poesie personali)

    Quelle notti

    Ogni
    istante, di quella
    vita, tra quelle colline
    e pianura, da notti avvolti, vissuta
    Tra quei sottili sentieri, tra quelle strade
    smarrite, che anno visto e taciuto
    ciò che pareva peccato
    Fu cosa talmente gradita, ai sensi, al respiro
    al cuore, che al sol rimembrar, batte ancora
    Perché chi parlò in quell'ore, fu soltanto L'amore
    Ch'ancora rimane negl'occhi rinchiuso
    e tra queste fragili dita, fino a che
    il sole avrà perso il suo sorriso
    Finché avrà senno il pensiero
    Finché avrà fiato
    il respiro.
    Composta mercoledì 20 giugno 2012
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      Scritta da: margherita1
      in Poesie (Poesie personali)

      Si nome donna

      Sono una donna
      ma mai vissi da donna.
      Ho sulla pelle tutti i tatuaggi
      di lacrime e dolore,
      li nascondo per vergogna
      di colpe che non ho.
      Generoso fu il mio cuore,
      molte, tante, troppe volte
      di questo chiedo perdono,
      di essermi persa nei meandri
      di questa malattia che non era mia,
      eppure a testa china con le mani
      abbracciate al capo,
      vagavo gli occhi verso mondi immaginari
      per fuggire alla vista della vita vera.
      Sembrava bastare per continuare a vivere,
      ma la vita è più forte e nella lotta vinse.
      A mani nude con unghie spezzate
      scalo il muro per guardare cosa c'è aldilà
      per sapere se è vero che esiste la felicità.
      Voglio sentirmi un fiore che sgomita
      per uscire dal fango
      spandere profumo nell'aria
      mentre abbraccio la nuova vita.
      Composta sabato 4 maggio 2013
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        Scritta da: Susan
        in Poesie (Poesie personali)

        Ricordo

        Ho un ricordo,
        un dolce ricordo vivo.
        impresso nell'anima mia
        un dolce ricordo di te,
        e non mi difendo dal dolore,
        non voglio!
        Vivo il senso di te,
        che non sei più,
        cammino e sento
        la tua assenza
        viva più che mai
        e sento quanto mi manchi,
        Ora sola riprendo il mio cammino
        in silenzio,
        e tu ancora una volta
        sfiori la mia mano,
        sorridi...
        ancora un po',
        mentre vivo il ricordo resta!
        Ed io ne muoio un po'.
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          Scritta da: NuvoleRosse
          in Poesie (Poesie personali)
          Vivo, non vivo
          dormo, non dormo
          mi privo di ciò di cui ho bisogno.
          respiro.

          Cerco di aggrapparmi ma,
          non ci arrivo.
          Disperatamente corro, schivo, salto,
          ma lei continua a rincorrermi e a deridermi,
          in questa danza così macabra.

          Solitudine cara, solitudine,
          mia vecchia amica,
          lungi da me,
          o per una buona volta, spegnimi.
          Così che possa aiutare, invece di far patire,
          rinnegando colori quieti, nella disperazione di un domani,
          nelle proiezioni, latenti, di sorrisi vani.
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            Scritta da: Susan
            in Poesie (Poesie personali)

            Protagonista

            Una prima donna dell'opera.
            chi è una prima donna dell'opera?
            Protagonista di se stessa
            che pretende,
            pretende l'impossibile,
            nell'impossibile,
            e perde il senso,
            il senso dell'amore, e
            ne vive solo la passione
            di una fisicità materiale.
            perdendo per strada
            il senso di sensibilità
            pretendendo
            di essere quel
            qualcuno che non sarà mai,
            Anima!
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              Scritta da: Ciro Orsi
              in Poesie (Poesie personali)

              Passi leggeri sulla terra

              Il mito della crescita per tutti
              detta gli stili di vita
              di minoranze dominanti
              e dilaga per il pianeta
              addensando all'orizzonte
              nubi di tragedie per l'umanità
              in tempi certi e prossimi
              da contare in unità
              di lustri su una mano.
              Emissioni di gas serra,
              utilizzo dell'acqua,
              utilizzo del territorio,
              inquinqmento dell'aria,
              inquinamento dell'acqua,
              rifiuti.
              La Terra è una.
              Le sue risorse sono limitate
              a questa Terra.
              Non esiste un'altra terra
              di riserva,
              abbiamo solo questa,
              è un po' malconcia certo
              ma è ancora nell'età dell'olocene
              e l'homo sapiens
              è la sua massima creatura
              capace di tutto è vero
              anche di distruggere
              se stesso
              vagheggiando quest'ultima utopia
              dello sviluppo scellerato
              che porta dritto
              all'antropocene.
              Un riflesso antropologico
              della banalità del male
              che spinge le balene
              a cercar la morte
              su spiagge desolate
              per fuggire da un'altra morte
              temuta dai veleni
              versati in fondo al mare.
              Passi leggeri sulla terra
              se vogliamo sentire
              il suo respiro.
              Composta giovedì 2 maggio 2013
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