Poesie d'Autore migliori


Scritta da: Silvana Stremiz
in Poesie (Poesie d'Autore)

Prima colazione

Lui ha messo
Il caffè nella tazza
Lui ha messo
Il latte nel caffè
Lui ha messo
Lo zucchero nel caffellatte
Ha girato
Il cucchiaino
Ha bevuto il caffellatte
Ha posato la tazza
Senza parlarmi
S'è acceso
Una sigaretta
Ha fatto
Dei cerchi di fumo
Ha messo la cenere
Nel portacenere
Senza parlarmi
Senza guardarmi
S'è alzato
S'è messo
Sulla testa il cappello
S'è messo
L'impermeabile
Perché pioveva
E se n'è andato
Sotto la pioggia
Senza parlare
Senza guardarmi,
E io mi son presa
La testa fra le mani
E ho pianto.
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    Scritta da: Silvana Stremiz
    in Poesie (Poesie d'Autore)

    Alla fine il segreto viene fuori

    Alla fine il segreto viene fuori,
    come deve succedere ogni volta,
    è matura la deliziosa storia
    da raccontare all'amico del cuore;
    davanti al tè fumante e nella piazza
    la lingua ottiene quello che voleva;
    le acque chete corrono profonde
    mio caro, non c'è fumo senza fuoco.

    Dietro il morto in fondo al serbatoio,
    dietro il fantasma sul prato da golf,
    dietro la dama che ama il ballo e dietro
    il signore che beve come un matto,
    sotto l'aspetto affaticato,
    l'attacco di emicrania e il sospiro
    c'è sempre un'altra storia,
    c'è più di quello che si mostra all'occhio.

    Per la voce argentina che d'un tratto
    canta lassù dal muro del convento,
    per l'odore che viene dai sanbuchi,
    per le stampe di caccia nell'ingresso,
    per le gare di croquet in estate,
    la tosse, il bacio, la stretta di mano,
    c'è sempre un segreto malizioso,
    un motivo privato in tutto questo.
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      Scritta da: Andrea De Candia
      in Poesie (Poesie d'Autore)

      Visto dall'alto

      Su un viottolo giace uno scarabeo morto.
      tre paia di zampette ripiegate con cura sul ventre.
      Invece del disordine della morte - ordine e pulizia.
      L'orrore di questo spettacolo è moderato,
      la sua portata locale, dalla gramigna alla menta.
      La tristezza non si trasmette.
      Il cielo è azzurro.

      Per nostra tranquillità – gli animali non muoiono
      ma crepano d'una morte per così dire più piatta,
      perdendo - vogliamo crederlo – meno sensibilità e mondo,
      uscendo – così ci pare - da una scena meno tragica.
      Le loro animucce mansuete non ci ossessionano la notte,
      mantengono la distanza,
      conoscono i mores.

      E così questo scarabeo morto sul viottolo
      brilla non compianto verso il sole.
      Basta pensarci per la durata di uno sguardo:
      sembra che non gli sia accaduto nulla d'importante.
      L'importante, pare, riguarda noi.
      Solo la nostra vita, solo la nostra morte,
      una morte che gode di una forzata precedenza.
      Composta lunedì 3 agosto 2015
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        Scritta da: Andrea De Candia
        in Poesie (Poesie d'Autore)
        Prima che si concluda questo amore
        lascia che io ringrazi il mio destino
        per il bene assoluto che m'ha dato,
        per la fame dei sensi, per l'arsura
        che mi ha preso alla gola. Prima di andare
        lascia che ti riporti sul cammino
        dove giungesti o mio sanato amore
        così divino e immobile e lontano
        ch'io non oso toccarti. Addio, mai Nume
        fu più profondo e grande, mai d'altezze
        tali giunsi al confine. Addio mio inganno
        tacito e dolce come un grande lago.
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