Poesie d'Autore migliori


in Poesie (Poesie d'Autore)
Qui ti amo.
Tra i pini scuri si srotola il vento.
Brilla fosforescente la luna su acque erranti.
Passano giorni uguali, inseguendosi l'un l'altro.

Si dirada la nebbia in figure danzanti.
Un gabbiano d'argento si stacca dal tramonto.
A volte una vela. Alte, alte stelle.

O la croce nera di una nave.
Solo.
A volte mi alzo all'alba e persino la mia anima è umida.
Suona, risuona il mare lontano.
Questo è un porto.
Qui io ti amo.

Qui io ti amo e invano l'orizzonte ti occulta.
Ti sto amando anche in mezzo a queste cose fredde.
A volte vanno i miei baci su quelle navi gravi,
che corrono sul mare dove non arriveranno.
Mi vedo già dimenticato come queste vecchie àncore.

Sono più tristi le banchine quando ormeggia la sera.
Si stanca la mia vita inutilmente affamata.
Amo quel che non ho. Tu sei così distante.
La mia noia lotta con lenti crepuscoli.
Ma poi giunge la notte e inizia a cantarmi.
La luna proietta la sua pellicola di sogno.

Mi guardano con i tuoi occhi le stelle più grandi.
E poiché io ti amo, i pini nel vento
vogliono cantare il tuo nome con le loro foglie metalliche
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    Scritta da: Silvana Stremiz
    in Poesie (Poesie d'Autore)

    Romanza

    Romanza, che ami annuire e cantare
    col capo assonnato e le ali ripiegate,
    tra verdi fronde, quali agita
    nel suo fondo un ombroso lago,
    fu per me un variopinto pappagallo
    - oh, a me familiare uccello -
    che m'apprese a dir l'alfabeto
    e a balbettare le prime parole,
    quando nel bosco selvaggio io giacevo,
    fanciullo - dall'occhio sagace.

    Ma da un pezzo, del Condor gli eterni anni
    così scuotono il cielo stesso là in alto,
    con tumulto di tuoni mentre passano,
    che non ho io più tempo per oziose cure,
    mentre spio l'inquieto cielo.
    E quando un'ora con più lievi ali
    getta su di me le sue morbide piume,
    dissipar quel breve tempo con lira e rime
    (vietate cose! ) - delittuoso parrebbe al mio cuore:
    a meno che con le corde non vibri anch'esso.
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      Scritta da: Silvana Stremiz
      in Poesie (Poesie d'Autore)

      Viviamo in tempi infami

      Viviamo in tempi infami
      dove il matrimonio delle anime
      deve suggellare l'unione dei cuori;
      in quest'ora di orribili tempeste
      non è troppo aver coraggio in due
      per vivere sotto tali vincitori.

      Di fronte a quanto si osa
      dovremo innalzarci,
      sopra ogni cosa, coppia rapita
      nell'estasi austera del giusto,
      e proclamare con un gesto augusto
      il nostro amore fiero, come una sfida.

      Ma che bisogno c'è di dirtelo.
      Tu la bontà, tu il sorriso,
      non sei tu anche il consiglio,
      il buon consiglio leale e fiero,
      bambina ridente dal pensiero grave
      a cui tutto il mio cuore dice: Grazie!
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        Scritta da: Rosarita De Martino
        in Poesie (Poesie d'Autore)

        Santa Maria, Vergine della notte.

        Santa Maria, Vergine della notte,
        noi t'imploriamo di starci vicino
        quando incombe il dolore,
        irrompe la prova,
        sibila il vento della disperazione,
        e sovrastano sulla nostra esistenza
        il cielo nero degli affanni,
        o il freddo delle delusioni
        o l'ala severa della morte.

        Liberaci dai brividi delle tenebre.

        Nell'ora del nostro calvario,
        Tu, che hai sperimentato l'eclissi del sole,
        stendi il tuo manto su di noi,
        sicché, fasciati dal tuo respiro,
        ci sia più sopportabile
        la lunga attesa della libertà.

        Alleggerisci con carezze di Madre
        la sofferenza dei malati.

        Riempi di presenze amiche e discrete
        il tempo amaro di chi è solo.
        Spegni i focolai di nostalgia
        nel cuore dei naviganti,
        e offri loro la spalla,
        perché vi poggino il capo.

        Preserva da ogni male i nostri cari
        che faticano in terre lontane e conforta,
        col baleno struggente degli occhi,
        chi ha perso la fiducia nella vita.

        Ripeti ancora oggi
        la canzone del Magnificat,
        e annuncia straripamenti di giustizia
        a tutti gli oppressi della terra.

        Non ci lasciare soli nella notte
        a salmodiare le nostre paure.
        Anzi, se nei momenti dell'oscurità
        ti metterai vicino a noi
        e ci sussurrerai che anche Tu,
        Vergine dell'Avvento,
        stai aspettando la luce,
        le sorgenti del pianto
        si disseccheranno sul nostro volto.

        E sveglieremo insieme l'aurora.

        Così sia.
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