Poesie d'Autore migliori


Scritta da: Silvana Stremiz
in Poesie (Poesie d'Autore)

Una Valentina

È scritta questa rima per colei i cui occhi
lucenti ed espressivi come i gemelli di Leda,
troveranno il suo stesso dolce nome annidato
sulla pagina, celato ad ogni lettore.
Osservate i versi attentamente! Vi è in essi
un tesoro divino - un talismano - un amuleto -
che si deve portare sul cuore. Osservate poi
il metro - le parole - le sillabe!
Nulla si tralasci, o sarà vana la fatica!
E non v'è, nondimeno, nessun nodo gordiano
che senza una spada non potreste disciogliere,
se solo n'afferraste il soggetto.
Tracciate sul foglio, scrutate da occhi
in cui l'anima balena, s'ascondono, perdute,
tre parole eloquenti, spesso dette e spesso udite
da un poeta a un poeta - e d'un poeta è anche il nome.
Le sue lettere, benché ingannino, ovviamente,
come il Cavalier Pinto - Mendez Ferdinando -
sono, invece, sinonimo del Vero. - Ora basta!
Pur facendo del vostro meglio, non sciogliereste l'indovinello.
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    Scritta da: Dario Coia
    in Poesie (Poesie d'Autore)

    Generale, il tuo carro armato

    Generale, il tuo carro armato è una macchina potente

    spiana un bosco e sfracella cento uomini.
    Ma ha un difetto:
    ha bisogno di un carrista.

    Generale, il tuo bombardiere è potente.
    Vola più rapido d'una tempesta e porta più di un elefante.
    Ma ha un difetto:
    ha bisogno di un meccanico.

    Generale, l'uomo fa di tutto.
    Può volare e può uccidere.
    Ma ha un difetto:
    può pensare.
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      in Poesie (Poesie d'Autore)
      Povera vecchia Marià...
      non pregare il Dio inclemente che ha negato le tue speranze
      la tua vita intera
      non chiedere indulgenza alla morte,
      la tua vita era vestita di una fame oribile
      e finisce vestita di asma.
      Ma voglio annunciarti,
      a bassa voce forte di speranza,
      la piu rossa e forte delle vendette,
      la voglio giurare sull'esatta
      misura dei miei ideali.
      Prendi la mano di un uomo che sembra quella di un ragazzo
      fra le tur lucide di sapone giallo,
      sfrega i calli duri e i nodi onesti
      nella liscia vendetta delle mani di un medico.
      Riposa in pace, vecchia Marià
      riposa in pace, vecchia combattente,
      tutti i tuoi nipoti vivranno e vedranno l'aurora.
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        Scritta da: Andrea De Candia
        in Poesie (Poesie d'Autore)

        Visto dall'alto

        Su un viottolo giace uno scarabeo morto.
        tre paia di zampette ripiegate con cura sul ventre.
        Invece del disordine della morte - ordine e pulizia.
        L'orrore di questo spettacolo è moderato,
        la sua portata locale, dalla gramigna alla menta.
        La tristezza non si trasmette.
        Il cielo è azzurro.

        Per nostra tranquillità – gli animali non muoiono
        ma crepano d'una morte per così dire più piatta,
        perdendo - vogliamo crederlo – meno sensibilità e mondo,
        uscendo – così ci pare - da una scena meno tragica.
        Le loro animucce mansuete non ci ossessionano la notte,
        mantengono la distanza,
        conoscono i mores.

        E così questo scarabeo morto sul viottolo
        brilla non compianto verso il sole.
        Basta pensarci per la durata di uno sguardo:
        sembra che non gli sia accaduto nulla d'importante.
        L'importante, pare, riguarda noi.
        Solo la nostra vita, solo la nostra morte,
        una morte che gode di una forzata precedenza.
        Composta lunedì 3 agosto 2015
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          Scritta da: Andrea De Candia
          in Poesie (Poesie d'Autore)
          Prima che si concluda questo amore
          lascia che io ringrazi il mio destino
          per il bene assoluto che m'ha dato,
          per la fame dei sensi, per l'arsura
          che mi ha preso alla gola. Prima di andare
          lascia che ti riporti sul cammino
          dove giungesti o mio sanato amore
          così divino e immobile e lontano
          ch'io non oso toccarti. Addio, mai Nume
          fu più profondo e grande, mai d'altezze
          tali giunsi al confine. Addio mio inganno
          tacito e dolce come un grande lago.
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