Poesie d'Autore migliori


Scritta da: Silvana Stremiz
in Poesie (Poesie d'Autore)

Lettere dal carcere a Munevver

Che sta facendo adesso
adesso, in questo momento?
È a casa? Per la strada?
Al lavoro? In piedi? Sdraiata?
Forse sta alzando il braccio?
Amor mio
come appare in quel movimento
il polso bianco e rotondo!
Che sta facendo adesso
adesso, in questo momento?
Un gattino sulle ginocchia
Lei lo accarezza.
O forse sta camminando
ecco il piede che avanza.
Oh i tuoi piedi che mi son cari
che mi camminano sull'anima
che illuminano i miei giorni bui!
A che pensa?
A me? O forse... chi sa
ai fagioli che non si cuociono.
O forse si domanda
perché tanti sono infelici
sulla terra.
Che sta facendo adesso
adesso, in questo momento?
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    Scritta da: Gabriella Stigliano
    in Poesie (Poesie d'Autore)
    Non so come tu canti, mio signore!
    Sempre ti ascolto
    in silenzioso stupore.
    La luce della tua musica
    illumina il mondo.
    Il soffio della tua musica
    corre da cielo a cielo.
    L'onda sacra della tua musica
    irrompe tra gli ostacoli pietrosi
    e scorre impetuosa in avanti.

    Il cuore anela di unirsi al tuo canto,
    ma invano cerco una voce.
    Vorrei parlare, ma le mie parole
    non si fondono in canti
    e impotente grido.
    Hai fatto prigioniero il mio cuore
    nelle infinite reti
    della tua musica.
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      Scritta da: Andrea De Candia
      in Poesie (Poesie d'Autore)
      La sacra notte all'orizzonte è sorta
      e il consolante, grato giorno
      ha rotolato quasi velo d'oro,
      velo gettato sull'abisso. Come
      visione è dileguato il mondo esterno...
      E l'uomo ormai, quale orfanello privo
      di ricetto, sta nudo ed impotente,
      a faccia a faccia con il nero abisso.

      Ed è a se stesso abbandonato, il senno
      annullato, il pensiero derelitto;
      nell'anima sua propria inabissato,
      né di fuori è sostegno né confine...
      Ed ogni cosa luminosa e viva
      gli pare adesso trapassato sogno...
      E nel notturno, estraneo, indecifrato
      conosce egli il retaggio familiare.
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