Poesie d'Autore migliori


Scritta da: Silvana Stremiz
in Poesie (Poesie d'Autore)

Angina pectoris

Se qui c'è la metà del mio cuore, dottore,
l'altra metà sta in Cina
nella lunga marcia verso il Fiume Giallo.
E poi ogni mattina, dottore,
ogni mattina all'alba
il mio cuore lo fucilano in Grecia.
E poi, quando i prigionieri cadono nel sonno
quando gli ultimi passi si allontanano
dall'infermeria
il mio cuore se ne va, dottore,
se ne va in una vecchia casa di legno, a Istanbul.
E poi sono dieci anni, dottore,
che non ho niente in mano da offrire al mio popolo
niente altro che una mela
una mela rossa, il mio cuore.
È per tutto questo, dottore,
e non per l'arteriosclérosi, per la nicotina, per la prigione,
che ho quest'angina pectoris.
Guardo la notte attraverso le sbarre
e malgrado tutti questi muri
che mi pesano sul petto
il mio cuore batte con la stella più lontana.
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    Scritta da: Eclissi
    in Poesie (Poesie d'Autore)

    In una notte bianca

    Ah, non avevo chiuso la porta,
    le candele non avevo acceso,
    non sai come, stanca,
    non mi risolvevo a coricarmi.

    Guardare come si spengono le macchie
    d'abeti nel buio del crepuscolo,
    inebriandomi al suono d'una voce
    che somiglia alla tua.

    E sapere che tutto è perduto,
    che la vita è un maledetto inferno!
    Oh, io ero sicura
    che saresti tornato.
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      Scritta da: MesaQueen
      in Poesie (Poesie d'Autore)
      Saprai che non t'amo e che t'amo
      perché la vita è in due maniere,
      la parola è un'ala del silenzio,
      il fuoco ha una metà di freddo.
      Io t'amo per cominciare ad amarti,
      per ricominciare l'infinito,
      per non cessare d'amarti mai:
      per questo non t'amo ancora.
      T'amo e non t'amo come se avessi
      nelle mie mani le chiavi della gioia
      e un incerto destino sventurato.
      Il mio amore ha due vite per amarti.
      Per questo t'amo quando non t'amo
      e per questo t'amo quando t'amo.
      Composta martedì 14 giugno 2011
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        Scritta da: Gabriella Stigliano
        in Poesie (Poesie d'Autore)
        Non so come tu canti, mio signore!
        Sempre ti ascolto
        in silenzioso stupore.
        La luce della tua musica
        illumina il mondo.
        Il soffio della tua musica
        corre da cielo a cielo.
        L'onda sacra della tua musica
        irrompe tra gli ostacoli pietrosi
        e scorre impetuosa in avanti.

        Il cuore anela di unirsi al tuo canto,
        ma invano cerco una voce.
        Vorrei parlare, ma le mie parole
        non si fondono in canti
        e impotente grido.
        Hai fatto prigioniero il mio cuore
        nelle infinite reti
        della tua musica.
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          Scritta da: Gabriella Stigliano
          in Poesie (Poesie d'Autore)

          Il ricordo

          Quando per un mortale il fragore
          del giorno cessa e sulla muta città
          l'ombra traslucida della notte
          e il sonno che ristora scende già,
          allora per me s'insinua nel silenzio
          il tempo del penoso vegliare:
          e nell'inerzia notturna, della serpe
          del cuore sento i morsi bruciare.
          I sogni fervono e da gravi pensieri
          è oppressa allora la mia mente.
          Il tacito ricordo davanti a me
          il suo lungo rotolo distende,
          e con disgusto leggendo la mia vita,
          amaramente piango e mi deprimo,
          amaramente tremo e maledico,
          ma i tristi versi non sopprimo.
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            in Poesie (Poesie d'Autore)
            Ho dimenticato di dimenticarti.
            Non te la prendere.
            Problema mio.
            Che sotto la doccia un po' ti penso.
            E spesso rido.
            E spesso piango.
            Ma non si vede.
            Acqua nell'acqua.
            E non si sente.
            Vuoto nel vuoto.
            I miei pensieri pesano poco.
            Prendono il volo.
            Il tuo, però, è ancora qua.
            Nella mia testa
            tra le mie gambe
            sopra la schiena.
            Dentro le ossa.
            Non se ne va.
            E chiudo spesso gli occhi senza pensare a niente.
            E metto spesso le cuffie senza ascoltare niente.
            E stringo spesso le mani senza afferrare niente.
            Ti chiuderei a giro sulla mia pelle in questo istante
            per fartela sentire quanto è forte
            questa voglia di rinascere
            che senza te, però, non ce la fa a partire.
            Ci vorrà un bel po' per riprendere a mangiare.
            Riesce a farmi schifo
            persino la lasagna di mia madre
            quando non ci sei.
            Converrai da te
            che la situazione è alquanto grave.
            Io ti ho avvisata
            ora vedi che puoi fare.
            Ho fatto crescere i capelli
            così posso disfarli come un letto.
            A te ne non sono mai piaciuti,
            dici che un uomo deve
            tenerli sempre corti.
            Questione di gusti.
            Talvolta l'intelligenza
            è tutta nel baciare
            i punti giusti.
            Ho dimenticato di dimenticarti.
            Non te la prendere.
            Problema mio.
            Questa mattina ho fatto un sogno.
            Era d'estate. Faceva caldo. Nevicava.
            Dicevi: sei il mio miracolo più bello.
            Io prima ti ho baciata.
            Poi ti ho risposto: non credo nei miracoli.
            E forse il mio problema è proprio quello.
            Non credo nei miracoli.
            E forse il mio problema è solo quello.
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