Poesie d'Autore migliori


Scritta da: Valeria S
in Poesie (Poesie d'Autore)

Amo in te

Amo in te
l'avventura della nave che va verso il polo
amo in te
l'audacia dei giocatori delle grandi scoperte
amo in te le cose lontane
amo in te l'impossibile
entro nei tuoi occhi come in un bosco
pieno di sole
e sudato affamato infuriato
ho la passione del cacciatore
per mordere nella tua carne.
Amo in te l'impossibile
ma non la disperazione.
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    in Poesie (Poesie d'Autore)
    Tu mi prendesti per mano e mi traesti
    al Tuo fianco, mi facesti sedere su
    l'alto seggio al cospetto di tutti
    gli uomini; ond'io divenni timido,
    incapace di muovermi e di seguitar
    la mia via; esitante e scongiurante
    a ogni passo che non avessi a urtare
    in una loro spina insidiosa.
    Alfine son liberato!
    Il colpo è giunto, stride l'insulto,
    il mio posto è là, giri nella polvere.
    Ormai dinanzi a me sono aperti i sentieri.
    Aperte ho l'ali al desiderio del cielo,
    Vado a raggiungere le stelle cadenti
    della mezzanotte, vado a precipitarmi
    nell'ombra profonda.
    Somiglio a nuvola estiva in balia dell'uragano,
    la quale, gettato via l'aureo diadema,
    appende la folgore come spada a una catena di lampi.
    Corro con folle gioia giù pel sentiero polveroso
    del reietto; m'avvicino alla Tua,
    finale accoglienza.
    Il bimbo trova la madre quando ne lascia il grembo.
    Quando io vengo separato da Te,
    sbandito dalla Tua casa, sono libero di contemplare
    il Tuo volto.
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      Scritta da: Elisabetta
      in Poesie (Poesie d'Autore)

      A Massimo Troisi

      Non so cosa teneva "dint'a capa",
      intelligente, generoso, scaltro,
      per lui non vale il detto che è del Papa,
      morto un Troisi non se ne fa un altro.
      Morto Troisi muore la segreta
      arte di quella dolce tarantella,
      ciò che Moravia disse del Poeta
      io lo ridico per un Pulcinella.
      La gioia di bagnarsi in quel diluvio
      di "jamm, o' saccio, 'naggia, oilloc, azz!"
      Era come parlare col Vesuvio, era come ascoltare del buon Jazz.
      "Non si capisce", urlavano sicuri,
      "questo Troisi se ne resti al Sud!"
      Adesso lo capiscono i canguri,
      gli Indiani e i miliardari di Hollywood!
      Con lui ho capito tutta la bellezza
      di Napoli, la gente, il suo destino,
      e non m'ha mai parlato della pizza,
      e non m'ha mai suonato il mandolino.
      O Massimino io ti tengo in serbo
      fra ciò che il mondo dona di più caro,
      ha fatto più miracoli il tuo verbo
      di quello dell'amato San Gennaro.
      Composta mercoledì 9 settembre 2009
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        Scritta da: mor-joy
        in Poesie (Poesie d'Autore)
        La tua vita è la tua vita.
        Non lasciare che le batoste la sbattano
        nella cantina dell'arrendevolezza.
        Stai in guardia.
        Ci sono delle uscite.
        Da qualche parte c'è luce.
        Forse non sarà una gran luce ma
        la vince sulle tenebre.
        Stai in guardia.
        Gli Dei ti offriranno delle occasioni.
        Riconoscile, afferrale.
        Non puoi sconfiggere la morte ma
        puoi sconfiggere la morte
        in vita,
        qualche volta.
        E più impari a farlo
        di frequente,
        più luce ci
        sarà.
        La tua vita è la tua vita.
        Sappilo finché
        ce l'hai.
        Tu sei meraviglioso
        gli Dei aspettano di compiacersi in te.
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          Scritta da: MesaQueen
          in Poesie (Poesie d'Autore)
          Saprai che non t'amo e che t'amo
          perché la vita è in due maniere,
          la parola è un'ala del silenzio,
          il fuoco ha una metà di freddo.
          Io t'amo per cominciare ad amarti,
          per ricominciare l'infinito,
          per non cessare d'amarti mai:
          per questo non t'amo ancora.
          T'amo e non t'amo come se avessi
          nelle mie mani le chiavi della gioia
          e un incerto destino sventurato.
          Il mio amore ha due vite per amarti.
          Per questo t'amo quando non t'amo
          e per questo t'amo quando t'amo.
          Composta martedì 14 giugno 2011
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            Scritta da: Gabriella Stigliano
            in Poesie (Poesie d'Autore)
            Non so come tu canti, mio signore!
            Sempre ti ascolto
            in silenzioso stupore.
            La luce della tua musica
            illumina il mondo.
            Il soffio della tua musica
            corre da cielo a cielo.
            L'onda sacra della tua musica
            irrompe tra gli ostacoli pietrosi
            e scorre impetuosa in avanti.

            Il cuore anela di unirsi al tuo canto,
            ma invano cerco una voce.
            Vorrei parlare, ma le mie parole
            non si fondono in canti
            e impotente grido.
            Hai fatto prigioniero il mio cuore
            nelle infinite reti
            della tua musica.
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              Scritta da: Gabriella Stigliano
              in Poesie (Poesie d'Autore)

              Il ricordo

              Quando per un mortale il fragore
              del giorno cessa e sulla muta città
              l'ombra traslucida della notte
              e il sonno che ristora scende già,
              allora per me s'insinua nel silenzio
              il tempo del penoso vegliare:
              e nell'inerzia notturna, della serpe
              del cuore sento i morsi bruciare.
              I sogni fervono e da gravi pensieri
              è oppressa allora la mia mente.
              Il tacito ricordo davanti a me
              il suo lungo rotolo distende,
              e con disgusto leggendo la mia vita,
              amaramente piango e mi deprimo,
              amaramente tremo e maledico,
              ma i tristi versi non sopprimo.
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