Poesie d'Autore migliori


Scritta da: Valeria S
in Poesie (Poesie d'Autore)

Un sogno dentro un sogno

Questo mio bacio accogli sulla fronte!
E, da te ora separandomi,
lascia che io ti dica
che non sbagli se pensi
che furono un sogno i miei giorni;
e, tuttavia, se la speranza volò via
in una notte o in un giorno,
in una visione o in nient'altro,
è forse per questo meno svanita?
Tutto quello che vediamo, quel che sembriamo
non è che un sogno dentro un sogno.

Sto nel fragore
di un lido tormentato dalla risacca,
stringo in una mano
granelli di sabbia dorata.
Soltanto pochi! E pur come scivolano via,
per le mie dita, e ricadono sul mare!
Ed io piango - io piango!
O Dio! Non potrò trattenerli con una stretta più salda?
O Dio! Mai potrò salvarne
almeno uno, dall'onda spietata?
Tutto quel che vediamo, quel che sembriamo
non è che un sogno dentro un sogno?
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    Scritta da: Marilù Rossi
    in Poesie (Poesie d'Autore)

    Pena d'amore

    Il clamore d'un passero sulle grondaie,
    La luna brillante e tutto il latteo cielo,
    E tutta quella famosa armonia di foglie,
    Avean cancellato l'immagine dell'uomo ed il suo grido.

    Una fanciulla sorse che aveva labbra rosse e dolenti
    E sembrava la grandezza del mondo in lacrime,
    Condannata come Odisseo e le navi travagliate
    E orgogliosa come Priamo assassinato con i suoi pari.

    Sorse, e sull'istante le grondaie piene di clamore,
    Una luna che si arrampicava su un vuoto cielo,
    E tutto quel lamento delle foglie,
    Potevano soltanto comporre l'immagine dell'uomo e il suo grido.
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      Scritta da: Cheope
      in Poesie (Poesie d'Autore)
      Parola che l'amor da la rotonda
      bocca mi versa come unguenti e odori;
      Parola che da l'odio irrompi fuori
      fischiando come sasso da la fionda;

      sola virtù che da la carne immonda
      alzi gli spinti e inebri di fulgori;
      o seme indistruttibile né cuori,
      Parola, o cosa mistica e profonda;

      ben io so la tua specie e il tuo mistero
      e la forza terribile che dentro
      porti e la pia soavità che spandi;

      ma fossi tu per me fiume tra i grandi
      fiumi più grande, e limpido nel centro
      de la Vita recassi il mio pensiero!
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        Scritta da: Paul Mehis
        in Poesie (Poesie d'Autore)
        Dice la sera: "Ho sete d'ombra"
        Dice la luna: "Io ho sete di stelle!"
        La fonte cristallina chiede labbra,
        sospiri chiede il vento.

        Io ho sete di aromi e di risate.
        Sete di canti nuovi
        Senza lune ne gigli,
        e senza amori morti.

        Un canto mattutino per cui tremi
        La quiete dei ristagni
        Dell'avvenire. E colmi di speranza
        Sia le onde che le melme.

        Un canto luminoso e sereno,
        pieno di pensiero,
        vergine di tristezza e di angosce
        e vergine di sogni.

        E senza carne lirica che colmi
        di risate il silenzio.
        (Uno stormo di cieche colombe
        lanciate al mistero. )

        Canto diretto al cuore delle cose
        e all'anima dei venti
        e che riposi infine nella gioia
        del cuore eterno.
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          in Poesie (Poesie d'Autore)

          Paris at night (Parigi di notte)

          Trois allumettes une à une allumées dans la nuit
          La première pour voir ton visage tout entier
          La seconde pour voir tes yeux
          La dernière pour voir ta bouche
          Et l'obscuritè tout entière pour me rappeler tout cela
          En te serrant dans mes bras.


          Tre fiammiferi uno dopo l'altro accesi nella notte
          Il primo per vedere intero il volto tuo
          il secondo per vedere gli occhi tuoi
          l'ultimo per vedere la tua bocca
          e l'oscurità completa per ricordarmi queste immagini
          Mentre ti stringo a me tra le mie braccia.
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            Scritta da: Gabriella Stigliano
            in Poesie (Poesie d'Autore)

            Quando il pensiero

            Quando il pensiero di te mi accompagna
            nel buio, dove a volte dagli orrori
            mi rifugio del giorno, per dolcezza
            immobile mi tiene come statua.
            Poi mi levo, riprendo la mia vita.
            Tutto è lontano da me, giovanezza,
            gloria; altra cura dagli altri mi strana.
            Ma quel pensiero di te che vivi,
            mi consola di tutto. Oh tenerezza
            immensa, quasi disumana!
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