Non mostriamoci troppo esigenti, non è accessibile la Felicità a ogni genere di gente. Bisognerebbe essere meno sensibili oppure avere soldi in quantità... Non chiediamo l'impossibile: noi dobbiamo trovarci contenti d'essere quello che siamo: innamorati intermittenti, cioè: pazzi l'un dell'altra, ma di tempo in tempo. É già molto essere in due fianco a fianco sulla terra e soffrire insieme e vivere senza star troppo in silenzio. E se avendo più esigenze, se pensandoci sentiamo di avere l'anima ancora troppo nubile, questo è segno di troppa intelligenza o di brutto carattere...
Questa sera la luna sogna più languidamente; come una bella donna che su tanti cuscini con mano distratta e leggera prima d'addormirsi carezza il contorno dei seni, e sul dorso lucido di molli valanghe morente, si abbandona a lunghi smarrimenti, girando gli occhi sulle visioni bianche che salgono nell'azzurro come fiori in boccio.
Quando, nel suo languore ozioso, ella lascia cadere su questa terra una lagrima furtiva, un pio poeta, odiatore del sonno,
accoglie nel cavo della mano questa pallida lagrima dai riflessi iridati come un frammento d'opale, e la nasconde nel suo cuore agli sguardi del sole.
Noi non ci conosciamo. Penso ai giorni che, perduti nel tempo, c'incontrammo, alla nostra incresciosa intimità. Ci siamo sempre lasciati senza salutarci, con pentimenti e scuse da lontano. Ci siam riaspettati al passo, bestie caure, cacciatori affinati, a sostenere faticosamente la nostra parte di estranei. Ritrosie disperanti, pause vertiginose e insormontabili, dicevan, nelle nostre confidenze, il contatto evitato e il vano incanto. Qualcosa ci è sempre rimasto, amaro vanto, di non aver ceduto ai nostri abbandoni, qualcosa ci è sempre mancato.
Più trasparente di quella goccia d'acqua tra le dita del rampicante il mio pensiero tende un ponte da te stessa a te stessa Guardati più reale del corpo che abiti ferma in mezzo alla mia fronte
Non disprezzare il poco, il meno, il non abbastanza L'umile, il non visto, il fioco, il silenzioso Perché quando saranno passati amori e battaglie Nell'ultimo camminare, nella spoglia stanza
Non resteranno il fuoco e il sublime, il trionfo e la fanfara Ma braci, un sorso d'acqua, una parola sussurrata, una nota Il poco, il meno il non abbastanza.