Poesie d'Autore migliori


Scritta da: Silvana Stremiz
in Poesie (Poesie d'Autore)

Sotto un abietto salice

Sotto un abietto salice
non ti affliggere più, innamorato:
segua al pensiero rapida azione.
A che serve pensare?
La tua incessante prostrazione
mostra quanto sei freddo;
alzati, su, e ripiega
la tua mappa di desolazione.

I rintocchi che scorrono sui prati
da quella fosca guglia
suonan per queste ombre senza amore
che all'amore non servono.
Ciò che è vivo può amare: perché ancora
piegarsi alla sconfitta
con le braccia incrociate?
Attacca e vincerai.

Stormi di anatre in volo sul tuo capo
e sanno dove andare,
freddi ruscelli in corsa ai tuoi piedi
e vanno verso l'oceano.
Cupa e opaca è la tua costernazione:
cammina, dunque, vieni,
non più così tarpato
in preda alla tua soddisfazione.
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    Scritta da: Paul Mehis
    in Poesie (Poesie d'Autore)
    Lo trovarono che camminava lungo l'autostrada
    tutto rosso
    sul davanti
    aveva preso un barattolo arrugginito
    e si era tagliato l'organo
    sessuale
    come a dire:
    visto cosa mi avete
    combinato? Tanto vale che vi prendiate
    il resto.

    E un pezzo lo mise
    in una tasca
    un pezzo
    in un'altra
    e fu così che lo trovarono,
    mentre
    tirava di lungo.

    Lo affidarono
    ai dottori
    che cercarono
    di ricucirgli
    i pezzi
    ma i pezzi stavano
    benissimo
    così
    com'erano.

    Io penso certe volte a tutta la gran
    figa
    abbandonata
    ai mostri
    della terra.

    Forse era la sua protesta
    contro questo
    o la sua protesta
    contro
    tutto.

    Una Marcia alla Libertà
    fatta da un uomo solo
    che non ha mai trovato posto
    tra
    le critiche dei concerti
    e le classifiche
    del baseball.

    Dio, o qualcuno,
    lo
    benedica.
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      Scritta da: mor-joy
      in Poesie (Poesie d'Autore)

      Fantasia

      Lascia sempre vagare la fantasia,
      È sempre altrove il piacere:
      E si scioglie, solo a toccarlo, dolce,
      Come le bolle quando la pioggia picchia;
      Lasciala quindi vagare, lei, l’alata,
      Per il pensiero che davanti ancor le si stende;
      Spalanca la porta alla gabbia della mente,
      E, vedrai, si lancerà volando verso il cielo.
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        in Poesie (Poesie d'Autore)

        Chiedo silenzio

        Ora, lasciatemi tranquillo
        Ora, abituatevi senza di me.
        Io chiuderò gli occhi.
        E voglio solo cinque cose,
        cinque radici preferite.
        Uno è l'amore senza fine.
        La seconda è vedere l'autunno.
        Non posso vivere senza vedere che le foglie
        volino e tornino alla terra.
        La terza è il grave inverno,
        la pioggia che ho amato, la carezza
        del fuoco nel freddo silvestre.
        La quarta cosa è l'estate
        rotonda come un'anguria.
        La quinta cosa sono i tuoi occhi.
        Matilde mia, bene amata,
        non voglio dormire senza i tuoi occhi,
        non voglio esistere senza che tu mi guardi:
        io muto la primavera
        perché tu continui a guardarmi.
        Amici, questo è ciò che voglio,
        È quasi nulla e quasi tutto.
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