Perché tu debba cercarlo Per ammazzare il tempo? Cercalo sempre per vivere il tempo. Deve colmare infatti le tue necessità, non il tuo vuoto. E nella dolcezza dell'amicizia Ci siano risate, E condivisione di momenti gioiosi. Poiché nella rugiada delle piccole cose Il cuore trova il suo mattino E si rinfresca.
Noi mentre il mondo va per la sua strada, noi ci rodiamo, e in cuor doppio è l'affanno, e perché vada, e perché lento vada. Tal, quando passa il grave carro avanti del casolare, che il rozzon normanno stampa il suolo con zoccoli sonanti, sbuca il can dalla fratta, come il vento; lo precorre, rincorre; uggiola, abbaia. Il carro è dilungato lento lento. Il cane torna sternutando all'aia.
A quanto pare mia madre non dovrebbe avermi abortito
Vinco le parole al fiato lacero le fibre necessarie sanguino il sanguinabile giro il cannocchiale verso di me non compro nessuna macchina usata da quel tizio la macchina usata ce l'ho già infilo il mare ne vengo sputato cedo la ragione al vento dò forma alla strada con l'ombra del machete dò forma alla mia ombra col gesso conosco il muschio senza fargli conoscere me conosco il bordo del mondo per sentito dire non mi lascio minacciare nel futuro inalo il monte rosa scalcio giro le trottole conservo la soglia del dolore mi presento gli occhi che per poco non ho usato mi concedo, mi assumo, mi spingo, mi apposto, mi bracco mi invito alla festa dirigo l'attenzione con bacchette in ciliegio riconosco il piacere rilascio le spalle non trattengo urla non trattengo nascite non dubito delle stelle non dubito del fatto che mia madre non mi abbia abortito
Deve essere a scelta. Cambiare, purché niente cambi. È facile, impossibile, difficile, ne vale la pena. Ha gli occhi, se occorre, ora azzurri, ora grigi, neri, allegri, senza motivo pieni di lacrime. Dorme con lui come la prima venuta, l'unica al mondo.
Gli darà quattro figli, nessuno, uno. Ingenua, ma ottima consigliera. Debole, ma sosterrà. Non ha la testa sulle spalle, però l'avrà. Legge Jaspers e le riviste femminili. Non sa a che serva questa vite, e costruirà un ponte. Giovane, come al solito giovane, sempre ancora giovane.
Tiene nelle mani un passero con l'ala spezzata, soldi suoi per un viaggio lungo e lontano, una mezzaluna, un impacco e un bicchierino di vodka.
Dove è che corre, non sarà stanca? Ma no, solo un poco, molto, non importa. O lo ama o si è intestardita. Nel bene, nel male, e per l'amor del cielo!
Lo spiraglio dell'alba respira con la tua bocca in fondo alle vie vuote. Luce grigia i tuoi occhi, dolci gocce dell'alba sulle colline scure. Il tuo passo e il tuo fiato come il vento dell'alba sommergono le case. La città abbrividisce, odorano le pietre sei la vita, il risveglio. Stella sperduta nella luce dell'alba, cigolio della brezza, tepore, respiro è finita la notte. Sei la luce e il mattino.
I have done it again. One year in every ten i manage it-
a sort of walking miracle, my skin Bright as a Nazi lampshade, My right foot
a paperweight, My face a featureless, fine Jew linen.
Peel off the napkin 0 my enemy. Do i terrify? -
The nose, the eye pits, the full set of teeth? The sour breath Will vanish in a day.
Soon, soon the flesh The grave cave ate will be At home on me
And i a smiling woman. I am only thirty. And like the cat i have nine times to die.
This is Number Three. What a trash To annihilate each decade.
What a million filaments. The peanut-crunching crowd Shoves in to see
Them unwrap me hand and foot The big strip tease. Gentlemen, ladies
These are my hands My knees. I may be skin and bone,
Nevertheless, i am the same, identical woman. The first time it happened i was ten. It was an accident.
The second time i meant To last it out and not come back at all. I rocked shut
As a seashell. They had to call and call And pick the worms off me like sticky pearls.
Dying Is an art, like everything else, i do it exceptionally well.
I do it so it feels like hell. I do it so it feels real. I guess you could say i've a call.
It's easy enough to do it in a cell. It's easy enough to do it and stay put. It's the theatrical
Comeback in broad day To the same place, the same face, the same brute Amused shout:
'a miracle!' That knocks me out. There is a charge
For the eyeing of my scars, there is a charge For the hearing of my heart- It really goes.
And there is a charge, a very large charge For a word or a touch Or a bit of blood
Or a piece of my hair or my clothes. So, so, Herr Doktor. So, Herr Enemy.
I am your opus, i am your valuable, The pure gold baby
That melts to a shriek. I turn and burn. Do not think i underestimate your great concern.
Ash, ash - You poke and stir. Flesh, bone, there is nothing there-
a cake of soap, a wedding ring, a gold filling.
Herr God, Herr Lucifer Beware Beware.
Out of the ash i rise with my red hair And i eat men like air.
L'ho rifatto. Un anno ogni dieci Ci riesco - Una specie di miracolo ambulante, la mia pelle Splendente come un paralume Nazi, Un fermacarte il mio Piede destro, La mia faccia un anonimo, perfetto Lino ebraico. Via il drappo, o mio nemico! Faccio forse paura? - Il naso, le occhiaie, la chiostra dei denti? Il fiato puzzolente In un giorno svanirà. Presto, ben presto la carne Che il sepolcro ha mangiato si sarà Abituata a me e io sarò una donna che sorride. Non ho che trent'anni. E come il gatto ho nove vite da morire. Questa è la numero tre. Quale ciarpame Da far fuori ogni decennio. Che miriade di filamenti. La folla sgranocchiante noccioline Si accalca per vedere Che mi sbendano mano e piede - Il grande spogliarello. Signori e signore, ecco qui Le mie mani, i miei ginocchi. Sarò anche pelle e ossa, Ma pure sono la stessa identica donna. La prima volta successe che avevo dieci anni. Fu un incidente. Ma la seconda volta ero decisa a insistere, a non recedere assolutamente. Mi dondolavo chiusa Come conchiglia. Dovettero chiamare e chiamare e staccarmi via i vermi come perle appiccicose. Morire è un'arte, come ogni altra cosa. Io lo faccio in modo eccezionale. Io lo faccio che sembra come inferno. Io lo faccio che sembra reale. Ammettete che ho la vocazione. È facile abbastanza da farlo in una cella. È facile abbastanza farlo e starsene lì. È il teatrale Ritorno in pieno giorno a un posto uguale, uguale viso, uguale Urlo divertito e animale: "Miracolo!" È questo che mi ammazza. C'è un prezzo da pagare Per spiare Le mie cicatrici, per auscultare Il mio cuore - eh sì, batte. E c'è un prezzo, un prezzo molto caro, Per una toccatina, una parola, o un po' del mio sangue o di capelli o un filo dei miei vestiti. Eh sì, Herr Doktor. Eh sì, Herr Nemico. Sono il vostro opus magnum. Sono il vostro gioiello, Creatura d'oro puro Che a uno strillo si liquefà. Io mi rigiro e brucio. Non crediate che io sottovaluti le vostre ansietà. Cenere, cenere - Voi attizzate e frugate. Carne, ossa, non ne trovate - Un pezzo di sapone, Una fede nuziale, Una protesi dentale. Herr Dio, Herr Lucifero, Attento. Attento. Dalla cenere io rivengo Con le mie rosse chiome e mangio uomini come aria di vento.