Poesie d'Autore migliori


Scritta da: Silvana Stremiz
in Poesie (Poesie d'Autore)

La Maliziosa

Nella sala da pranzo, bruna, profumata
di frutta e di vernice, come chi non pensa
raccolsi un piatto di non so quale portata
belga, e sprofondai nella mia sedia immensa.

Mangiando, udivo il pendolo, - calmo e giulivo.
La cucina s'aprì in mezzo a una sbuffata.
- Entrò la serva, e chissà per quale motivo,
lo scialle sfatto, con malizia pettinata,

ecco il ditino tremante pose e ripose
sulla sua guancia, velluto di pesche-rose
bianche, e con smorfie del suo labbro bambino

per mio agio, i piatti mi riordinò vicino
- poi, - ma certo per prendersi un bacio, - così
mi soffiò: "Ho una freddo alla guancia, senti qui... "
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    Scritta da: Silvana Stremiz
    in Poesie (Poesie d'Autore)

    Specchio

    Sono esatto e d'argento, privo di preconcetti.
    Qualunque cosa io veda subito l'inghiottisco
    tale e quale senza ombre di amore o disgusto.
    Io non sono crudele, ma soltanto veritiero -
    quadrangolare occhio di un piccolo iddio.
    Il più del tempo rifletto
    sulla parete di fronte.
    È rosa, macchiettata. Ormai da tanto tempo la guardo che la sento
    un pezzo del mio cuore. Ma lei c'è e non c'è.
    Visi e oscurità continuamente si separano.

    Adesso io sono un lago. Su me si china una donna
    cercando in me di scoprire quella che lei è realmente.
    Poi a quelle bugiarde si volta: alle candele o alla luna.
    Io vedo la sua schiena e la rifletto fedelmente.
    Me ne ripaga con lacrime e un agitare di mani.
    Sono importante per lei. Anche lei viene e va.
    Ogni mattina il suo viso si alterna all'oscurità.
    In me lei ha annegato una ragazza, da me gli sorge incontro
    giorno dopo giorno una vecchia, pesce mostruoso.
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      Scritta da: Gabriella Stigliano
      in Poesie (Poesie d'Autore)

      Quando il pensiero

      Quando il pensiero di te mi accompagna
      nel buio, dove a volte dagli orrori
      mi rifugio del giorno, per dolcezza
      immobile mi tiene come statua.
      Poi mi levo, riprendo la mia vita.
      Tutto è lontano da me, giovanezza,
      gloria; altra cura dagli altri mi strana.
      Ma quel pensiero di te che vivi,
      mi consola di tutto. Oh tenerezza
      immensa, quasi disumana!
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        in Poesie (Poesie d'Autore)

        Amore

        Amore, disse, gas,
        dammi un bacio d'addio,
        baciami le labbra,
        baciami i capelli,
        le dita,
        gli occhi il cervello,
        fammi dimenticare.

        Amore, disse, gas
        aveva una stanza al secondo piano
        respinto da una dozzina di donne
        35 editori
        e una mezza dozzina di agenzie di collocamento,
        ora non voglio dire che valesse
        qualcosa.

        Aprì tutti i beccucci
        senza accenderli
        e andò a letto.

        Qualche ora dopo un tizio diretto
        alla stanza 309
        accese un sigaro
        nella hall
        e un sofà volò fuori dalla finestra
        un muro venne giù come sabbia bagnata
        una fiamma purpurea divampò fino a 12 metri d'altezza.

        il tizio a letto
        nulla seppe e di nulla si curò
        ma oserei dire
        che quel giorno
        si mostrò piuttosto in gamba.
        Composta giovedì 26 settembre 2013
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