Poesie d'Autore migliori


Scritta da: Marilù Rossi
in Poesie (Poesie d'Autore)
Perché tu debba cercarlo
Per ammazzare il tempo?
Cercalo sempre per vivere il tempo.
Deve colmare infatti le tue necessità,
non il tuo vuoto.
E nella dolcezza dell'amicizia
Ci siano risate,
E condivisione di momenti gioiosi.
Poiché nella rugiada
delle piccole cose
Il cuore trova il suo mattino
E si rinfresca.
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    Scritta da: Silvana Stremiz
    in Poesie (Poesie d'Autore)

    Specchio

    Sono esatto e d'argento, privo di preconcetti.
    Qualunque cosa io veda subito l'inghiottisco
    tale e quale senza ombre di amore o disgusto.
    Io non sono crudele, ma soltanto veritiero -
    quadrangolare occhio di un piccolo iddio.
    Il più del tempo rifletto
    sulla parete di fronte.
    È rosa, macchiettata. Ormai da tanto tempo la guardo che la sento
    un pezzo del mio cuore. Ma lei c'è e non c'è.
    Visi e oscurità continuamente si separano.

    Adesso io sono un lago. Su me si china una donna
    cercando in me di scoprire quella che lei è realmente.
    Poi a quelle bugiarde si volta: alle candele o alla luna.
    Io vedo la sua schiena e la rifletto fedelmente.
    Me ne ripaga con lacrime e un agitare di mani.
    Sono importante per lei. Anche lei viene e va.
    Ogni mattina il suo viso si alterna all'oscurità.
    In me lei ha annegato una ragazza, da me gli sorge incontro
    giorno dopo giorno una vecchia, pesce mostruoso.
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      in Poesie (Poesie d'Autore)

      Amore

      Amore, disse, gas,
      dammi un bacio d'addio,
      baciami le labbra,
      baciami i capelli,
      le dita,
      gli occhi il cervello,
      fammi dimenticare.

      Amore, disse, gas
      aveva una stanza al secondo piano
      respinto da una dozzina di donne
      35 editori
      e una mezza dozzina di agenzie di collocamento,
      ora non voglio dire che valesse
      qualcosa.

      Aprì tutti i beccucci
      senza accenderli
      e andò a letto.

      Qualche ora dopo un tizio diretto
      alla stanza 309
      accese un sigaro
      nella hall
      e un sofà volò fuori dalla finestra
      un muro venne giù come sabbia bagnata
      una fiamma purpurea divampò fino a 12 metri d'altezza.

      il tizio a letto
      nulla seppe e di nulla si curò
      ma oserei dire
      che quel giorno
      si mostrò piuttosto in gamba.
      Composta giovedì 26 settembre 2013
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        Scritta da: Andrea De Candia
        in Poesie (Poesie d'Autore)
        C'era una manciata di semi odorosi
        nelle mie mani per te,
        e un ricordo lontano di cose accadute
        ma senza sentimento.
        Pensavo che tu fossi la mia strada,
        e ho messo calzature leggere
        perché tu mi credessi un'ombra.
        Ho vagato solitaria con te dentro la mia stoltezza.
        Non ti dissi che ero innamorata
        fino al pudore,
        finché non vidi sangue nella mia mente:
        come se partito da me
        mi avessi rapito il fulgore degli anni.
        E così ho aspettato che tu rinverdissi
        e che da erba diventassi un altare;
        ma come tutti gli altari
        ti sei fatto pietra.
        Composta sabato 11 aprile 2015
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