Poesie d'Autore migliori


Scritta da: Marilù Rossi
in Poesie (Poesie d'Autore)

Nella nebbia

Strano, vagare nella nebbia!
È solo ogni cespuglio ed ogni pietra,
né gli alberi si scorgono tra loro,
ognuno è solo.
Pieno di amici mi appariva il mondo
quando era la mia vita ancora chiara;
adesso che la nebbia cala
non ne vedo più alcuno.
Saggio non è nessuno
che non conosca il buio
che lieve ed implacabile
lo separa da tutti.
Strano, vagare nella nebbia!
Vivere è solitudine.
Nessun essere conosce l'altro
ognuno è solo.
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    Scritta da: Silvana Stremiz
    in Poesie (Poesie d'Autore)

    L'invetriata

    La sera fumosa d'estate
    Dall'alta invetriata mesce chiarori nell'ombra
    E mi lascia nel cuore un suggello ardente.
    Ma chi ha (sul terrazzo sul fiume si accende una lampada) chi ha
    A la Madonnina del Ponte chi è chi è che ha acceso la lampada? C'è
    Nella stanza un odor di putredine: c'è
    Nella stanza una piaga rossa languente.
    Le stelle sono bottoni di madreperla e la sera si veste di velluto:
    E tremola la sera fatua: è fatua la sera e tremola ma c'è,
    Nel cuore della sera c'è,
    Sempre una piaga rossa languente.
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      Scritta da: Paul Mehis
      in Poesie (Poesie d'Autore)
      Lo trovarono che camminava lungo l'autostrada
      tutto rosso
      sul davanti
      aveva preso un barattolo arrugginito
      e si era tagliato l'organo
      sessuale
      come a dire:
      visto cosa mi avete
      combinato? Tanto vale che vi prendiate
      il resto.

      E un pezzo lo mise
      in una tasca
      un pezzo
      in un'altra
      e fu così che lo trovarono,
      mentre
      tirava di lungo.

      Lo affidarono
      ai dottori
      che cercarono
      di ricucirgli
      i pezzi
      ma i pezzi stavano
      benissimo
      così
      com'erano.

      Io penso certe volte a tutta la gran
      figa
      abbandonata
      ai mostri
      della terra.

      Forse era la sua protesta
      contro questo
      o la sua protesta
      contro
      tutto.

      Una Marcia alla Libertà
      fatta da un uomo solo
      che non ha mai trovato posto
      tra
      le critiche dei concerti
      e le classifiche
      del baseball.

      Dio, o qualcuno,
      lo
      benedica.
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        Scritta da: Gabriella Stigliano
        in Poesie (Poesie d'Autore)

        Quando il pensiero

        Quando il pensiero di te mi accompagna
        nel buio, dove a volte dagli orrori
        mi rifugio del giorno, per dolcezza
        immobile mi tiene come statua.
        Poi mi levo, riprendo la mia vita.
        Tutto è lontano da me, giovanezza,
        gloria; altra cura dagli altri mi strana.
        Ma quel pensiero di te che vivi,
        mi consola di tutto. Oh tenerezza
        immensa, quasi disumana!
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          in Poesie (Poesie d'Autore)

          Amore

          Amore, disse, gas,
          dammi un bacio d'addio,
          baciami le labbra,
          baciami i capelli,
          le dita,
          gli occhi il cervello,
          fammi dimenticare.

          Amore, disse, gas
          aveva una stanza al secondo piano
          respinto da una dozzina di donne
          35 editori
          e una mezza dozzina di agenzie di collocamento,
          ora non voglio dire che valesse
          qualcosa.

          Aprì tutti i beccucci
          senza accenderli
          e andò a letto.

          Qualche ora dopo un tizio diretto
          alla stanza 309
          accese un sigaro
          nella hall
          e un sofà volò fuori dalla finestra
          un muro venne giù come sabbia bagnata
          una fiamma purpurea divampò fino a 12 metri d'altezza.

          il tizio a letto
          nulla seppe e di nulla si curò
          ma oserei dire
          che quel giorno
          si mostrò piuttosto in gamba.
          Composta giovedì 26 settembre 2013
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            in Poesie (Poesie d'Autore)

            Oggi essere rivoluzionari significa rallentare

            Abbiamo bisogno di contadini,
            di poeti, gente che sa fare il pane,
            che ama gli alberi e riconosce il vento.
            più che l'anno della crescita, ci vorrebbe l'anno
            dell'attenzione.
            Attenzione a che cade, al sole che nasce
            e che muore, ai ragazzi che crescono,
            attenzione anche a un semplice lampione,
            a un muro scrostato.
            Oggi essere rivoluzionari
            significa togliere
            più che aggiungere, rallentare
            più che accelerare,
            significa dare valore al silenzio, alla luce,
            alla fragilità, alla dolcezza.
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