È oggi: tutto l'ieri andò cadendo entro dita di luce e occhi di sogno, domani arriverà con passi verdi: nessuno arresta il fiume dell'aurora. Nessuno arresta il fiume delle tue mani, gli occhi dei tuoi sogni, beneamata, sei tremito del tempo che trascorre tra luce verticale e sole cupo, e il cielo chiude su te le sue ali portandoti, traendoti alle mie braccia con puntuale, misteriosa cortesia. Per questo canto il giorno e la luna, il mare, il tempo, tutti i pianeti, la tua voce diurna e la tua pelle notturna.
Il vento è un cavallo: senti come corre per il mare, per il cielo.
Vuol portarmi via: senti come percorre il mondo per portarmi lontano.
Nascondimi tra le tue braccia per questa notte sola, mentre la pioggia rompe contro il mare e la terra la sua bocca innumerevole.
Senti come il vento mi chiama galoppando per portarmi lontano.
Con la tua fronte sulla mia fronte, con la tua bocca sulla mia bocca, legati i nostri corpi, all’amore che che brucia, lascia che il vento passi senza che possa portarmi via.
Lascia che il vento corra coronato di spuma, che mi chiami e mi cerchi galoppando nell’ombra, mentre, sommerso, sotto i tuoi grandi occhi, per questa notte sola riposerò, amor mio.
A un passaggio a livello lontano dal mondo un giorno d'agosto assolato un capostazione annoiato vide a un finestrino di un accelerato una signora bruna e piú non lavorò passava le serate a guardare la luna e i treni si scontravano ma lui non li sentiva prima o poi l'amore arriva.
Il tempo è un fiume che mi trascina, ma sono io quel fiume; è un tigre che mi divora, ma sono io quella tigre; è un fuoco che mi consuma, ma sono io quel fuoco. Il mondo, disgraziatamente, è reale; io, disgraziatamente, sono Borges.
Non disprezzare il poco, il meno, il non abbastanza L'umile, il non visto, il fioco, il silenzioso Perché quando saranno passati amori e battaglie Nell'ultimo camminare, nella spoglia stanza
Non resteranno il fuoco e il sublime, il trionfo e la fanfara Ma braci, un sorso d'acqua, una parola sussurrata, una nota Il poco, il meno il non abbastanza.