Poesie d'Autore migliori


Scritta da: Silvana Stremiz
in Poesie (Poesie d'Autore)

Lavandare

Nel campo mezzo grigio e mezzo nero
resta un aratro senza buoi, che pare
dimenticato, tra il vapor leggero.
E cadenzato dalla gora viene
lo sciabordare delle lavandare
con tonfi spessi e lunghe cantilene:
Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese!
Quando partisti, come son rimasta!
Come l'aratro in mezzo alla maggese.
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    Scritta da: mor-joy
    in Poesie (Poesie d'Autore)

    La Madre al Figlio

    Bene, figliolo, te lo dirò:
    la vita per me non è stata una scala di cristallo.
    Ci furono chiodi
    e schegge
    ed assi sconnesse,
    e tratti senza tappeti sul pavimento
    nudi.
    Ma per tutto il tempo
    seguitai a salire
    e raggiunsi i pianerottoli,
    e voltai angoli
    e qualche volta camminai nel buio
    dove non era spiraglio di luce.
    Così, ragazzo, non tornare indietro.
    Non fermarti sui gradini
    perché trovi ardua l'ascesa.
    Non cadere ora
    perché io vado avanti, amor mio,
    continuo a salire
    e la vita per me non è stata una scala di cristallo.
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      in Poesie (Poesie d'Autore)

      Tuo fratello

      Tuo fratello morì giovane;
      tu eri la bimba scaruffata che mi guarda
      "in posa" nell'ovale di un ritratto.
      Scrisse musiche inedite, inaudite
      oggi sepolte in un baule, o andate al macero.
      Forse le reinventa qualcuno
      inconsapevole se ciò che è scritto è scritto.
      L'amavo senza averlo conosciuto.
      Fuori di te nessuno lo ricordava.
      Non ho fatto ricerche: ora è inutile.

      Dopo di te sono rimasto il solo
      per cui egli è esistito. Ma è possibile,
      lo sai, amare un'ombra, ombre noi stessi.
      Composta giovedì 1 luglio 2010
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        Scritta da: sagea
        in Poesie (Poesie d'Autore)

        Le Ragazze

        Contemplo
        lo stesso
        paralume
        da
        5 anni
        e s'è coperto
        d'una polvere da scapolo
        e
        le ragazze che entrano qui
        sono troppo
        indaffarate
        per pulirlo
        Ma io non ci bado
        anch'io sono stato troppo
        indaffarato
        per accorgermi
        finora
        Che la luce
        balugina
        fioca
        dietro questi
        5 anni
        di vita.
        Composta mercoledì 16 novembre 2011
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          Scritta da: Andrea De Candia
          in Poesie (Poesie d'Autore)
          Deh, se mai a un tocco d'angelo un bagliore
          cadesse in questo mare da una luna
          dove il mio io, corallo senza flettersi,
          dimora nei più verdi rami.

          Angoscia che mi affligge... Sconosciuto
          chi opera mi resta, una corrente
          che indugia, che mi supera, si perde,
          ostacoli la guidano e fondali.

          Da primordi insensibili di pietra
          si volgono creature a un tratto elette
          e sul silenzio eterno di ogni essere
          precipita il fragore di un evento.
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            Scritta da: Marco Giannetti
            in Poesie (Poesie d'Autore)
            Qui ti amo.
            Negli oscuri pini si districa il vento.
            Brilla la luna sulle acque erranti.
            Trascorrono giorni uguali che s'inseguono.

            La nebbia si scioglie in figure danzanti.
            Un gabbiano d'argento si stacca dal tramonto.
            A volte una vela. Alte, alte stelle.

            O la croce nera di una nave.
            Solo.
            A volte albeggio, ed è umida persino la mia anima.
            Suona, risuona il mare lontano.
            Questo è un porto.
            Qui ti amo.

            Qui ti amo e invano l'orizzonte ti nasconde.
            Ti sto amando anche tra queste fredde cose.
            A volte i miei baci vanno su quelle navi gravi,
            che corrono per il mare verso dove non giungono.
            Mi vedo già dimenticato come queste vecchie àncore.
            I moli sono più tristi quando attracca la sera.

            La mia vita s'affatica invano affamata.
            Amo ciò che non ho. Tu sei cosi distante.
            La mia noia combatte con i lenti crepuscoli.
            Ma la notte giunge e incomincia a cantarmi.
            La luna fa girare la sua pellicola di sogno.

            Le stelle più grandi mi guardano con i tuoi occhi.
            E poiché io ti amo, i pini nel vento
            vogliono cantare il tuo nome con le loro foglie di filo metallico.
            Composta giovedì 13 dicembre 2012
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