Poesie d'Autore migliori


Scritta da: Silvana Stremiz
in Poesie (Poesie d'Autore)

Amore non dannarmi

Amore non dannarmi al mio destino
tienimi aperte tutte le stagioni
fa che il mio grande e tiepido declino
non si addormenti lungo le pulsioni
metti al passivo tutte le passioni
dormi teneramente sul cuscino
dove crescono provvide ambizioni
d'amore e di passione universale,
toglimi tutto e non mi fare male.
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    Scritta da: Araba Fenice
    in Poesie (Poesie d'Autore)

    Bambino

    Bambino,
    se trovi l'aquilone della tua fantasia
    legalo con l'intelligenza del cuore.
    Vedrai sorgere giardini incantati
    e tua madre diventerà una pianta
    che ti coprirà con le sue foglie.
    Fa delle tue mani due bianche colombe
    e portino la pace ovunque
    e l'ordine delle cose.
    Ma prima di imparare a scrivere
    guardati nell'acqua del sentimento.
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      Scritta da: Federico
      in Poesie (Poesie d'Autore)

      Epilogo

      E proprio qui, ai piedi di questa stupenda policromia sistina,
      si riuniscono i cardinali -
      una comunità responsabile per il lascito delle chiavi del Regno.
      Giunge proprio qui.
      E Michelangelo li avvolge, tuttora, della sua visione.
      "In Lui viviamo, ci muoviamo ed esistiamo... "

      Chi è Lui?
      Ecco, la mano creatrice dell'Onnipotente Vecchio, diretta verso Adamo...
      Al principio Dio ha creato...
      Costui che vede tutto...

      La policromia sistina allora propagherà la Parola del Signore:
      Tu es Petrus - udì Simone, il figlio di Giona.
      "A te consegnerò le chiavi del Regno".
      La stirpe, a cui è stata affidata la tutela del lascito delle chiavi,
      si riunisce qui, lasciandosi circondare dalla policromia sistina,
      da questa visione che Michelangelo ci ha lasciato -
      Era così nell'agosto e poi nell'ottobre, del memorabile anno dei due conclavi,
      e così sarà ancora, quando se ne presenterà l'esigenza dopo la mia morte.
      All'uopo, bisogna che a loro parli la visione di Michelangelo.
      "Con-clave": una compartecipata premura del lascito delle chiavi, delle chiavi del Regno.
      Ecco, si vedono tra il Principio e la Fine,
      tra il Giorno della Creazione e il Giorno del Giudizio.
      È dato all'uomo di morire una volta sola e poi il Giudizio!

      Una finale trasparenza e luce.
      La trasparenza degli eventi -
      La trasparenza delle coscienze -
      Bisogna che, in occasione del conclave, Michelangelo insegni al popolo -

      Non dimenticate: Omnia nuda et aperta sunt ante oculos Eius.
      Tu che penetri tutto - indica!
      Lui additerà...
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        Scritta da: Silvana Stremiz
        in Poesie (Poesie d'Autore)

        In limine

        Godi se il vento ch'entra nel pomario
        vi rimena l'ondata della vita:
        qui dove affonda un morto
        viluppo di memorie,
        orto non era, ma reliquario.

        Il frullo che tu senti non è un volo,
        ma il commuoversi dell'eterno grembo;
        vedi che si trasforma questo lembo
        di terra solitario in un crogiuolo.

        Un rovello è di qua dall'erto muro.
        Se procedi t'imbatti
        tu forse nel fantasma che ti salva:
        si compongono qui le storie, gli atti
        scancellati pel giuoco del futuro.

        Cerca una maglia rotta nella rete
        che ci stringe, tu balza fuori, fuggi!
        Va, per te l'ho pregato, - ora la sete
        mi sarà lieve, meno acre la ruggine...
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          Scritta da: Silvana Stremiz
          in Poesie (Poesie d'Autore)

          Rubai

          È l'alba. S'illumina il mondo
          come l'acqua che lascia cadere sul fondo
          le sue impurità. E sei tu, all'improvviso
          tu, mio amore, nel chiarore infinito
          di fronte a me.

          Giorno d'inverno, senza macchia, trasparente
          come vetro. Addentare la polpa candida e sana
          d'un frutto. Amarti, mia rosa, somiglia
          all'aspirare l'aria in un bosco di pini.

          Chi sa, forse non ci ameremmo tanto
          se le nostre anime non si vedessero da lontano
          non saremmo così vicini, chi sa,
          se la sorte non ci avesse divisi.

          È così, mio usignolo, tra te e me
          c'è solo una differenza di grado:
          tu hai le ali e non puoi volare
          io ho le mani e non posso pensare.

          Finito, dirà un giorno madre Natura
          finito di ridere e di piangere
          e sarà ancora la vita immensa
          che non vede non parla non pensa.
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            Scritta da: Rea
            in Poesie (Poesie d'Autore)

            Ragazzo del sud

            Per le strade di Torino
            polizia e malviventi
            sono tutti di una razza
            sono figli degli stenti
            meridione disperato
            sole, mare e poesia
            o banditi per le strade
            o arruolati in polizia!

            Ragazzo del sud
            non ti rimane
            che andare in polizia
            o come alternativa
            una rapina a una gioielleria
            di tutti i tuoi fratelli
            sei l'unico che ha studiato
            il grande è già a Torino
            e in polizia si è già arruolato!
            Composta giovedì 22 luglio 2010
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              Scritta da: Gabriella Stigliano
              in Poesie (Poesie d'Autore)

              L'angelo

              Con un cenno della fronte respinge
              lungi da sé ogni vincolo, ogni limite
              perché per il suo cuore passa alto e immenso il ciclo
              degli eventi che ricorrono eterni.

              Nei fondi cieli scorge una folla di figure
              che lo chiamano: riconosci, vieni -.
              Ciò che ti pesa, perché lo sostengano,
              non affidarlo alle sue mani lievi.

              Verrebbero di notte a provarti nella lotta,
              trascorrendo la casa come furie,
              afferrandoti come per crearti
              e strapparti alla forma che ti chiude.
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