Poesie d'Autore migliori


Scritta da: Silvia Menato
in Poesie (Poesie d'Autore)

Così siamo

Dicevano, a Padova, "anch'io"
gli amici "l'ho conosciuto".
E c'era il romorio d'un'acqua sporca
prossima, e d'una sporca fabbrica:
stupende nel silenzio.
Perché era notte. "Anch'io
l'ho conosciuto".
Vitalmente ho pensato
a te che ora
non sei né soggetto né oggetto
né lingua usuale né gergo
né quiete né movimento
neppure il né che negava
e che per quanto s'affondino
gli occhi miei dentro la sua cruna
mai ti nega abbastanza

E così sia: ma io
credo con altrettanta
forza in tutto il mio nulla,
perciò non ti ho perduto
o, più ti perdo e più ti perdi,
più mi sei simile, più m'avvicini.
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    in Poesie (Poesie d'Autore)
    Perché tu possa ascoltarmi
    le mie parole
    si fanno sottili, a volte,
    come impronte di gabbiani sulla spiaggia.

    Collana, sonaglio ebbro
    per le tue mani dolci come l'uva.

    E le vedo ormai lontane le mie parole.
    Più che mie sono tue.
    Come edera crescono aggrappate al mio dolore antico.

    Così si aggrappano alle pareti umide.
    È tua la colpa di questo gioco cruento.

    Stanno fuggendo dalla mia buia tana.
    Tutto lo riempi tu, tutto lo riempi.

    Prima di te hanno popolato la solitudine che occupi,
    e più di te sono abituate alla mia tristezza.

    Ora voglio che dicano ciò che io voglio dirti
    perché tu le ascolti come voglio essere ascoltato.

    Il vento dell'angoscia può ancora travolgerle.
    Tempeste di sogni possono talora abbatterle.
    Puoi sentire altre voci nella mia voce dolente.
    Pianto di antiche bocche, sangue di antiche suppliche.
    Amami, compagna. Non mi lasciare. Seguimi.
    Seguimi, compagna, su quest'onda di angoscia.

    Ma del tuo amore si vanno tingendo le mie parole.
    Tutto ti prendi tu, tutto.

    E io le intreccio tutte in una collana infinita
    per le tue mani bianche, dolci come l'uva.
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      Scritta da: Elisabetta
      in Poesie (Poesie d'Autore)

      Eros ha scosso la mia mente

      Eros ha scosso la mia mente
      come il vento che giù dal monte
      batte sulle querce.

      Dolce madre, non posso più tessere la tela
      domata nel cuore dall'amore di un giovane:
      colpa della soave Afrodite.

      Sei giunta, ti bramavo,
      hai dato ristoro alla mia anima
      bruciante di desiderio.
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        in Poesie (Poesie d'Autore)

        Sulla riva dei nostri pensieri

        Ho sempre passeggiato sulla riva del mare raccogliendo conchiglie, stecchi, oggetti abbandonati.

        Mi è sembrato di vedere in quelle cose, depositate dalle onde, l'intera umanità con i suoi dolori e le sue gioie.

        Il segreto che permette all'uomo di non invecchiare è quello di rimanere semplice e avere la capacità

        di scoprire un mondo anche in un granello di sabbia.

        Non c'è niente di troppo piccolo per un essere piccolissimo qual è l'uomo.

        Camminando lentamente dove le onde lambiscono la rena,

        ci addentriamo in riflessioni,
        pensieri e passo dopo passo,
        possiamo ritrovare la calma perduta,
        la serenità e

        soprattutto noi stessi.
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          in Poesie (Poesie d'Autore)

          Il figlio

          Sai da dove vieni?
          ... vicino all'acqua d'inverno
          io e lei sollevammo un rosso fuoco
          consumandoci le labbra
          baciandoci l'anima,
          gettando al fuoco tutto,
          bruciandoci la vita.
          Così venisti al mondo.
          Ma lei per vedermi
          e per vederti un giorno
          attraversò i mari
          ed io per abbracciare
          il suo fianco sottile
          tutta la terra percorsi,
          con guerre e montagne,
          con arene e spine.
          Così venisti al mondo.
          Da tanti luoghi vieni,
          dall'acqua e dalla terra,
          dal fuoco e dalla neve,
          da così lungi cammini
          verso noi due,
          dall'amore che ci ha incatenati,
          che vogliamo sapere
          come sei, che ci dici,
          perché tu sai di più
          del mondo che ti demmo.
          Come una gran tempesta
          noi scuotemmo
          l'albero della vita
          fino alle più occulte
          fibre delle radici
          ed ora appari
          cantando nel fogliame,
          sul più alto ramo
          che con te raggiungemmo.
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