Poesie d'Autore migliori


Scritta da: Silvana Stremiz
in Poesie (Poesie d'Autore)

Hai chiuso gli occhi

Nasce una notte
piena di finte buche,
di suoni morti
come di sugheri
di reti calate nell'acqua.

Le tue mani si fanno come un soffio
d'inviolabili lontananze,
inafferrabili come le idee.

E l'equivoco della luna
e il dondolio, dolcissimi,
se vuoi posarmele sugli occhi,
toccano l'anima.

Sei la donna che passa
come una foglia.

E lasci agli alberi un fuoco d'autunno.
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    Scritta da: Cheope
    in Poesie (Poesie d'Autore)

    Tutto è finito

    Si lo so, tutto è finito
    non parlar, non dirmi niente
    già da un pezzo l'ho capito
    che il finale era imminente.
    Si lo so, tutto è finito
    sei d'un altro innamorata
    già da un pezzo l'ho capito
    questa scena l'ho aspettata.

    La commedia dell'amore
    è finita finalmente
    hai spezzato questo cuore
    non parlar, non dirmi niente.
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      Scritta da: Mattia Del Missier
      in Poesie (Poesie d'Autore)

      Strofe per musica

      Dicono che la Speranza sia felicità,
      ma il vero Amore deve amare il passato,
      e il Ricordo risveglia i pensieri felici che primi sorgono e ultimi svaniscono.

      E tutto ciò che il Ricordo ama di più un tempo fu Speranza solamente;
      e quel che amò e perse la Speranza
      oramai è circonfuso nel Ricordo.

      È triste! È tutto un'illusione:
      il futuro ci inganna da lontano,
      non siamo più quel che ricordiamo,
      né osiamo pensare a ciò che siamo.
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        in Poesie (Poesie d'Autore)

        La ballata dell'angelo ferito

        Urlate urlate urlate urlate.
        Non voglio lacrime. Urlate.
        Idolo e vittima di opachi riti
        Nutrita a forza in corpo che giace
        Io Eluana grido per non darvi pace

        Diciassette di coma che m'impietra
        Gli anni di stupro mio che non ha fine.
        Una marea di sangue repentina
        Angelica mi venne e fu menzogna
        Resto attaccata alla loro vergogna

        Ero troppo felice? Mi ha ghermita
        Triste fato una notte e non finita.
        Gloria a te Medicina che mi hai rinata
        Da naso a stomaco una sonda ficcata
        Priva di morte e orfana di vita

        Ho bussato alla porta del Gran Prete
        Benedetto: Santità fammi morire!
        Il papa è immerso in teologica fumata
        Mi ha detto da una finestra un Cardinale
        Bevi il tuo calice finché sia secco
        Ti saluta Sua Santità con tanto affetto

        Ho bussato alla porta del Dalai Lama.
        Tu il Riverito dai gioghi tibetani
        Tu che il male conosci e l'oppressura
        Accendimi Nirvana e i tubi oscura
        Ma gli occhi abbassa muto il Dalai Lama

        Ho bussato alla porta del Tribunale
        E il Giudice mi ha detto sei prosciolta
        La legge oggi ti libera ma tu domani
        Andrai tra di altri giudici le mani.
        Iniquità che predichi io gemo senza gola
        Bandiera persa qui nel gelo sola

        Ho bussato alla porta del Signore
        Se tu ci sei e vedi non mi abbandonare
        Chiamami in cielo o dove mai ti pare
        Soffia questa candela d'innocente
        Ma il Signore non dice e non fa niente

        Ho bussato alla porta del padre mio
        Lui sì risponde! Figlia ti so capire
        Dolcissimo io vorrei darti morire
        Ma c'è una bieca Italia di congiura
        Che mi sentenzia che non è natura

        E il mio papà piangeva da fontana
        Me tra ganasce di sorte puttana.
        Cittadini, di tanta inferta offesa
        Venga alla vostra bocca il sale amaro.
        Pensate a me Eluana Englaro.
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          Scritta da: Gaetano Toffali
          in Poesie (Poesie d'Autore)

          Quanto ti ho amato

          Se tu mi avessi chiesto: "Come stai?"
          Se tu mi avessi chiesto dove andiamo
          t'avrei risposto "bene, certo sai"
          ti parlo però senza fiato
          mi perdo nel tuo sguardo colossale,
          la stella polare sei tu mi sfiori e ridi no, cosi non vale
          non parlo e se non parlo poi sto male

          Quanto t'ho amato e quanto t'amo non lo sai
          e non lo sai perché non te l'ho detto mai
          anche se resto in silenzio, tu lo capisci da te

          Quanto t'ho amato e quanto t'amo non lo sai
          non l'ho mai detto e non te lo dirò mai
          nell'amor le parole non contano conta la musica.

          Se tu mi avessi chiesto: "Che si fa?"
          Se tu mi avessi chiesto dove andiamo
          t'avrei risposto dove il vento va
          le nuvole fanno un ricamo
          mi piove sulla testa un temporale
          il cielo nascosto sei tu ma poi svanisce in mezzo alle parole
          per questo io non parlo e poi sto male

          Quanto t'ho amato e quanto t'amo non lo sai
          e non lo sai perché non te l'ho detto mai
          anche se resto in silenzio, tu lo capisci da te

          Quanto t'ho amato e quanto t'amo non lo sai
          non l'ho mai detto e non te lo dirò mai
          nell'amor le parole non contano conta la musica.

          Quanto t'ho amato e quanto t'amo non lo sai
          non l'ho mai detto ma un giorno capirai
          nell'amor le parole non contano conta la musica.
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