Si lo so, tutto è finito non parlar, non dirmi niente già da un pezzo l'ho capito che il finale era imminente. Si lo so, tutto è finito sei d'un altro innamorata già da un pezzo l'ho capito questa scena l'ho aspettata.
La commedia dell'amore è finita finalmente hai spezzato questo cuore non parlar, non dirmi niente.
Credevo che la facoltà d'amare fosse spenta nell'animo mio. Ora mi accorgo ch'ella vive ancora ed opera. Sono nato per amare, ho amato E forse con tanto affetto quanto può mai cadere in anima viva.
Dicono che la Speranza sia felicità, ma il vero Amore deve amare il passato, e il Ricordo risveglia i pensieri felici che primi sorgono e ultimi svaniscono.
E tutto ciò che il Ricordo ama di più un tempo fu Speranza solamente; e quel che amò e perse la Speranza oramai è circonfuso nel Ricordo.
È triste! È tutto un'illusione: il futuro ci inganna da lontano, non siamo più quel che ricordiamo, né osiamo pensare a ciò che siamo.
Urlate urlate urlate urlate. Non voglio lacrime. Urlate. Idolo e vittima di opachi riti Nutrita a forza in corpo che giace Io Eluana grido per non darvi pace
Diciassette di coma che m'impietra Gli anni di stupro mio che non ha fine. Una marea di sangue repentina Angelica mi venne e fu menzogna Resto attaccata alla loro vergogna
Ero troppo felice? Mi ha ghermita Triste fato una notte e non finita. Gloria a te Medicina che mi hai rinata Da naso a stomaco una sonda ficcata Priva di morte e orfana di vita
Ho bussato alla porta del Gran Prete Benedetto: Santità fammi morire! Il papa è immerso in teologica fumata Mi ha detto da una finestra un Cardinale Bevi il tuo calice finché sia secco Ti saluta Sua Santità con tanto affetto
Ho bussato alla porta del Dalai Lama. Tu il Riverito dai gioghi tibetani Tu che il male conosci e l'oppressura Accendimi Nirvana e i tubi oscura Ma gli occhi abbassa muto il Dalai Lama
Ho bussato alla porta del Tribunale E il Giudice mi ha detto sei prosciolta La legge oggi ti libera ma tu domani Andrai tra di altri giudici le mani. Iniquità che predichi io gemo senza gola Bandiera persa qui nel gelo sola
Ho bussato alla porta del Signore Se tu ci sei e vedi non mi abbandonare Chiamami in cielo o dove mai ti pare Soffia questa candela d'innocente Ma il Signore non dice e non fa niente
Ho bussato alla porta del padre mio Lui sì risponde! Figlia ti so capire Dolcissimo io vorrei darti morire Ma c'è una bieca Italia di congiura Che mi sentenzia che non è natura
E il mio papà piangeva da fontana Me tra ganasce di sorte puttana. Cittadini, di tanta inferta offesa Venga alla vostra bocca il sale amaro. Pensate a me Eluana Englaro.
Molta follia è suprema saggezza per un occhio che capisce - molta saggezza, la più pura follia. Anche in questo prevale la maggioranza. Conformati, e sei saggio - dissenti, e sei pericoloso. Un matto da legare.
Se tu mi avessi chiesto: "Come stai?" Se tu mi avessi chiesto dove andiamo t'avrei risposto "bene, certo sai" ti parlo però senza fiato mi perdo nel tuo sguardo colossale, la stella polare sei tu mi sfiori e ridi no, cosi non vale non parlo e se non parlo poi sto male
Quanto t'ho amato e quanto t'amo non lo sai e non lo sai perché non te l'ho detto mai anche se resto in silenzio, tu lo capisci da te
Quanto t'ho amato e quanto t'amo non lo sai non l'ho mai detto e non te lo dirò mai nell'amor le parole non contano conta la musica.
Se tu mi avessi chiesto: "Che si fa?" Se tu mi avessi chiesto dove andiamo t'avrei risposto dove il vento va le nuvole fanno un ricamo mi piove sulla testa un temporale il cielo nascosto sei tu ma poi svanisce in mezzo alle parole per questo io non parlo e poi sto male
Quanto t'ho amato e quanto t'amo non lo sai e non lo sai perché non te l'ho detto mai anche se resto in silenzio, tu lo capisci da te
Quanto t'ho amato e quanto t'amo non lo sai non l'ho mai detto e non te lo dirò mai nell'amor le parole non contano conta la musica.
Quanto t'ho amato e quanto t'amo non lo sai non l'ho mai detto ma un giorno capirai nell'amor le parole non contano conta la musica.