Poesie d'Autore migliori


Scritta da: Silvana Stremiz
in Poesie (Poesie d'Autore)

Miei occhi e il cuore son venuti a patti (Sonetto 47)

I miei occhi e il cuore son venuti a patti
ed or ciascuno all'altro il suo ben riversa:
se i miei occhi son desiosi di uno sguardo,
o il cuore innamorato si distrugge di sospiri,
gli occhi allor festeggian l'effigie del mio amore
e al fantastico banchetto invitano il mio cuore;
un'altra volta gli occhi son ospiti del cuore
che a lor partecipa il suo pensier d'amore.
Così, per la tua immagine o per il mio amore,
anche se lontano sei sempre in me presente;
perché non puoi andare oltre i miei pensieri
e sempre io son con loro ed essi son con te;
o se essi dormono, in me la tua visione
desta il cuore mio a delizia sua e degli occhi.
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    Scritta da: Elisabetta
    in Poesie (Poesie d'Autore)

    Eros ha scosso la mia mente

    Eros ha scosso la mia mente
    come il vento che giù dal monte
    batte sulle querce.

    Dolce madre, non posso più tessere la tela
    domata nel cuore dall'amore di un giovane:
    colpa della soave Afrodite.

    Sei giunta, ti bramavo,
    hai dato ristoro alla mia anima
    bruciante di desiderio.
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      in Poesie (Poesie d'Autore)

      Sulla riva dei nostri pensieri

      Ho sempre passeggiato sulla riva del mare raccogliendo conchiglie, stecchi, oggetti abbandonati.

      Mi è sembrato di vedere in quelle cose, depositate dalle onde, l'intera umanità con i suoi dolori e le sue gioie.

      Il segreto che permette all'uomo di non invecchiare è quello di rimanere semplice e avere la capacità

      di scoprire un mondo anche in un granello di sabbia.

      Non c'è niente di troppo piccolo per un essere piccolissimo qual è l'uomo.

      Camminando lentamente dove le onde lambiscono la rena,

      ci addentriamo in riflessioni,
      pensieri e passo dopo passo,
      possiamo ritrovare la calma perduta,
      la serenità e

      soprattutto noi stessi.
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        in Poesie (Poesie d'Autore)

        Il figlio

        Sai da dove vieni?
        ... vicino all'acqua d'inverno
        io e lei sollevammo un rosso fuoco
        consumandoci le labbra
        baciandoci l'anima,
        gettando al fuoco tutto,
        bruciandoci la vita.
        Così venisti al mondo.
        Ma lei per vedermi
        e per vederti un giorno
        attraversò i mari
        ed io per abbracciare
        il suo fianco sottile
        tutta la terra percorsi,
        con guerre e montagne,
        con arene e spine.
        Così venisti al mondo.
        Da tanti luoghi vieni,
        dall'acqua e dalla terra,
        dal fuoco e dalla neve,
        da così lungi cammini
        verso noi due,
        dall'amore che ci ha incatenati,
        che vogliamo sapere
        come sei, che ci dici,
        perché tu sai di più
        del mondo che ti demmo.
        Come una gran tempesta
        noi scuotemmo
        l'albero della vita
        fino alle più occulte
        fibre delle radici
        ed ora appari
        cantando nel fogliame,
        sul più alto ramo
        che con te raggiungemmo.
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          Scritta da: Andrea De Candia
          in Poesie (Poesie d'Autore)

          Impresso nella memoria

          Si amarono tra i noccioli
          sotto soli di rugiada,
          raccolsero nei capelli,
          foglie e terra bagnata.

          Cuore della rondine,
          abbi pietà di loro.

          In ginocchio sulla riva,
          pettinarono le foglie,
          e i pesci si accostavano
          lucenti nelle scaglie.

          Cuore della rondine,
          abbi pietà di loro.

          I riflessi degli alberi _
          fumo sull'onda minuta.
          Rondine, fa che da loro mai
          sia dimenticato.

          Rondine, spina di nube,
          ancora dell'aria,
          Icaro perfezionato,
          frac asceso in cielo,

          rondine calligrafa,
          lancetta senza minuti,
          primo gotico pennuto,
          strabismo nell'alto dei cieli,

          rondine, silenzio acuto,
          lutto festante,
          aureola degli amanti,
          abbi pietà di loro.
          Composta lunedì 7 marzo 2016
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