Poesie d'Autore migliori


Scritta da: Francesco Pierri
in Poesie (Poesie d'Autore)
Nessun uomo è un'Isola,
intero in se stesso.
Ogni uomo è un pezzo del Continente,
una parte della Terra.
Se una Zolla viene portata via dall'onda del Mare,
la Terra ne è diminuita,
come se un Promontorio fosse stato al suo posto,
o una Magione amica o la tua stessa Casa.
Ogni morte d'uomo mi diminusce,
perché io partecipo all'Umanità.
E così non mandare mai a chiedere per chi suona la Campana:
Essa suona per te.
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    Scritta da: asterisco
    in Poesie (Poesie d'Autore)

    Ho fame della tua bocca

    Ho fame della tua bocca, della tua voce, del tuoi capelli
    e vado per le strade senza nutrirmi, silenzioso,
    non mi sostiene il pane, l'alba mi sconvolge,
    cerco il suono liquido dei tuoi piedi nel giorno.

    Sono affamato del tuo riso che scorre,
    delle tue mani color di furioso granaio,
    ho fame della pallida pietra delle tue unghie,
    voglio mangiare la tua pelle come mandorla intatta.

    Voglio mangiare il fulmine bruciato nella tua bellezza,
    il naso sovrano dell'aitante volto,
    voglio mangiare l'ombra fugace delle tue ciglia

    e affamato vado e vengo annusando il crepuscolo,
    cercandoti, cercando il tuo cuore caldo
    come un puma nella solitudine di Quitratúe.
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      Scritta da: Silvana Stremiz
      in Poesie (Poesie d'Autore)

      In quanti modi ti amo?

      In quanti modi ti amo? Fammeli contare.
      Ti amo fino alla profondità, alla larghezza e all'altezza
      Che la mia anima può raggiungere, quando partecipa invisibile
      Agli scopi dell'Esistenza e della Grazia ideale.
      Ti amo al pari della più modesta necessità
      Di ogni giorno, al sole e al lume di candela.
      Ti amo generosamente, come chi si batte per la Giustizia;
      Ti amo con purezza, come chi si volge dalla Preghiera.
      Ti amo con la passione che gettavo
      Nei miei trascorsi dolori, e con la fiducia della mia infanzia.
      Ti amo di un amore che credevo perduto
      Insieme ai miei perduti santi, - ti amo col respiro,
      I sorrisi, le lacrime, di tutta la mia vita! - e, se Dio vorrà,
      Ti amerò ancora di più dopo la morte.
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        Scritta da: Jade S
        in Poesie (Poesie d'Autore)

        Se un giorno il tuo cuore si ferma...

        Se un giorno il tuo cuore si ferma,
        se qualcosa smette di bruciare per le tue vene,
        se la voce dalla bocca ti esce senza divenire parola,
        se le tue mani si scordano di volare e s'addormentano,

        Matilde, amore, lascia le tue labbra socchiuse
        perché quel tuo ultimo bacio deve durare con me,
        deve restare immobile per sempre sulla tua bocca
        perché così accompagni anche me nella mia morte.

        Morirò baciando la tua folle bocca fredda,
        abbracciando il grappolo perduto del tuo corpo,
        e cercando la luce dei tuoi occhi serrati.

        E così, quando la terra riceverà il nostro abbraccio
        andremo confusi in una sola morte
        a vivere per sempre l'eternità di un bacio.
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          Scritta da: Pierluigi Camilli
          in Poesie (Poesie d'Autore)

          Simile a un Dio

          Simile a un Dio mi sembra quell'uomo
          che siede davanti a te, e da vicino
          ti ascolta mentre tu parli
          con dolcezza
          e con incanto sorridi. E questo
          fa sobbalzare il mio cuore nel petto.
          Se appena ti vedo, sùbito non posso
          più parlare:
          la lingua si spezza: un fuoco
          leggero sotto la pelle mi corre:
          nulla vedo con gli occhi e le orecchie
          mi rombano:
          un sudore freddo mi pervade: un tremore
          tutta mi scuote: sono più verde
          dell'erba; e poco lontana mi sento
          dall'essere morta.
          Ma tutto si può sopportare...
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            Scritta da: mor-joy
            in Poesie (Poesie d'Autore)

            Ti Adoro

            T'adoro al pari della volta notturna,
            o vaso di tristezza, o grande taciturna!

            E tanto più t'amo quanto più mi fuggi, o bella,
            e sembri, ornamento delle mie notti,
            ironicamente accumulare la distanza
            che separa le mie braccia dalle azzurrità infinite.

            Mi porto all'attacco, m'arrampico all'assalto
            come fa una fila di vermi presso un cadavere e amo,
            fiera implacabile e cruda, sino la freddezza
            che ti fa più bella ai miei occhi.
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              in Poesie (Poesie d'Autore)

              Le ragazze

              Contemplo
              lo stesso
              paralume
              da
              5 anni
              e s'è coperto
              d'una polvere da scapolo,
              e
              le ragazze che entrano qui
              sono troppo
              indaffarate
              per pulirlo.

              Ma io non ci bado,
              anch'io sono stato troppo
              indaffarato
              per accorgermi
              finora.

              Che la luce
              balugina
              fioca
              dietro questi
              5 anni
              di vita.
              Composta mercoledì 25 settembre 2013
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                Scritta da: Gabriella Stigliano
                in Poesie (Poesie d'Autore)

                E l'ora in cui s'ode tra i rami

                È l'ora in cui s'ode tra i rami
                la nota acuta dell'usignolo;
                è l'ora in cui i voti degli amanti
                sembrano dolci in ogni parola sussurrata
                e i venti miti e le acque vicine
                sono musica all'orecchio solitario.
                Lieve rugiada ha bagnato ogni fiore
                e in cielo sono spuntate le stelle
                e c'è sull'onda un azzurro più profondo
                e nei cieli quella tenebra chiara,
                dolcemente oscura e oscuramente pura,
                che segue al declino del giorno mentre
                sotto la luna il crepuscolo si perde.
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                  in Poesie (Poesie d'Autore)

                  Uno spazio di pausa

                  Uno spazio di pausa
                  devi averne uno, altrimenti le pareti ti schiacceranno.
                  Devi mollare tutto quanto, gettarlo
                  via, liberarti di tutto.
                  Devi guardare ciò che guardi
                  o pensare ciò che pensi
                  o fare ciò che fai
                  oppure non fai,
                  senza pensare ai vantaggi
                  personali,
                  senza accettare la guida di nessuno.

                  La gente si consuma per
                  la fatica
                  si nasconde nelle abitudini
                  comuni.
                  Le sue preoccupazioni sono
                  le preoccupazioni del gregge.

                  Soltanto pochi sono capaci di fissare
                  una vecchia scarpa per
                  dieci minuti
                  o di pensare a cose strampalate
                  tipo chi ha inventato
                  il pomello della porta?

                  Le persone perdono il senso della vita
                  perché sono incapaci di
                  fermarsi,
                  di disfarsi di se stessi,
                  di sciogliersi,
                  di smettere di vedere,
                  di disimparare,
                  di mettersi in salvo.

                  Ascolta la propria falsa
                  risata, e poi
                  puoi andar
                  via.
                  Composta sabato 28 settembre 2013
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