Poesie d'Autore migliori


Scritta da: Silvana Stremiz
in Poesie (Poesie d'Autore)

Ti sei stancata di portare il mio peso

Ti sei stancata di portare il mio peso
ti sei stancata delle mie mani
dei miei occhi della mia ombra
dei miei tradimenti
le mie parole erano incendi
le mie parole erano pozzi profondi
le mie parole erano stanchezza, noia serale,
un giorno improvvisamente
sentirai dentro di te
il peso dei miei passi
che si allontanano esitando
quel peso sarà quello più grave.
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    Scritta da: Silvana Stremiz
    in Poesie (Poesie d'Autore)

    L'amor mio è vestita di luce

    L'amor mio è vestita di luce
    In mezzo ai meli
    Dove i lieti venti più bramano
    Di correre insieme.

    Là dove i venti lieti restano un poco
    A corteggiare le giovani foglie,
    L'amor mio va lentamente, china
    Alla propria ombra sull'erba;

    Là, dove il cielo è una coppa azzurrina
    Rovescia sulla terra ridente,
    Va l'amor mio luminoso, sostenendo
    Con garbo la veste.
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      Scritta da: asterisco
      in Poesie (Poesie d'Autore)

      Sull'amicizia

      E un adolescente disse: Parlaci dell'Amicizia.
      E lui rispose dicendo:
      Il vostro amico è il vostro bisogno saziato.
      È il campo che seminate con amore e mietete con riconoscenza.
      È la vostra mensa e il vostro focolare.
      Poiché, affamati, vi rifugiate in lui e lo ricercate per la vostra pace.

      Quando l'amico vi confida il suo pensiero, non negategli la vostra approvazione, né abbiate paura di contraddirlo.
      E quando tace, il vostro cuore non smetta di ascoltare il suo cuore:
      Nell'amicizia ogni pensiero, ogni desiderio, ogni attesa nasce in silenzio e viene condiviso con inesprimibile gioia.
      Quando vi separate dall'amico non rattristatevi:
      La sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate, come allo scalatore la montagna è più chiara della pianura.
      E non vi sia nell'amicizia altro scopo che l'approfondimento dello spirito.
      Poiché l'amore che non cerca in tutti i modi lo schiudersi del proprio mistero non è amore, ma una rete lanciata in avanti e che afferra solo ciò che è vano.

      E il meglio di voi sia per l'amico vostro.
      Se lui dovrà conoscere il riflusso della vostra marea, fate che ne conosca anche la piena.
      Quale amico è il vostro, per cercarlo nelle ore di morte?
      Cercatelo sempre nelle ore di vita.
      Poiché lui può colmare ogni vostro bisogno, ma non il vostro vuoto.
      E condividete i piaceri sorridendo nella dolcezza dell'amicizia.
      Poiché nella rugiada delle piccole cose il cuore ritrova il suo mattino e si ristora.
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        Scritta da: Antonella Marotta
        in Poesie (Poesie d'Autore)
        Svegliandomi il mattino, a volte provo
        sì acuta ripugnanza a ritornare
        in vita, che di cuore farei patto
        in quell'istante stesso di morire.

        Il risveglio m'è allora un altro nascere;
        ché la mente lavata dall'oblio
        e ritornata vergine nel sonno
        s'affaccia all'esistenza curiosa.
        Ma tosto a lei l'esperienza emerge
        come terra scemando la marea.
        E così chiara allora le si scopre
        l'irragionevolezza della vita,
        che si rifiuta a vivere, vorrebbe
        ributtarsi nel limbo dal quale esce.

        Io sono in quel momento come chi
        si risvegli sull'orlo d'un burrone,
        e con le mani disperatamente
        d'arretrare si sforzi ma non possa.

        Come il burrone m'empie di terrore
        la disperata luce del mattino.
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          Scritta da: Eclissi
          in Poesie (Poesie d'Autore)

          Una poesia è una città

          Una poesia è una città piena di strade e tombini
          piena di santi, eroi, mendicanti, pazzi,
          piena di banalità e roba da bere,
          piena di pioggia e di tuono e di periodi
          di siccità, una poesia è una città in guerra,
          una poesia è una città che chiede a una pendola perché,
          una poesia è una città che brucia,
          una poesia è una città sotto le cannonate
          le sue sale da barbiere piene di cinici ubriaconi,
          una poesia è una città dove Dio cavalca nudo
          per le strade come Lady Godiva,
          dove i cani latrano di notte, e fanno scappare
          la bandiera; una poesia è una città di poeti,
          per lo più similissimi tra loro
          e invidiosi e pieni di rancore...
          una poesia è questa città adesso,
          cinquanta miglia dal nulla,
          le 9.09 del mattino,
          il gusto di liquore e delle sigarette,
          né poliziotti né innamorati che passeggiano per le strade,
          questa poesia, questa città, che serra le sue porte,
          barricata, quasi vuota,
          luttuosa senza lacrime, invecchiata senza pietà,
          i monti di roccia dura,
          l'oceano come una fiamma di lavanda,
          una luna priva di grandezza,
          una musichetta da finestre rotte...

          una poesia è una città, una poesia è una nazione,
          una poesia è il mondo...

          e ora metto questo sotto vetro
          perché lo veda il pazzo direttore,
          e la notte è altrove
          e signore grigiastre stanno in fila,
          un cane segue l'altro fino all'estuario,
          le trombe annunciano la forca
          mentre piccoli uomini vaneggiano di cose
          che non possono fare.
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            Scritta da: goccia di miele
            in Poesie (Poesie d'Autore)

            Il sogno

            La notte impone a noi la sua fatica
            magica. Disfare l'universo,
            le ramificazioni senza fine
            di effetti e di cause che si perdono
            in quell'abisso senza fondo, il tempo.
            La notte vuole che stanotte oblii
            il tuo nome, i tuoi avi e il tuo sangue,
            ogni parola umana ed ogni lacrima,
            ciò che poté insegnarti la tua veglia,
            l'illusorio punto dei geometri,
            la linea, il piano, il cubo, la piramide,
            il cilindro, la sfera, il mare, le onde,
            la guancia sul cuscino, la freschezza
            del lenzuolo nuovo...
            Gli imperi, i Cesari e Shakespeare
            e, ancora più difficile, ciò che ami.
            Curiosamente, una pastiglia può
            svanire il cosmo e costruire il caos.
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