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in Poesie (Poesie d'Autore)

La bontà

Non permettere mai
che qualcuno venga a te e vada via
senza essere migliore e più contento.
Sii l'espressione della bontà di Dio.
Bontà sul tuo volto
e nei tuoi occhi,
bontà nel tuo sorriso
e nel tuo saluto.
Ai bambini, ai poveri
e a tutti coloro che soffrono
nella carne e nello spirito
offri sempre un sorriso gioioso.
Dà loro non solo le tue cure
ma anche il tuo cuore.
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    Scritta da: Silvana Stremiz
    in Poesie (Poesie d'Autore)

    Sensazione

    Nelle sere d'estate andrò per i sentieri,
    pizzicato dal grano, pestando i fili d'erba;
    ne sentirò, sognante, il fresco sotto i piedi.
    E al vento lascerò bagnare la mia testa.

    Non dirò più parole, non farò più pensieri:
    ma un amore infinito mi salirà nel petto,
    e andrò molto lontano, sarò come uno zingaro,
    come con una donna per i campi contento.
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      Scritta da: Lucio Dusso
      in Poesie (Poesie d'Autore)
      Io lupo della steppa trotto solo
      solo, nel mondo ormai di neve bianco...
      Dalla betulla scende un corvo stanco,
      ma non vedo una lepre, un capriolo!
      Oh come voglio bene ai caprioli!
      Poterne trovar uno, oh bella cosa!
      Vi affonderei la bocca mia bramosa:
      non v'è nulla che tanto mi consoli.
      E con amor e affezion sincera,
      delle tenere carni farei strazio,
      finché di sangue veramente sazio
      a urlare andrei dentro la notte nera.
      Anche una lepre basterebbe, via!
      Dolce ha la carne pel mio gusto bruto...
      Possibile che tutto abbia perduto
      quel che abbelliva un dì la vita mia?
      È grigio ormai della mia coda il pelo,
      e già la vista mi s'annebbia e oscura,
      sono anni che mia moglie è in sepoltura,
      ed una lepre, un capriolo anelo.
      Vado a caccia di lepri, trotto e sogno
      all'invernale sibilo del vento,
      e ingozzo neve, neve, finché ho spento
      la mia sete, e do l'anima al demonio.
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        in Poesie (Poesie d'Autore)
        Quando sento il suo corpo di creta bianca
        e mobile tendersi a palpitare presso il mio,
        è come una marea, quando lei è al mio fianco.

        Disteso davanti ai mari del Sud ho visto
        arrotolarsi le acque ed espandersi
        incontenibilmente
        fatalmente

        nelle mattine e nei tramonti.

        Acqua delle risacche sulle vecchie orme,
        sulle vecchie tracce, sulle vecchie cose,
        acqua delle risacche che dalle stelle
        s'apre come una rosa immensa,
        acqua che va avanzando sulle spiagge come
        una mano ardita sotto una veste,
        acqua che s'inoltra in mezzo alle scogliere,
        acqua che s'infrange sulle rocce,
        e come gli assassini silenziosa,
        acqua implacabile come i vendicatori
        acqua delle notti sinistre
        sotto i moli come una vena spezzata,
        o come il cuore del mare
        in una irradiazione tremante e mostruosa.

        È qualcosa che dentro mi trasporta e mi cresce
        immensamente vicino, quando lei è al mio fianco,
        è come una marea che s'infrange nei suoi occhi
        e che bacia la sua bocca, i suoi seni, le mani.

        Tenerezza di dolore e dolore d'impossibile,
        ala dei terribili
        che si muove nella notte della mia carne
        e della sua come un'acuminata forza di frecce nel cielo.

        Qualcosa d'immensa fuga,
        che non se ne va, che graffia dentro,
        qualcosa che nelle parole scava pozzi tremendi,
        qualcosa che,
        contro tutto s'infrange,
        contro tutto,
        come i prigionieri contro le celle!

        Lei, scolpita nel cuore della notte,
        dall'inquietudine dei miei occhi allucinati:
        lei, incisa nei legni del bosco
        dai coltelli delle mie mani,
        lei, il suo piacere unito al mio,
        lei, gli occhi suoi neri,
        lei, il suo cuore, farfalla insanguinata
        che con le due antenne d'istinto m'ha toccato!

        Non sta in questo stretto altopiano della mia vita!
        È come un vento scatenato!

        Se le mie parole trapassano appena come aghi
        dovrebbero straziare come spade o come aratri!

        È come una marea che mi trascina e mi piega,
        è come una marea, quando lei è al mio fianco!
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          Scritta da: mor-joy
          in Poesie (Poesie d'Autore)

          Non dedicarmi troppo tempo

          Non dedicarmi troppo tempo,
          non pormi tante domande.
          Non sfiorare la mia mano
          con i tuoi occhi buoni, fedeli.

          Non seguirmi in primavera
          lungo le pozzanghere.
          Lo so: una volta ancora, nulla
          verrà fuori da questo incontro.

          Forse pensi: è per superbia
          che non mi vuole amico.
          Non la superbia... l'amarezza
          tiene così alta la mia testa.
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            Scritta da: Marianna Mansueto
            in Poesie (Poesie d'Autore)

            Donna

            Donna, non sei soltanto l'opera di Dio,
            ma anche degli uomini, che sempre
            ti fanno bella con i loro cuori.
            I poeti ti tessono una rete
            con fili di dorate fantasie;
            i pittori danno alla tua forma
            sempre nuova immortatlità.
            Il mare dona le sue perle;
            le miniere il loro oro,
            i giardini d'estate i loro fiori
            per adornarti, per coprirti,
            per renderti sempre più preziosa.
            Il desiderio del cuore degli uomini
            ha steso la sua gloria
            sulla tua giovinezza.
            Per metà sei donna,
            e per metà sei sogno.
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