in Poesie (Poesie d'Autore)
Soldati
Si sta
come d'autunno
sugli alberi
le foglie.
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Si sta
come d'autunno
sugli alberi
le foglie.
Due amanti felici fanno un solo pane,
una sola goccia di luna nell'erba,
lascian camminando due ombre che s'unisco,
lasciano un solo sole vuoto in un letto.
Di tutte le verità scelsero il giorno:
non s'uccisero con fili, ma con un aroma
e non spezzarono la pace né le parole.
È la felicità una torre trasparente.
L'aria, il vino vanno coi due amanti,
gli regala la notte i suoi petali felici,
hanno diritto a tutti i garofani.
Due amanti felici non hanno fine né morte,
nascono e muoiono più volte vivendo,
hanno l'eternità della natura.
Di quando in quando
Tutto m'ansima il corpo
E la vita mi appare negli occhi,
Tra essi vibrando e la bocca
Giù selvatica discende per le membra
Lasciando gli occhi miei svuotati tumultuanti
E il petto mio quieto colma d'un fremito e un calore;
E giù per le snelle ondulazioni sottostanti
Che onde diventan pesanti, di passione gonfie
E il ventre mio placido e sonnolento
All'istante ribelle si desta bramoso,
Eccitato sforzandosi e attento,
Mentre le tenere braccia abbandonate
Con forza selvaggia s'incrociano
A stringere - quel che non hanno stretto mai.
E tutto io vibro, tremo e ancora tremo
Finché la strana potenza che il corpo mi scuoteva
Non svanisce
E nobile non risorge l'ininterrotto fluire della vita
Nella durezza implacabile dei miei occhi,
Non risorge dalla bellezza solitaria del corpo mio
Esausto e insoddisfatto.
Passando sopra un ponte
alto sull'imbrunire
guardando l'orizzonte
ti pare di svanire.
Ma la campagna resta
piena di cose vere
e tante azzurre sfere
non valgono una festa.
Le facce comuni nei luoghi pubblici
Sono più sagge e più belle
Dei volti pubblici nei luoghi privati.
Dall'ondeggiante oceano, la folla, venne teneramente a me una goccia,
mormorando
Io ti amo, tra non molto morirò
ho fatto un lungo viaggio solo per guardati, toccarti,
perché non potevo morire sinché non ti avessi parlato,
perché temevo di poterti poi perdere.
Ora ci siamo incontrati, ci siamo guardati, siamo salvi,
ritorna in pace all'oceano mio amore,
anch'io sono parte di quell'oceano amore, non siamo così
separati,
considera il grande globo, la coesione del tutto, quanto è
perfetta!
Ma per me, per te, il mare irresistibile deve separarci,
e se per un'ora ci tiene lontani, non potrà tenerci lontani per
sempre;
non essere impaziente - un istante - sappi che io saluto
l'aria, l'oceano e la terra,
ogni giorno al tramonto per amor tuo,
amore.
C'era una luna blu.
Potevo essere qualsiasi cosa tranne una nuvola.
La gente ride quando vede una nuvola.
La gente ride quando sente un poeta.
I capelli sono una cosa da grandi,
le emozioni sono una cosa da uomini.
Se ognuno ha la sua croce,
se in cielo c'è una torta di panna e vi sentite un po' stranieri
dateci il tempo di arrivare e magari capiremo che c'è ancora strada da fare...
senza colori e senza odori
quelli ce li metteremo noi che almeno saranno veri.
Si piegano i pini ad ascoltare i mormorii del vento autunnale
che i neri pioppi fa agitare in un isterico riso
mentre la casa del giorno lentamente chiude le sue imposte
orientali.
In fondo alla valle, confusamente le lapidi del cimitero - lontane
si raggruppano, avvolgendo la loro vaghezza nel grigio sudario
della nebbia,
ormai che nel crepuscolo i lampioni all'improvviso hanno
iniziato a sanguinare.
Fuori dalla finestra volano le foglie e passando una parola
pronunciano al viso che fissa l'esterno, guardando
se soffia la notte un pensiero o un messaggio sui vetri.
Non m'importa che la mia sorte terrena
Abbia assai poco di terreno in sé,
che anni d'amore si siano perduti
in un solo minuto di rancore.
Né mi addolora che altri disperati
Di me, mia cara, siano più felici,
ma che tu soffra per questo mio destino,
che mi porta a fuggire sempre via.
Di nuovo chiede la mia bocca lieta
d'essere benedetta dal tuo bacio,
voglio tenere le tue care dita,
ripiegarle per gioco tra le mie,
il mio sguardo assetato al tuo appagare,
nei tuoi capelli sprofondare il viso,
con membra sempre vigili e fedeli,
rispondere allo slancio delle tue,
rinnovare con fiamma sempre nuove
la tua bellezza mille e mille volte,
finché beati e grati entrambi al fato,
abiteremo sopra ogni dolore,
finché il giorno e la notte, il presente e il passato
accoglieremo con fraterno amore,
finché al di sopra di ogni agire umano
trasfigurati vagheremo in pace.