Poesie d'Autore migliori


Scritta da: asterisco
in Poesie (Poesie d'Autore)

Due amanti felici

Due amanti felici fanno un solo pane,
una sola goccia di luna nell'erba,
lascian camminando due ombre che s'unisco,
lasciano un solo sole vuoto in un letto.

Di tutte le verità scelsero il giorno:
non s'uccisero con fili, ma con un aroma
e non spezzarono la pace né le parole.
È la felicità una torre trasparente.

L'aria, il vino vanno coi due amanti,
gli regala la notte i suoi petali felici,
hanno diritto a tutti i garofani.

Due amanti felici non hanno fine né morte,
nascono e muoiono più volte vivendo,
hanno l'eternità della natura.
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    Scritta da: Silvana Stremiz
    in Poesie (Poesie d'Autore)

    Gioventù vergine

    Di quando in quando
    Tutto m'ansima il corpo
    E la vita mi appare negli occhi,
    Tra essi vibrando e la bocca
    Giù selvatica discende per le membra
    Lasciando gli occhi miei svuotati tumultuanti
    E il petto mio quieto colma d'un fremito e un calore;
    E giù per le snelle ondulazioni sottostanti
    Che onde diventan pesanti, di passione gonfie
    E il ventre mio placido e sonnolento
    All'istante ribelle si desta bramoso,
    Eccitato sforzandosi e attento,
    Mentre le tenere braccia abbandonate
    Con forza selvaggia s'incrociano
    A stringere - quel che non hanno stretto mai.
    E tutto io vibro, tremo e ancora tremo
    Finché la strana potenza che il corpo mi scuoteva
    Non svanisce
    E nobile non risorge l'ininterrotto fluire della vita
    Nella durezza implacabile dei miei occhi,
    Non risorge dalla bellezza solitaria del corpo mio
    Esausto e insoddisfatto.
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      Scritta da: Ma Na
      in Poesie (Poesie d'Autore)

      Dall'ondeggiante oceano la folla

      Dall'ondeggiante oceano, la folla, venne teneramente a me una goccia,
      mormorando

      Io ti amo, tra non molto morirò
      ho fatto un lungo viaggio solo per guardati, toccarti,
      perché non potevo morire sinché non ti avessi parlato,
      perché temevo di poterti poi perdere.

      Ora ci siamo incontrati, ci siamo guardati, siamo salvi,

      ritorna in pace all'oceano mio amore,

      anch'io sono parte di quell'oceano amore, non siamo così

      separati,

      considera il grande globo, la coesione del tutto, quanto è

      perfetta!

      Ma per me, per te, il mare irresistibile deve separarci,

      e se per un'ora ci tiene lontani, non potrà tenerci lontani per
      sempre;

      non essere impaziente - un istante - sappi che io saluto

      l'aria, l'oceano e la terra,

      ogni giorno al tramonto per amor tuo,

      amore.
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        in Poesie (Poesie d'Autore)
        C'era una luna blu.
        Potevo essere qualsiasi cosa tranne una nuvola.

        La gente ride quando vede una nuvola.
        La gente ride quando sente un poeta.

        I capelli sono una cosa da grandi,
        le emozioni sono una cosa da uomini.

        Se ognuno ha la sua croce,
        se in cielo c'è una torta di panna e vi sentite un po' stranieri
        dateci il tempo di arrivare e magari capiremo che c'è ancora strada da fare...
        senza colori e senza odori
        quelli ce li metteremo noi che almeno saranno veri.
        Composta giovedì 4 aprile 2013
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          Scritta da: Gabriella Stigliano
          in Poesie (Poesie d'Autore)

          Alla finestra

          Si piegano i pini ad ascoltare i mormorii del vento autunnale
          che i neri pioppi fa agitare in un isterico riso
          mentre la casa del giorno lentamente chiude le sue imposte
          orientali.
          In fondo alla valle, confusamente le lapidi del cimitero - lontane
          si raggruppano, avvolgendo la loro vaghezza nel grigio sudario
          della nebbia,
          ormai che nel crepuscolo i lampioni all'improvviso hanno
          iniziato a sanguinare.
          Fuori dalla finestra volano le foglie e passando una parola
          pronunciano al viso che fissa l'esterno, guardando
          se soffia la notte un pensiero o un messaggio sui vetri.
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            Scritta da: Walter Girardi
            in Poesie (Poesie d'Autore)
            Di nuovo chiede la mia bocca lieta
            d'essere benedetta dal tuo bacio,
            voglio tenere le tue care dita,
            ripiegarle per gioco tra le mie,
            il mio sguardo assetato al tuo appagare,
            nei tuoi capelli sprofondare il viso,
            con membra sempre vigili e fedeli,
            rispondere allo slancio delle tue,
            rinnovare con fiamma sempre nuove
            la tua bellezza mille e mille volte,
            finché beati e grati entrambi al fato,
            abiteremo sopra ogni dolore,
            finché il giorno e la notte, il presente e il passato
            accoglieremo con fraterno amore,
            finché al di sopra di ogni agire umano
            trasfigurati vagheremo in pace.
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