Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

Sono un navigatore solitario

Virtuale è questo tempo
che scorre misero
in tua assenza,
privo di ogni sostanza
ogni senso!
Insignificante è tutto ciò che sento
lontana da te, voci che non approdano
al mio cuore, musica sorda ai miei orecchi!
Barcollo in questo mare dell'inerzia
ogni cosa non soddisfa
quest'anima che ti brama
da lontano, mentre sfoglia sogni
e accumula speranze!
Dove sei amore mio in questo
momento? Ho bisogno di te
della tua pelle del tuo profumo!
Sono un viandante
guidato da una stella
sempre luminosa
sono il navigatore solitario
che si fà guidare dagli astri
che luccicano nelle tenebre
e indicano la tua terra!
Sono un corpo senza forza
una cometa senza scia
una coltre notte
senza luna!
Amore in questo spazio
senza fine, io lotto
contro le intemperie del destino,
contro le infamie del fato,
per sconfiggere le lingue false
che s'annidano lungo il cammino,
mentre attendo l'alba nella tua anima
accendo un lume in questa notte tedra!
Composta sabato 19 marzo 2016
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    Scritta da: Daniela Cesta
    in Poesie (Poesie personali)

    Che la luna ci culli

    Che la luna culli noi dolcemente
    tra il profumo delle scintillanti stelle
    e la brezza di una lontana primavera

    lasciamo i pensieri cattivi, nel buio
    e immergiamoci nella dolcezza soave
    nel pensiero leggero e rilassante

    nel respiro di questo universo infinito
    nel nostro momento di vita,
    sulle note armoniose degli angeli di Dio.
    Composta giovedì 17 marzo 2016
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      Scritta da: Aquilablu59
      in Poesie (Poesie personali)

      Scrivo di noi

      Scrivo di me, scrivo di noi.
      Scrivo di un settembre passato.
      Di un tramonto che se n'è andato,
      di attimi infiniti, dove i sogni assopiti si erano svegliati.
      Scrivo di te, di ogni tuo sorriso.
      Scrivo per tenerti ancora qui con me.
      Di come tutto da quel giorno cambiò.
      Di come un germoglio fiorì.
      Di attimi intensi, di gioia infinita.
      Di come la passione, si trasformò in dolore.
      Di quello che è stato, e di ciò che non c'è più...
      scrivo di te, scrivo di noi,
      di quelle corse folli per vederci.
      Dei miei capelli, che adoravi alzati.
      Di quella perla rara che incantavi,
      e dell'ostrica, dove si è rinchiusa.
      Scrivo di me, scrivo di noi,
      di quella meraviglia che si è spenta.
      E di come resto ancora a decantarla.
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        Scritta da: Stefano Medel
        in Poesie (Poesie personali)

        Lo stato sociale

        Lo stato sociale
        ci vuole ignoranti,
        stupidi ed incolti,
        lontani dai libri
        e dalla cultura;
        perché è sull'ignoranza,
        che si regge il regime
        e lo stato sociale;
        che vuole tutti
        ignavi
        e cretini,
        pronti a calare le braghe
        e solo a subire; chi h ail potere,
        vuole esercitarlo sui deboli,
        ed è meglio,
        che non siano intelligenti.
        Composta mercoledì 16 marzo 2016
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          Scritta da: Michele Gentile
          in Poesie (Poesie personali)

          Mare

          Lascia che asciughi
          le tue lacrime
          amato mio mare.
          Farai ritorno tra gli uomini
          dopo avermi mostrato
          come si scoprono nuove isole
          in questo deserto di nuvole.
          Il vento della sera
          ha smesso di chiamare
          in disparte invecchia
          una coltre di sole.
          Giudichino pure questi nostri affanni
          una semplice circostanza
          nessuno si accorgerà di un altro silenzio.
          Le terre temono la verità
          più di mille tempeste;
          confondono la stanchezza dei remi
          con l'eco di antiche accuse.
          Così termina l'insensato viaggio
          in attesa di un porto sincero,
          così s'apre il giusto sentiero
          verso abissi più cari.
          Riposerà la pioggia,
          distratto il faro
          resteremo insieme
          a guardare le stelle.
          Composta martedì 15 marzo 2016
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            Scritta da: Carlo Peparello
            in Poesie (Poesie personali)

            Mare in solitudine

            Da solo posso parlare con me stesso
            guardando il mare mi capita spesso
            ascolto la voce dell'infinito
            ogni mio pensiero si perde nel mito
            ci sono silenzi che sanno ascoltare
            echi lontani che ti sanno cullare
            la solitudine mi siede accanto
            assieme ame contempla l'incanto
            il cielo stellato diventa una lavagna
            disegno speranze e attingo al tramonto
            ascoltato me stesso e poi riabbraccio il mondo.
            Composta domenica 13 marzo 2016
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              Scritta da: Lucia Griffo
              in Poesie (Poesie personali)

              Tonerò alla luce

              Come acqua tornerò alla luce
              i suoni saranno certi

              Aprirò gli occhi
              ci sarà il lamento del pianto

              Sarò abbracciata
              da occhi pieni di speranza

              Il mio pianto farà sorridere
              darà speranza e pace

              Respirerò l'aria
              il succo della vita mi farà crescere

              Sazierò la mia fame
              mentre il riposo giungerà a termine

              Mani forti ed eccitate
              mi insegneranno a vivere

              Finalmente verrà la luce
              Io ci sarò.
              Composta sabato 12 novembre 2011
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