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Poesie di Carlo Peparello

IT Manager, nato lunedì 22 luglio 1974 a Roma
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Proverbi.

Scritta da: Carlo Peparello
Il creativo non confonde mai la fantasia con l'illusione
Il sognatore spera ma non si illude
Il viaggiatore crede nella meta, non nell'illusione di un miraggio
Le illusioni non creano mondi nuovi, distruggono quelli esistenti
Credi, ma non ti illudere mai
Cedi alla speranza e non alle utopie
Baratta il certo per l'incerto e non morirai mai.
Carlo Peparello
Composta sabato 12 maggio 2018
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    Scritta da: Carlo Peparello

    Canzone Miraggio 60

    Negli anni 60
    camicia a fiori o camicia di forza
    fuori la voce, dura la scorza
    serviva coraggio
    per seguire un miraggio
    una chitarra invece di un fucile
    per chi sognava, la vita era difficile
    un vicolo lucido di lacrime
    un accordo per svegliare le anime
    di chi di musica sentiva il bisogno
    saltare nel buio verso un sogno
    non chiamatemi verità, non faccio strofe a caso
    canto esperienza ma vado a naso
    cerco un palco di stelle e sentieri nascosti
    chitarra accordata, che bella sudata
    ti serve il fuoco dentro
    la notte è passata, lontano è lo spettro
    ti serve una strada
    una decisione sbagliata
    ti serve guardare lontano
    qualcuno che ti prenda per mano
    chitarra accordata, che bella sudata
    ti serve il fuoco dentro
    la notte è passata, lontano è lo spettro
    ti serve una strada
    una decisione sbagliata
    ti serve guardare lontano
    qualcuno che ti prenda per mano.
    Carlo Peparello
    Composta mercoledì 16 agosto 2017
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      Scritta da: Carlo Peparello

      Mare in solitudine

      Da solo posso parlare con me stesso
      guardando il mare mi capita spesso
      ascolto la voce dell'infinito
      ogni mio pensiero si perde nel mito
      ci sono silenzi che sanno ascoltare
      echi lontani che ti sanno cullare
      la solitudine mi siede accanto
      assieme ame contempla l'incanto
      il cielo stellato diventa una lavagna
      disegno speranze e attingo al tramonto
      ascoltato me stesso e poi riabbraccio il mondo.
      Carlo Peparello
      Composta domenica 13 marzo 2016
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        Scritta da: Carlo Peparello

        Come dovrebbe essere e non essere

        Voglio che lei prenda le sigarette dal tavolo quando io mi dimentico
        Che si ricordi le chiavi della macchina attaccate al gancio
        Che mi dia ragione incondizionatamente
        Che mi veda come un punto di riferimento
        Che consideri i miei difetti delle caratteristiche
        Voglio che lasci a me decidere le sue scelte
        Poi, che ignori tutte queste cazzate.
        Ed ecco la mia donna.
        Carlo Peparello
        Composta giovedì 11 settembre 2014
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          Scritta da: Carlo Peparello

          Liberes fatal

          Smetto di respirare perché è l'anima ad alimentarsi
          Sfoggia ali e leggerezza
          Chiarore dell'alba e luminescenza di un mare al tramonto
          Si ciba di vento e di umore
          di spazio infinito e di cosmo
          Non può portarmi con se finché sono sveglio
          finché la mia mente è attaccata alla materia
          mi scrollo di dosso ricchezza e povertà
          rancore e sufficienza
          pena e fatica
          Non sono queste le pietre che compongono il mio sentiero
          Posso raggiungere qualsiasi meta semplicemente pensando
          Che i sogni diventino la mia bussola
          Il desiderio il mio riparo
          I ricordi il mio diario
          Che io possa raccontare, un giorno, di limiti infranti
          di pericoli sconfessati
          di una libertà della quale ignoravo l'immensità.
          Carlo Peparello
          Composta giovedì 4 settembre 2014
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            Scritta da: Carlo Peparello

            Più tempo

            Più tempo per me stesso, col quale parlavo poco ultimamente
            Più tempo per le persone vere, quelle che lo sono sempre state, senza pause
            Più tempo per le mie passioni, che spesso ho accantonato inutilmente
            Più tempo per riflettere, e non camminare sulle orme che mi sfilano dietro
            Più tempo per prepararmi, nuove sfide devo confutare il buono che c'è in me
            Più tempo per tornare forte, perché ci sono cose che te la prosciugano come vampiri
            Più tempo per dar spazio ai sogni, scacciando realtà che appartengono ad altri
            Più tempo, in modo che il futuro si riprenda il passato.
            Carlo Peparello
            Composta lunedì 4 agosto 2014
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              Scritta da: Carlo Peparello

              Ruin

              Non esiste un giorno sbagliato
              un momento adatto
              un'occasione
              Siamo fatti di attimi troppo brevi
              troppo attaccati tra di loro
              E noi troppo incuranti delle sfumature
              non sappiamo più goderci un tramonto
              ci sfugge l'infinito fulgore e i suoi colori brillanti
              Della pioggia insultiamo l'impeto
              la pelle ormai è insensibile ad ogni carezza
              Davanti ad un fuoco non ci perdiamo più
              la mente avvizzita non viaggia oltre confine
              Non ci interessa più il passato
              gli esempi sono scomodi e così estranei
              Contiamo soltanto noi proprio quando non contiamo nulla
              Siamo orgogliosi del nostro apparire
              vuoti ed esauriti nell'aspirazione come vecchie miniere
              Comunichiamo senza trasmettere
              Guardiamo in faccia la gente senza ricordarne il colore degli occhi
              I significati non sono più una priorità
              le lezioni di vita già sentite, superflue
              l'esperienza altrui eredità che non ci sfiorano
              Siamo domande che non cercano risposte.
              Carlo Peparello
              Composta giovedì 31 luglio 2014
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                Scritta da: Carlo Peparello

                addio

                Siamo sabbia e siamo tempo
                una voce, un pensiero, un alito di vento
                crediamo nella forza dell'infinito
                nell'innocenza dell'ottimismo
                ci sentiamo unici e diversi
                accomunati soltanto dalla vita e dalla morte
                trasformiamo i desideri in versi
                ci mettiamo nelle mani ruvide della sorte
                l'unica cosa che possiamo fare è non sprecare nulla
                dedicare ogni gesto affinché una memoria ci racconti
                solo così avremmo vissuto l'immortalità,
                come un leggero tessuto
                è la veste che ci cuciamo addosso
                con gesti, decisioni, votati al bene per gli altri
                è questa la tua preziosa eredità
                cibo per la nostra fragile volontà
                come un uccello volerai in tutti i nostri sogni
                nessun giorno avrà la forza di sbiadire il tuo volto.
                Carlo Peparello
                Composta mercoledì 23 luglio 2014
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                  Scritta da: Carlo Peparello

                  Te lo dico io

                  Esiste gente nata per punirsi
                  li sento lamentarsi dall'altra parte del muro
                  brusii carichi di rimpianti da quattro soldi
                  e giù che si lamentano, dando la colpa al mondo
                  scaricano destino e fortuna come fossero due malattie
                  non possono viaggiare, non possono aprire la mente
                  non possono questo, non possono quello
                  l'uomo è fatto per esplorare e loro lì, nel loro bozzolo
                  eppure non vedo catene, non vedo prigionieri
                  di un viaggio se ne giova la memoria, la mente, lo spirito
                  non le mani, o i piedi
                  allora mi chiedo: perché non leggono?
                  Viaggiare è evasione, devo dirglielo io?
                  Carlo Peparello
                  Composta giovedì 24 aprile 2014
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