Poesie di Carlo Peparello

IT Manager, nato lunedì 22 luglio 1974 a Roma
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Scritta da: Carlo Peparello

Burocrates

Non cedere a lusinghe tu che vuoi libertà
ti offriranno tirannia mascherata da opportunità
sottomissione camuffata da rispetto
paraocchi in nome dell'intelletto
Omertà gratuita in nome delle gerarchie
potere di carta mangiato da profumate arpie
Demoni in gessato col sorriso stampato
Puttane con lode dal cuore malato
mandrie di facce di cera che dispensano gloria
tribù senza sogni mai paghi di arida boria
Scalano teste, generazioni e scale sociali
lasciando per loro sbiaditi desideri irreali
voraci animali abituati al copione
a nascondere zanne e incitare l'oratore
Eleggi te stesso come tuo Re e non abdicare
non sarai padrone di niente ma te ne potrai vantare.
Carlo Peparello
Composta sabato 4 settembre 2010
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    Scritta da: Carlo Peparello

    Non tornerà

    Come l'immagine sbiadita di una vecchia foto
    corrosa dal tempo non discerno che il volto
    Immortalato il gesto noncurante
    di una mamma che abbraccia l'infante
    Erano fili di perle levigate da gioie fugaci
    Nostalgie che incidono ricordi mordaci
    che non muoiono con le lune morenti
    creandosi lo spazio in questi lenti momenti
    La memoria è figlia di ciò che non tornerà
    ti risveglia dall'insana paura di ciò che avverrà
    Non è il vile che rimpiange il passato
    ma chi spera che il domani si tinga di ciò che è stato.
    Carlo Peparello
    Composta mercoledì 18 agosto 2010
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      Scritta da: Carlo Peparello

      Rimani te stesso

      Non cambiare se qualcuno te lo chiede
      Evolvi tutto te stesso per appagamento
      non per compiacenza
      Non esitare solo perché gli altri arretrano
      Compi i tuoi passi anche col vento contrario
      Non giudicarti con severità dopo una critica
      I giudizi altrui sono sempre viziati
      Non snaturare il tuo modo di essere
      Chi non ti comprende ha le sue colpe
      Il mondo non è pronto per la verità
      La gente non è abituata al confronto
      La vita non regala premi alla sincerità
      Si ama il cibo genuino ma non le persone
      Il mondo demolisce l'estraneo
      Scansa il diverso
      Relega nell'indifferenza ciò che vorrebbe diventare
      Gli esempi non vanno più di moda.
      Carlo Peparello
      Composta mercoledì 18 agosto 2010
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        Scritta da: Carlo Peparello

        Luoghi

        Posso anche dire di essere ben sveglio
        ma il mio non è torpore, ne catalessi.
        È sogno perpetuo nel quale io sono
        e tutto è familiare e sempre nuovo
        Non occorrono pareti perché qui
        nessuno entra e nessuno bussa
        Non serve il vento per trasportare vita e sussurri
        ma onirici richiami ad un desiderio senza verbo
        È chiudendo gli occhi che si vede il tutto
        Nel buio delle palpebre serrate
        l'idea compie il suo percorso
        È egoistica voglia di cullarsi tra le proprie braccia
        Invitare chi no sa di far parte del tuo immaginario
        Sperare che tutto rimanga vacuo e ingannevole
        come spesso sono i sogni destinati a morire.
        Carlo Peparello
        Composta sabato 31 luglio 2010
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          Scritta da: Carlo Peparello

          Fuoco

          Vorrei bruciare i miei pensieri
          Vedere se purifica o distrugge
          Rimestare tra le ceneri
          e scoprire se ne rimane il senso
          Ricordi e sensazioni
          rimasugli di percezioni
          La mente elabora e dissolve
          E non rimane traccia alcuna
          Forse una sindone onirica
          Un'impronta in un tempo non più tuo.
          Carlo Peparello
          Composta domenica 18 luglio 2010
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