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Poesie di Carlo Peparello

IT Manager, nato lunedì 22 luglio 1974 a Roma
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione, in Proverbi e in Diario.

Scritta da: Carlo Peparello

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Esistevano due persone sperdute
Abbracciati da lacrime di vento del nord
Unite da un destino comune e avventato
Si salutavano soltanto quando si incontravano
Quando si lasciavano piangevano silenzi
Favola nera di un perpetuo martirio
Dolce come un frutto avvelenato
Mutevole come l'aurora lontana e impalpabile
Si promettevano sussulti e brividi nervosi
carezze fantasmagoriche di intesa e passione
Erano due figure fuse in un manto di luce appannata
Attendevano un futuro che tardava a mostrarsi
fermando il presente in una tela fatiscente
Esistevano due persone nate per cercarsi
Non si tratta di una favola ma di esistenza comune
Senza un perché ma con molti significati.
Carlo Peparello
Composta giovedì 10 febbraio 2011
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    Scritta da: Carlo Peparello

    Azzardo

    Fai la tua mossa più sporca
    Usa una tattica contorta
    Non lesinare colpi bassi
    Nascondi la mano e lancia i sassi
    Non t'aspettare sconti o carte scoperte
    Guarda il cartaio e le sue mani esperte
    Ti dirà dove andrai e quando morirai
    È un'arte antica quanto fasulla
    Predire un futuro scrutando il nulla
    Non credere al fato che respira sornione
    Cedi all'istinto, all'attimo e all'ormone
    È pura passione quella che ci spinge
    Non serve risposta direbbe la Sfinge
    L'equazione primitiva ti dirà la verità
    Mancato rischio e certo per l'incerto, rimpianti a volontà.
    Carlo Peparello
    Composta lunedì 7 febbraio 2011
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      Scritta da: Carlo Peparello

      Ribellione e libertà

      Se ti chiamano diverso perché non hai interrogativi sull'universo
      Se ti chiamano anormale perché ti senti un po' animale
      E ti dicono come vestire perché non ti piace apparire
      Se la misura è colma e il dado è tratto
      Perché col destino non hai stretto alcun patto
      Evita scaramanzie, non barattare mercanzie
      Non cedere il passo e lancia il sasso
      Non nascondere la mano, non nasconderti il viso
      Se compiangi gli sposi e non gli tiri il riso
      Se per te la libertà non è questione puritana
      E sei degno di chiamarti gran figlio di puttana
      Lascia che la sponda trattenga le scorie e non l'energia
      Lasciati trasportare verso l'unica via
      È una traccia sulla sabbia lasciata da qualcuno
      Fatti furbo e non aspettare nessuno.
      Carlo Peparello
      Composta lunedì 3 gennaio 2011
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        Scritta da: Carlo Peparello

        Storie

        Storie di confine
        dimenticate, scomode
        Racconti di tormenti in bianco e nero
        di tradimenti e brividi illusori
        Di gente che ora non ha più un viso
        Storie di incroci pericolosi
        di tragedie annunciate
        di sorprese e di strade senza uscita
        Storie senza inizio nate dalla fine
        scritte da nessuno e vissute da sconosciuti
        Flash back e deja vu senza un perché
        Passi senza semina, echi senza valli
        Storie di pensieri morti nel sonno
        di soddisfazioni effimere, di ombre e luci
        Storie di chi vive o ha già vissuto
        Protagonisti senza nome in calce
        di comparse che hanno uno scopo
        di perché senza interesse
        Storie al limite e storie statiche
        Vite da raccontare o da dimenticare
        Ci siamo dentro, tutti.
        Carlo Peparello
        Composta domenica 12 dicembre 2010
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          Scritta da: Carlo Peparello

          Contaminazioni

          È un germe che fa appassire
          Cerca l'annullamento ma devi partire
          Spogliarti di foglie morte
          Di falsi ideali e speranze contorte
          Evitare frasi fatte da bocche cucite
          Salutare fresche figure sbiadite
          Non ci si eclissa dalle illusioni
          Non si evitano ninfe e pigmalioni
          Si assorbono scorie e lamenti
          si vomitano ombre ai quattro venti
          Non barcollare davanti al vuoto
          attraversa l'oceano nero a nuoto
          È un pozzo sconfinato pieno di gente
          Vittime del passato e non hanno più niente
          Non appartenere ad insuccessi di altri
          Creati la fortuna e buttala pure nel cesso
          Finché sporcherai le tue di mani
          Potrai sempre sperare in un labirintico domani.
          Carlo Peparello
          Composta martedì 30 novembre 2010
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            Scritta da: Carlo Peparello
            Smetto di appartenere al mondo
            come fosse un vizio corrosivo
            È una questione di certezze mancate
            Mai biasimare chi sfida le fiamme
            Potrai sempre ricordarmi per come non sono
            Un'ombra inquieta che chiede scusa a se stesso
            Non capiterà più che venda la vita al mercato nero
            Preferisco discernere i traguardi dalle soddisfazioni
            Incontrare lo sconosciuto della strada deserta
            Fissarmi sul solitario zampillo di una fontana in disuso
            Dimenticato mausoleo dell'infanzia coperta di fogliame
            Non è tristezza che richiama l'ennesimo autunno
            ma l'eco di uno spirito che ho addormentato senza canzone
            Seguitemi voi che battete le mani a chi parla leggendo
            Non sono verità quelle scritte da altri
            ma solo prospettive abbandonate.
            Carlo Peparello
            Composta domenica 28 novembre 2010
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              Scritta da: Carlo Peparello

              Dio non ti guarda

              Non sputerò mai alla felicità
              Conosco troppo bene il sapore della sconfitta
              Ogni volta metto gli insuccessi in soffitta
              E guardo al domani con crescente attività
              Ma devi fare i conti con mille insidie
              Cuori deboli, dubbi e invidie
              Se sapessero quanto poco ci vuole per trovare l'aurora
              E quanta fatica costi guadagnarsela ancora
              Ti chiedi perché la gente sia cieca e impotente
              Davanti un sentimento così inaspettato e potente
              Forse non ne conoscono la forza ne l'energia
              E guardandosi indietro la lasciano scappare via
              Ma tu scrollati dalle spalle ogni dubbio e rancore
              Non sei tu ad aver perso l'amore
              Ne conserverai per chi saprà ascoltare
              In un gesto, un momento, la freschezza e la forza del mare.
              Carlo Peparello
              Composta lunedì 22 novembre 2010
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                Scritta da: Carlo Peparello

                Revolutiòn

                Era un anno lontano senza più protagonisti
                Mi ricordo di donne ansimanti e fancazzisti
                C'era chi non poteva più sperare in niente
                Chi per non soffrire spegneva la mente
                Era l'anno della rinuncia e della resa
                Non c'erano lacrime per piangere né soldi per fare la spesa
                Le tinte erano opache e sbiadite, senza contorno
                Costava al cuore pompare fiducia e guardarsi attorno
                C'era chi osava avanzare urla e pugni al vento
                chi con le giacche strappate era vigile e attento
                Bastava una scintilla e le pecore avrebbero lasciato il posto
                a giovani leoni dal viso scolpito che stringevano un testo
                Parole di riscatto vergate da mani morenti
                Scardinavano coscienze e aprivano menti
                Ne fui protagonista di quel nuovo vigore
                di come mandammo a fanculo la legge e il rigore.
                Carlo Peparello
                Composta sabato 20 novembre 2010
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                  Scritta da: Carlo Peparello

                  Chi non deve vergognarsi di nulla

                  Se chi ti conosce non ti riconosce più
                  TI SEI PLASMATO
                  Se hai imparato a chiedere scusa
                  TI SEI MIGLIORATO
                  Se hai compiuto passi che prima rimandavi
                  TI SEI EVOLUTO
                  Se ti sei prestato ad azioni che prima fuggivi
                  TI SEI VOTATO
                  Se hai fatto tue le difficoltà altrui
                  TI SEI APERTO
                  Se hai fatto tutto questo per una persona sola
                  TI SEI INNAMORATO
                  Se questa persona non ha apprezzato
                  TI SEI BRUCIATO
                  Se non hai rubato ma dato
                  SEI CRESCIUTO E GUARDERAI AVANTI.
                  Carlo Peparello
                  Composta sabato 13 novembre 2010
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                    Scritta da: Carlo Peparello

                    Ripensandoci

                    Quanti pensieri coglierai domani
                    Ti getterai nel mare di occhi e di mani
                    Folle di anime che ti vengono incontro
                    cercando un sussurro, un sorriso o uno scontro
                    Non saprai mai chi ti sei lasciato sfuggire
                    Qualcuno che voleva parlare, esultare o morire
                    Nessuno ricorderà il tuo passaggio
                    La tua presenza non sarà né un evento né un oltraggio
                    Sarai un'ombra agli occhi del distratto
                    Un interrogativo per un matto
                    Fonte di interesse per il sesso opposto
                    Fonte di invidia per l'uomo più mesto
                    Si chiederanno perché alzi il mento
                    Del perché del tuo sorriso e passo lento
                    Si domanderanno se sei ricco o pezzente
                    scrolleranno le spalle senza leggerti la mente
                    Non saprai mai chi dovevi incontrare
                    con chi osare e poi parlare
                    Troppi dubbi inconsistenti che pagano poco
                    La vita è un'opportunità da cogliere al volo.
                    Carlo Peparello
                    Composta giovedì 4 novembre 2010
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