Poesie personali


Scritta da: Nicola Antonicelli
in Poesie (Poesie personali)

Mentre aspetto la mia amata, a far la spesa

Gira che gira, un cerchio è, svoltar astri e universo
sentirti spaesato, sconosciuto e perso
sol perché sbagliato hai di girare verso.

Gira che gira, poi dritto fin i fondo, in piedi, seduto, sopra sotto coperta,
respirar profondo assai importa
occhi aperti, sensi all'erta

gira poi gira, che bel tramonto senti un sasso parlar russo
arrivar tardi a mezzogiorno
stanco siedo, annoiato penso
tresca nebbiosa, tutt'intorno.

Eh sì, son tritato e diverso stonato, decido insicuro
quale andare, e passa il tempo.
Non la voglia di girar tondo.
Gira ancor gira, la vista è corta, opaco udito, la tesa corda
Rivedo fanti re e conti
Pazzi, serpenti, saggi elefanti.
Rivedo anche in un bel giardino
una rossa rosa, puro argento: un fiorellino.
Essì penso, ne val la pena

Spender scarpe inchiostro e schiena
E gira che gira verso la fin del cerchio
Chiude e apre, un altro giro, l'universo.
Composta venerdì 25 marzo 2016
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    Scritta da: Nicola Antonicelli
    in Poesie (Poesie personali)

    Poesia di Pasqua

    Pasqua è passaggio
    passa il tempo, passa il fatto, passa il saggio.
    E la memoria passa alla storia.
    Storia di chi? Canto d'uccello passa e vola, non resta quello.
    E lento arriva il dolore al braccio, da vispo infante o usurato vecchio.
    Per chi lo usa al solo abbraccio.
    Lento viene il sorriso aperto, dall'ottuso gelo al fior scoperto.
    A Pasqua passa, breve la goccia,
    a valle, a monte, poi viene sole. Tra mare e roccia.
    Si stabilisce felice patto, rinnova il gioco indefinito.
    Le diamo un nome, un canto, un verso
    e di tutto questo resta una storia.
    Al tempo addietro, senza umano, né memoria,
    velava il vento, cresceva l'erba, d'un sol soffio spiccava il volo.
    E passo il tempo venne l'umano, e invento la poesia pasquale
    passa il tempo, passa il fatto, taccio e canto.

    La voglia che ti sale, la mattina, alla nascita del raggio di sole.
    Esplode piena nell'aria serena il profuma dell'erba prima
    leggero fruscia le foglie il vento, dipinge rosa, bianco color pastello.
    Trema il laghetto, si specchia il larice, vestito a bosco, spicca il volo.
    Composta venerdì 25 marzo 2016
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      Scritta da: Alido Ramacciani
      in Poesie (Poesie personali)

      Io non sono felice

      Una stanza piena di letti, come fantasmi
      macchine silenziose riposano.
      Un orologio che non segna le ore,
      facce anonime senza espressione,
      prendiamo posto su quei letti freddi, senza parole.
      Non sono felice.

      Aghi di ghiaccio incominciano a pungere,
      braccia come drogati, di gente perbene,
      ruote silenziose, tubi pieni di vita
      iniziano i loro caroselli.
      Non sono felice.

      Profumo di sangue, di persone che vogliono dare,
      io vivo, ti dovrei ringraziare.
      La cattiveria si è impossessata di me,
      ma capisco il bene e il male.
      Non sono felice.

      La vita mi ha rubato la pace, la speranza, la voglia di amare.
      Ho l'amore di persone che amo, ma l'amore cos'è.
      Sono stanco di stare in equilibrio sul filo,
      vorrei solo poter camminare sereno.
      Non sono felice

      tu hai la mia vita, lasciami solo, lasciami andare,
      vorrei venire con te, ma non trovo la strada,
      è piena di nebbia, il destino mi ha tolto la luce.
      Non sono felice.

      La mente confusa non ritrova il pensiero,
      la mia libertà è morta da tempo,
      i miei passi pesanti senza speranza,
      i miei giorni scanditi da una scatola piena di cavi.
      Non sono felice

      se non ci sei tu, non ci sono io,
      sono stufo di esser malato,
      il mio passato non è più qui con me,
      il mio oggi è senza domani,
      non voglio pensare al domani, per me il domani non c'è.
      Non sono felice.

      Sono un'uomo senza futuro,
      ti ho tanto aspettato. Sono stufo: tu sei morto per me.
      Amico tu sei fortunato, hai la mia vita, l'orgoglio di dare.
      Non sono felice.

      La mia croce, ogni giorno cammina con me,
      io devo vivere, ma non vivo per me,
      la mia vita ho dimenticato cos'è.
      Non sono felice.

      Quelle macchine per te sono amiche, non per me.
      Sopra quei letti; la morte aspetta paziente.
      Non ti voglio odiare, non devo odiarti,
      non ti conosco, ma sei nel mio cuore.
      Non sono felice.

      Dei miei aghi non sento il dolore,
      a giorni mi sembra di essere forte,
      ma al mattino apro gli occhi, è solo illusione.
      Non sarò mai più felice.

      La felicità: non ricordo cos'è; è morta con me.
      Fatemi scendere, lasciatemi in pace,
      signore ti prego, ridammi la pace.
      Amico non ti dimenticherò, tu non sei malato,
      prega per me, amen.
      Io sono felice.
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        in Poesie (Poesie personali)

        Amore

        La massima esaltazione più profonda
        non è solo l'unione dei corpi,
        l'attrazione, la passione di appartenersi
        ma è scambiarsi il primo sorriso nel rivedersi,
        anche solo dopo un giorno.
        è passeggiare insieme sotto la pioggia
        chiacchierando allegramente,
        scambiandosi baci romantici
        al riparo di un piccolo ombrello
        Fuggire da tutte le cose e i rumori
        del mondo che ci circonda
        per rifugiarsi in un magico silenzio
        che sarà tutto nostro.
        Composta mercoledì 23 marzo 2016
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          Scritta da: Rosanna Russo
          in Poesie (Poesie personali)

          Nel silenzio del tempo

          Scrivere nel silenzio del tempo
          parole astratte di sogni di carta
          traghettando altrove – al di là del mare
          i liquidi pensieri fluttuanti.
          Metronomo del cuore è il respiro
          che scandisce lentamente la notte –
          rincorrendo le lettere sui fogli
          tra i sospiri dell'alba che giunge.
          Composta giovedì 10 marzo 2016
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            Scritta da: Sabrina
            in Poesie (Poesie personali)

            Pensieri, emozioni e speranze

            Per riscaldare la pelle basta un giorno di sole,
            ma l'anima risplende solo grazie all'amore.
            La primavera, se vuoi, rivive nei pensieri,
            ma per gioire nel cuore devi imparare a volare:
            non pensare alle paure o a quello che è stato,
            osserva, invece, la ricchezza
            di chi ha tanto amato.
            Non credere che il dolore sia stato vano
            e non sentirti inerme di fronte al destino:
            rinascerai più forte di prima!
            Ritorneranno i sorrisi e le cose belle,
            mentre le tue lacrime si uniranno
            alle stelle.
            Composta domenica 20 marzo 2016
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              Scritta da: Alido Ramacciani
              in Poesie (Poesie personali)

              A mio padre

              La mente ignora i tuoi pensieri,
              sfuggendo al controllo della tua intelligenza.
              Le tue gambe circondate da fiumi d'ansia,
              non ritrovano il senso del camminare.
              Il tuo corpo immobile piange di nostalgia.
              I ricordi del correre immobili in un cassetto.
              La morte invisibile, senza colore insegue
              chi tiene alla vita.
              Gli uccelli hanno perso le ali.
              Il vento frustrato respira a fatica.
              I bambini felici e attenti ascoltano le voci
              di chi non ha nulla da dire.
              Superate il vostro futuro,
              rincorrete con forza e passione il presente.
              La giustizia incatena i deboli, che sorridendo
              nascondono le tavole delle leggi.
              Ti chiedo perdono per tutto quello che non ho capito.
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