Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)
A che serve innalzare il cuore di rabbia
se non a disperdere minuscole particelle di sé nel mondo?
Perché dovrei trattenere il mio sdegno
se non approvo i tuoi misteriosi sussurri?
Non arrivano dritti al mio cuore
dovrai convertirti alla mia lingua
se vuoi far parte di me,
dovrai appendere le vecchie scarpe
in un angolo buio e umido
lasciare che si decompongano
secondo la legge della vita
e tornare a cercarmi
con uno sguardo d'amante,
dolce e intimo allo stesso tempo.
Non mi troverai ripetendo ossessivo
le parole degli altri
io cerco una lingua nuova,
che ci appartenga dal principio
e non porti tracce di violenza.
Questa miniera d'oro che possediamo
potrebbe venir consumata dal tempo
dall'attesa e dalla noia.
Questa scatola di vetro in cui vuoi inserirmi
la disprezzo perché volgare e asettica.
Ricordati di non perseguitarmi oltre
se vuoi il mio cuore quanto io voglio il tuo
e niente sarà immorale o sporco,
ma profumerà d'amore,
di quello che sa stare in basso per raggiungere le vette,
di quello che si mescola agli umori della carne e
ritrova se stesso mentre si perde.
Questo voglio e non scenderò a patti
né con te né con me stessa.
Se non ti avrò così, meglio una gelida distanza fra noi.
Una coltre di ferro a dividerci.
Composta mercoledì 11 maggio 2016
Vota la poesia: Commenta
    in Poesie (Poesie personali)
    Perché amare Sophia?

    Voler bene a Sophia e esaltare le sue doti?
    E una vera impresa! Come andare a piedi sino a Lodi!
    Ma si può voler bene a chi ti considera come un'allergia da fieno
    e ti guarda dall'alto in basso, manco fossi un alieno?

    Ma bisogna conoscere meglio la ragazza
    per apprezzare la sua superiore razza
    in fondo il suo orgoglio, la sua alterigia, non è
    superbia, ma solo materia grigia!

    La prova è che a scuola, di botto, un voto
    mediocre lo cambia subito in otto!
    basta che ci mette un po del suo talento
    che subito trasforma il normale in un portento

    Questa è Sophia e appena mette in atto il suo carisma
    non c'è né più per nessuno e prevale il suo sofisma
    Ma cos'è che alla fine l'ha resa così bella?
    Non sarà forse merito anche un po' della Nutella?

    Vedere il suo volto è come ammirare una fata
    ma che colpa ne ha se gli piace ancor la cioccolata?
    Lei proviene dal suo mondo di fiaba fatto di fiori,
    dame, principi azzurri e cavalieri

    Ma oggi è ormai una donna ancor più di ieri
    dallo sguardo dolce, sognante e il fisico procace
    ma non è una Cenerentola anche se vive in via della fornace

    Suvvia, signori cosa volete che sia se ogni tanto acuta
    e ci risponde puntuta! forse è un po loquace
    ma in fin dei conti poi si fa perdonare e ammolla
    subito un bacio!
    Composta mercoledì 11 maggio 2016
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Mariacarmela Scotti
      in Poesie (Poesie personali)

      Con gli anni ho imparato

      Con gli anni ho imparato,
      che la tristezza non è eterna,
      che i brutti momenti passano.
      Con gli anni ho imparato,
      che gli uomini più felici
      non sono quelli che cercano molte donne,
      ma quelli che in una,
      trovano tutto ciò che cercavano.
      Con gli anni ho imparato
      che le persone più ricche
      non sono quelle che hanno più soldi.
      Con gli anni ho imparato,
      che le verità a volte fa male
      ma il dolore non dura per sempre.
      Con gli anni ho imparato,
      che ci sono persone che non muoiono mai,
      che anche se non sono più tra noi,
      nel nostro cuore saranno sempre presenti.
      Vota la poesia: Commenta
        in Poesie (Poesie personali)
        Che bella giornata.

        Oggi sono baciato dal sole
        eppure vi rinuncerei.

        Preferirei essere baciato
        da una donna che ama.

        In quel momento il tempo
        non avrebbe importanza.

        Luce e calore arriverebbero
        là dove il sole non può.

        In fondo a quel pozzo nero
        a rompere quelle tenebre
        chiamate solitudine.

        Quelle labbra così piccole
        riescono a surclassare
        una stella così grande.
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: Loredana Montanari
          in Poesie (Poesie personali)

          Così per caso

          Incontrami un giorno all'angolo della mia vita,
          così per caso
          mentre cammini distratto e frettoloso
          inciampi nel mio sguardo.
          E senza dire nulla,
          incrocia le tue dita tra le mie portandole alle labbra,
          Un gesto semplice, lieve e caro.
          Incontrami quel giorno,
          lì in quell'angolo di cuore
          di quella strada che si chiama amore.
          Composta martedì 10 maggio 2016
          Vota la poesia: Commenta
            in Poesie (Poesie personali)
            La dolcezza è il pensiero
            che rivolgiamo a noi stessi,
            mentre il mondo tenta di fagocitarci.
            La dolcezza è l'insegnante
            che si colloca nel primo respiro del mattino
            e nell'ultimo sospiro della sera.
            Se solo sapessi come contenerti
            dentro di me senza urlarlo al mondo,
            senza muovermi né provare paura
            potresti chiamarmi
            e io risponderei alla tua voce.
            L'uno dentro l'altra
            nel vano tentativo di dare ordine
            a quello che un ordine non può avere.
            Sento questa infinita profonda dolcezza
            che hai appoggiato sulla mia anima stanca.
            Composta martedì 10 maggio 2016
            Vota la poesia: Commenta
              Scritta da: Aquilablu59
              in Poesie (Poesie personali)

              Pavido

              Sciocca, pazza imbevuta d'amore,
              non volli ascoltare la ragione.
              E di quell'essere che si definiva impavido,
              caddi nel ridicolo della sua viltà.
              Come un lampo che squarcia il cielo,
              nella pioggia della desolazione,
              in quella tela che avrebbe teso un ragno,
              io vidi solo un verme che strisciava.
              Con guance flaccide, nella sua calvizie,
              in preda alla paura di invecchiare.
              Si trascinava nel suo essere seriale,
              avvizzito in quella messa in scena della sua vita.
              Vota la poesia: Commenta
                in Poesie (Poesie personali)
                Non intendo giacere a lungo
                senza appoggiare il mio istinto
                alla tua ossessione
                nel punto in cui siamo due
                e dialoghiamo sereni senza nemmeno incontrarci.
                Mi sveglio al mondo un'altra volta
                e tu mi tieni stretta per il timore
                che mi perda di nuovo.
                Le tue mani sono così vicine alle mie
                ma non riesci a tenerle
                perché il mio abbandono ancora non è totale.
                Tienimi fino al momento in cui
                ogni parola non avrà senso,
                cadranno le categorie,
                pronte ad essere raccolte
                per dare un senso nuovo
                ad un istante di bellezza.
                Composta martedì 10 maggio 2016
                Vota la poesia: Commenta