Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

L'oblio ci salva

Nel nostro unico e irripetibile destino
sono il guerriero che attraversa la città abbandonata.
La cicatrice non fa la ferita,
imperterrita la mente affonda nel balsamo della vita.
Dimentica il trauma
la mente non si ferma mai... abbracciala.
Sono quella che guarda alla finestra
nella casa del destino.
Ci sono immagini aldilà del tempo
che germogliano e si evolvono.
Sono ora e non ho un tempo...
non saranno le ferite a cambiare
il lato segreto ed autentico dell'anima.
Percorro l'universo tra i suoni e gli odori del mondo,
nel profondo buio della notte,
i sogni sono dita aperte che compaiono dal mare,
ancore che mi portano
a immergermi nella pratica realtà.
Composta martedì 3 maggio 2016
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    in Poesie (Poesie personali)

    Il gioco fatale

    Quando i giochi vanno male
    io ripiego sulla morale,
    sarà pure per disegno fatale
    ma per l'esito letale
    divento ancor di più
    un misero mortale.
    Sono un giocatore nato
    perdente sol per fato
    ma ancor non mi raccapezzo
    se gli occhi addosso
    me li mettono quaggiù
    mi vengono di lassù
    o sono del solito belzebù.
    Con un poker di re servito
    una donna d'incastro...
    tutta nera di picche,
    di certo per ripicca,
    con una scala reale
    mi mandò gambe all'aria.
    Al tredici miliardario,
    ci pensò, invece,
    un uomo in giacca nera
    e con un gol fuori orario
    mi azzerò l'onorario.
    Ripiegai sul totogol,
    sui gol a grappoli
    ma per disegno divino
    il fatal destino
    mi sfilò il bottino...
    era l'unico otto
    ma l'ineluttabile sorte
    mi rifilò un fagotto
    e mi fece il cappotto.
    Adesso, di giochi in gioghi,
    la roulette insolvente,
    il blak jack insolente
    e la bolletta perdente
    mi fanno uscir di mente
    ma, per mia gran fortuna,
    l'anima mi richiama
    ed è la sua ispirata scrittura
    che infin mi rianima.
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      in Poesie (Poesie personali)

      Di te donna

      Di te donna mi resta
      la pelle addosso
      come quelle del serpente
      che muta!
      Di te mi resta il
      sapore amaro
      dei tuoi baci
      miele a fiele
      e le tue carezze
      scarnivano le mie viscere
      come artigli di un'aquila!
      Di te mi restano
      le tue parole finte
      fatte di lodi e plausi
      mentre in realtà parlavi
      come il serpente dell'Eden!
      Di te donna
      mi resta il male
      travestito in bontà
      l'amarezza di averti amata
      col cuore ma di essere ripagato
      con lo squallore
      del tuo vile orgoglio!
      Di te donna non mi resta nulla
      perché eri finta
      come una burattina
      nelle mani dell'egoismo
      dalle funi
      della furbizia
      mostravi la tua scaltrezza
      di attrice.
      Di te donna
      mi rimane un film
      che spero mai
      di rivedere
      nemmeno negli attimi di un ricordo!
      Composta domenica 1 maggio 2016
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        Scritta da: Rosita Ramirez
        in Poesie (Poesie personali)

        Mia madre

        Il tuo volto già scomparso
        mi resta soltanto il tuo ricordo
        quegli occhi che ancora vivono
        nelle notte con le stelle
        guardo il cielo ogni volta che ti penso.
        A volte mi chiedo,
        perché il Signore ti ha portato via.
        Oh, madre mia quanto mi manchi
        quanto soffro la tua partenza
        quando dura è la vita senza di te.
        Ora potrò baciarti solo in sogni.
        Composta sabato 30 aprile 2016
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          Scritta da: Rosita Ramirez
          in Poesie (Poesie personali)

          Tuoi occhi tra le stelle

          Guardo i giardini nell'ombra
          aspetto la notte per guardare il cielo
          l'immensa oscurità mi porta
          dove sono finiti i tuoi occhi
          la tristezza mi invade la mente
          il cuore piange di dolore
          ormai non ci sei più,
          mi resta soltanto la notte
          per vedere tra le stelle tuoi occhi.
          Composta domenica 1 maggio 2016
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