Poesie personali


Scritta da: Rolla Gabriele
in Poesie (Poesie personali)

Rosso carico d'Amore

Rosso il cielo,
carico di neve,
vapor che si fa
sostanza, prima
e materia, poi.

Rosso il cuor,
carico d'amore,
sentimento che si fa
materia, prima
e sostanza, poi.

E per l'amor come la neve
se l'incontro di correnti
che in terra son le anime
in questo cielo immenso della vita,
genera reazione
nulla potrà mai
contro l'inarrestabile poter
della sua azione.
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Miuriel Miuriel
    in Poesie (Poesie personali)

    Sorriso

    Il pensiero vola,
    leggero oltre l'orizzonte
    cercando luci e forme
    profumi e sapori,
    per incantare lo spirito
    e rinnovare l'anima.

    Lo sguardo si rasserena vedendo:
    stelle ballare e
    angeli brillare;
    mentre nell'aria si respirano
    profumi lontani
    con sapore di rosa.

    L'universo si trasforma
    il sogno diventa essenza
    e il sorriso prende forma.
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Valerio Varaldo
      in Poesie (Poesie personali)

      Stella di Sicilia

      Forse il destino
      ci ha fatto incontrare...
      Ogni sera ammirando il cosmo
      rimango a contemplare una Stella.
      Una Stella...
      che invidiata da tutto il firmamento
      per la sua bellezza
      per il suo splendore
      per il grande cuore.
      Una Stella vera e viva
      capace di illuminare
      anche i momenti più bui.
      Una Stella in grado di ascoltare e consigliare
      Una Stella capace di amare e soffrire.
      Forse non una Stella ma un angelo cherubino.
      Il mio angelo...
      Forse un dono di Dio...
      non poteva farmi dono più bello.
      Rimango estasiato ad osservarti
      mentre pulsi e abbagli le altre Stelle
      facendo sì
      che tutto il firmamento
      brilli solo di te.
      Non spegnerti mai dolce Stellina
      continua a illuminarci
      con il tuo sorriso e la tua felicità.
      Sii sempre umile come sei.
      Grazie d'esistere.
      Vota la poesia: Commenta
        in Poesie (Poesie personali)

        Lui

        Talvolta sei lì, rassegnato e imbelle
        in altre occasioni non stai più nella pelle
        ti agiti e tiri, sembra tu voglia urlare
        ma poi, alla fine, sai solo sputare
        non hai mai misura, sei poco coerente
        talvolta fai il duro altre volte fai... niente
        se vedi qualcosa che appena ti vada
        già ti alzi deciso, ti vuoi fare strada
        ma poi tu da solo non vai mai lontano
        per fare qualcosa ti serve una mano
        con i tuoi simili non stai molto bene
        ci rid, ci scherzi, ma pensi "che pene"
        sei un po' vanitoso, ti senti perfetto
        a te ogni bavaglio sta sempre un po' stretto
        racconti a tutti che tu ci sai fare
        che quindi in giro di te fai parlare
        e che come ai divi la sorte ti tocca
        di dovere passare di bocca in bocca
        anche chi non conosci vorresti visitare
        ma poi ti duoli se non ti fanno entrare
        con chi invece sei abbastanza in confidenza
        entri tranquillo, con berretto o senza
        e se la confidenza è cristallina come il vetro
        entri tranquillo da davanti o da dietro
        insomma sei un tipo che sa stare al suo posto
        ma che, all'occorrenza, sa anche essere tosto
        taluno ti accusa "vuoi solo godere"
        ma poi non è vero, ti piace piacere
        ti alzi al mattino, ti guardi allo specchio
        e allora ti accorgi che "tiri" parecchio
        ti fai una doccetta e diventi un po' strano
        ti chini, ti pieghi, diventi un nano
        ma quando ti asciughi ritorni te stesso
        ti guardi e poi pensi "ma si, faccio sesso"!
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: Rolla Gabriele
          in Poesie (Poesie personali)

          Amore come pittore

          Molti i momenti
          In cui guardandoci attorno
          Non scorgiam altro che muri.

          Barriere
          Che congiungon
          La terra
          inferno
          Col cielo
          paradiso

          Perché
          Lassù è vita eterna
          E quaggiù
          Meschino connubio
          Di rinunce e peccato

          Perché lassù
          Veramente saremo,
          e quaggiù
          per sempre annasperemo
          in un mare di dolore
          o in una valle
          di lacrime bagnata

          Questa è la vita
          Da sempre tramandata
          Ma forse mai sperimentata

          Non limitar ciò che sei
          Non dar spazio al tuo ingegno
          Sfrutta il cuore
          Che si il tuo motore

          Si la punta
          D'una freccia
          Ormai scoccata
          Ma Che dal vento
          È cullata
          E ricorda
          Che In te c'è lo scrigno
          Del più vero sentimento

          È la vela,
          che se rigonfia
          della pura essenza
          può giudar la tua esistenza
          oltre le onde
          d'un mar in tempesta,
          verso le acque calme
          d'un lago
          dall'acqua dolce
          come il miele,
          il saport vero
          della vita

          Non creder a chi
          Di dolor vuol parlare
          Non ascoltar le parole
          Di chi è nel mezzo d'un ciclone

          Donagli le tue,
          per cercar di rischiarar il cielo
          e far tornare il sole
          luce sulla via di chi
          ancora fatica
          a spalancar i suoi occhi

          Si quell'alito di vento
          Caldo
          Che in una fredda giornata d'inverno
          Da sollievo al viso rattrappito
          Cosicché rilassandosi
          Spunti un sorriso
          Che inevitabilmente
          Il primo diverrà
          D'una lunga
          E si spera
          Infinita
          Serie
          Ragion di felicità
          Causa di gioia
          Cristallo che scalfisce
          La pietra
          Che veste molti cuori,
          Al contatto sarà scintilla,
          al cui seguito sarà vampata
          d'una fiamma viva
          che accenderà
          l'animo di chi
          dentro se
          ancora serba
          ciò che trasforma
          una tela sbiadita
          in un opera di beltà infinita
          l'amore...
          Vota la poesia: Commenta
            in Poesie (Poesie personali)

            Un sogno

            Colleziono sguardi di volti assenti,
            dove non vi è lacrima o sorriso
            dove non vi è piega o ruga
            dove non vi è sogno o rinuncia
            dove non vi è gioia o noia
            dove non vi è speranza
            eppure sono vivo...
            cammino, parlo, mangio, bevo, osservo, ascolto...
            sorrido... a volte piango
            Ma questo alone di indifferenza che vive in noi,
            ci rende tutti cosi diversi...
            oserei dire tutti uguali
            Forse è solo un sogno, un brutto sogno...
            presto aprirò gli occhi...
            e sarà tutto diverso.
            Vota la poesia: Commenta
              Scritta da: Erika Moon
              in Poesie (Poesie personali)

              Tu per me

              Dolce amore, scrivo per te.
              Mi manchi nei sorrisi scoppiati per caso,
              nelle mani davanti al mio sguardo stupito.

              Ti cerco nelle tue mani sulle mie,
              negli occhi tuoi sorpresi.

              Ti rivedo nelle sere troppo fredde,
              riempite dalla nostra pace.

              Ti penso in quella notte un po' diversa,
              nella gioia della paura di essere scoperti.
              Scoperti, senza renderci conto, eravamo già di tutto.

              Mi pento per le parole non dette.

              Mi scuso per il coraggio mancato,
              per la verità che ho bruciato da sola.

              Mi umilio per le solite banalità degli amanti.
              Mi riempio perché ammetto la pienezza delle mie banalità.

              Ti abbraccio, quando sei troppo lontano.

              Mi intreccio a te, quando i pensieri si fanno troppo scuri,
              quando penso che non ci saremo più noi.

              Spero se cerco l'impossibile,
              amo ogni volta che lo ascolto.

              Ti sfioro, anche se altri pensieri ti avvolgono.

              Temo di me, se penso a tutto quello che... non saprai mai.
              Ti auguro di sognarlo, perché sarebbe stato bello, tra noi.

              Mi inchino a chi vola. Amo le direzioni uguali.

              Scorro nella via che avevo deciso.
              Mi sottometto al ritorno.

              "Cose che ti prendono una volta sola.
              E io scelgo te."

              "Sono venuta a vedere l'amore come si fa."
              "-Fare a meno di lei, farebbe bello il resto? Ma poi penso il resto a me ha mai pensato? -
              La paura è passione. Pelle su pelle e noi siamo gli amanti, nel poco tempo prigionieri di un mondo che manca d'esempio [...]. Voglio sentire, voglio farti tremare, sento che vivi ed è vita che hai chiesto. Per questo momento pagherei ogni prezzo. Io su te."
              Vota la poesia: Commenta
                Scritta da: Rolla Gabriele
                in Poesie (Poesie personali)

                A Luca Gelfi

                A te,
                amante d'uno sport
                che della fatica
                fa il suo inno,
                che di tenacia
                crea eroi
                impavidi
                uomini
                caparbi,
                decisi,
                difficili da spodestare
                da quel arnese
                che ha per motore
                il solo cuore.

                Solo due però
                son gli appigli alla strada,
                che mantengon
                a fatica
                ritto nell'azione
                ogni più grande campione.

                Un po' come la vita,
                difficil da domare,
                a volta aimè.
                Eppur si cade.

                E quest'ultima caduta,
                col dolor nel cuore,
                purtroppo
                ti è stata fatale.

                Tu, campione
                del pedale
                sei stato
                fortissimo attore
                e maestro
                d'inestimabile virtù

                E come chi
                col cor t'amato
                e Col dolor ricorda,
                sempre Duro
                ma mai cattivo

                Luca,
                che per l'ultima volta
                hai smontato
                due ruote
                da quel mezzo
                con cui ognuno
                di chi vi sale
                condivide ora gioie
                e or dolori.

                Ma,
                or noi tutti,
                con affetto e stima
                rimontiam per te
                un paio d'ali
                cosicché
                inizi la scalata
                l'ultima di questa vita
                verso la cima
                d'estasi infinita,
                si che chiunque
                prima o poi vi arrivi
                mai ritorna.
                Su forza
                l'ultimo colpo
                d'un pedale stanco
                fin lassù
                oltre il ciel
                dove campioni
                d'ogni tempo
                ti attendono
                per progettar
                la fuga
                per la vita.
                Ciao Luca.
                Vota la poesia: Commenta
                  Scritta da: Barbara Brussa
                  in Poesie (Poesie personali)

                  La voce dell'Amore

                  Nel profondo ti ho sepolto,
                  senza più darti ascolto.

                  Ti sento gridare e scalpitare
                  Sei ancora vivo, eh?
                  Non vuoi mollare...

                  Che sciocco!
                  Volevo solo salvarti,
                  evitarti altri infarti.
                  Era un modo per custodirti al sicuro,
                  moriresti, con un'altra dose
                  di quel cianuro!
                  Appena il pericolo fosse passato,
                  io ti avrei liberato.

                  Invece, tu hai rotto le catene,
                  sei evaso dalla mia prigione,
                  e guardandomi negli occhi
                  mi dici:

                  "Tu non mi blocchi!
                  Se mi chiudi la bocca,
                  sei tu la sciocca!

                  Io sono Amore,
                  tu non puoi capire, né sapere
                  quale scopo ha il mio volere.

                  Mi hanno ferito, tramortito,
                  e il tuo pensiero è inviperito.
                  Stai tranquilla, io so dove espandere
                  le mie radici...

                  Ora, è ovvio, mi maledici
                  ma in un giorno, forse anche lontano,
                  ti prometto che dirai ancora Ti Amo..."
                  Vota la poesia: Commenta