Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

L'uomo che giocava con le parole

Un giorno vidi un uomo, un uomo strano a dire il vero
chi egli fosse tuttora rimane per me un mistero.
Era un soggetto alquanto singolare
ciò che lui faceva nessun altro lo riusciva a fare.

Lui giocava, sì, avete capito bene, giocava
e di nient'altro si interessava.
Come i bambini le novità scopriva
ma solo di carta e penna si serviva.

Giocava con le parole, sue amiche erano le congiunzioni
che usava come i mattoncini delle costruzioni
per creare palazzi fatti per misteriosi abitanti,
sue compagne erano le virgole e i punti suoi fedeli aiutanti.
Con un verbo dava il movimento ad un soggetto
con un aggettivo o un'apposizione arricchiva un concetto.

Se le parole non erano contente di stare come stavano
e con lui stonate si lamentavano
egli minimamente si indispettiva
cominciando invece una nuova trattativa
subito le accontentava con un articolo o un verbo in più o in meno.

Una vita del genere a molti provocherebbe noia,
ma non per l'uomo che giocava con le parole, ogni giorno era una sfida e una gioia
accontentare un verbo, litigare con un complemento
tutto questo per lui era un vero divertimento!

C'era chi lo credeva pazzo, a vederlo lì seduto a conversare con la sintassi,
c'era chi lo credeva un genio, chi lo chiamava poeta, scrittore, professore!
Ma in verità a lui non interessava, l'unica cosa che lo intristiva
era lasciare le parole alla deriva.

Come venne così se ne andò un giorno mai più lo si trovò.
Io ancora credo che lui giochi con le sue amate parole
con cui trascorreva felice tutte le ore.
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    Scritta da: Franco Mastroianni
    in Poesie (Poesie personali)

    Equestri giochi

    Acropoli di vento e sabbia
    rigano bianchi desideri
    rami di bianco tufo sorreggono i pensieri

    intrinseche le larghe vie d'uscita
    scorci di panorama
    visioni d'aria respirata

    tesori ricoperti dalla storia
    oltraggi graffittari
    insultano memoria

    tensione illumina le scure notti secolari
    nelle elettriche visioni plateali

    lapilli lavici infuocano parole
    equestri giochi magici

    si mescolano al sole.
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      Scritta da: Franco Mastroianni
      in Poesie (Poesie personali)

      Righe di scogli

      Arcobaleni sagomati nella sabbia
      lambiscono i sentieri
      esportazione sottobanco
      di futili pensieri
      seguendo stelle d'ormai sfocata luce
      sentendo voci roche
      bagnate da liquor di noce
      asciutto è il suono di grasse andate feste
      nature morte... ferme
      come le tende alle finestre
      darsene chiuse da naufragate situazioni
      righe di scogli immobili infrangano emozioni
      alte maree sommergono
      doveri e frustrazioni.
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        Scritta da: Franco Mastroianni
        in Poesie (Poesie personali)

        Senza un approdo

        Trasporta amore il fiume che attraversa la mia anima
        ma la paura delle sue correnti... delle sue rapide... le anse
        i continui mutamenti
        stravolgono lo scorrere dei sentimenti

        Toccare sponde dolci senza un approdo per il cuore
        e ritornare al centro portando dietro me
        scie di dolore

        Ho già calato ancore nei miei fondali
        per rimanere fermo
        cercando appigli... senza assorbire i mali

        Ma il vento strappa i miei legami
        e scivolano via le tue... dalle mie mani

        Porta con se i colori dell'amore
        il lungo fiume che mi divide l'anima
        ma non ho più paura delle sue correnti
        il cuore è calmo
        e segue lo scorrere dei sentimenti.
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          Scritta da: Franco Mastroianni
          in Poesie (Poesie personali)

          Foglioline di the rosso

          Cammino a testa bassa
          gente
          mi calpesta... mi trapassa

          Mi perdo... mi sciolgo dentro una vibrazione
          come foglioline di the rosso
          in fusione

          Ciottoli di malinconia riflettono il mio ieri
          nodi nell'anima
          soffocano i desideri

          Entro nel verde di una croce che esalta il suo colore

          Occhi gentili parlano con me
          con garbo
          si legge che l'ipocrisia non c'è

          Ridono i pensieri... in cerca di rime
          come spiegare
          d'involucri... con le manine?

          Lascio dietro di me la gentilezza
          esco
          e subito pensarti è una carezza

          L'aria pesante rallenta il movimento
          aspetto...
          gente mi calpesta
          mi trapassa... non la sento
          aspetto... te
          magico momento.
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            in Poesie (Poesie personali)

            La fabbrica di giocattoli

            Sei entrata nella mia fabbrica
            Al primo sguardo ti sei innamorata
            mi hai baciato
            mi hai coccolato
            Mi hai usato per mesi
            Mi hai sfruttato per giorni
            Siamo stati assieme minuto per minuto
            Ora sono rimasto solo
            Ora mi hai abbandonato
            Ero il tuo dolce giocattolo.
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              in Poesie (Poesie personali)

              Sogno o incubo

              Un sogno
              Quante volte abbiamo fatto l'amore
              Nascondendoci da occhi indiscreti.
              Sento ancora il tuo profumo nel mio letto
              Rilavo e rilavo le lenzuola ma l'odore permane
              Il tuo profumo sovrasta anche il fiore più odoroso.

              Ripenso ai primi momenti e i tuoi attimi di imbarazzo
              Le tue mani fredde e sudate che per ore stringevo
              Le tue labbra morbide che adoravo baciare
              I tuoi capelli sempre spettinati che accarezzavo
              I tuoi occhi seducenti e sorridenti

              Ripenso alla passione mentre ci baciavamo
              Ripenso alle ore nel letto insieme,
              Ripenso ai nostri nudi corpi sotto le lenzuola.
              Ripenso alle volte che abbiamo fatto l'amore
              Ripenso a quando mi stringevi forte e mi dicevi "ti amo"

              Un suono sopraggiunse al mio orecchio e mi svegliai

              Eri sparita.
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