Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

Senza parole

Cosa vuoi dirmi
quando tocchi i tuoi capelli
che danzano leggeri
alla musica della brezza del mare d'inverno?

Quando guardandoti,
sprofondo
nell'immenso dell'oceano dei tuoi occhi?

Quando mi riporti a galla, sfiorandomi le labbra,
ed io, naufrago sperduto in frammenti d'infinita bellezza,
precipito in cieli sconosciuti?

Cosa vuoi dirmi
quando la tua voce si libra dolce nell'aere,
unica chiave d'accesso per la Shangri La della mia mente?

Quando il tuo sorriso mi frantuma il cuore,
quando tutto il resto non esiste più
e quando inizi a danzare felice alla luce di un falò?

Che cosa vuoi dirmi
quando le parole non servono più
e mi lasci lì,
ebbro di te,
inerme di fronte a te
e senza parole?
Composta lunedì 8 settembre 2008
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    Scritta da: Maurizio989
    in Poesie (Poesie personali)

    Un ragazzo e la sua vita in una foto

    Il mio cuore
    sta per scoppiare
    in un pianto d'emozioni!

    C'è un ragazzo
    e la sua vita
    in una foto

    c'è chi piange il suo ricordo,
    c'è chi stenta a trattenere
    le sue lacrime d'amore

    c'è chi si lascia andare
    ad un fiume di parole
    di fronte a quella vita
    chiusa in un cassetto
    ma che ha troppo ancor da dire

    c'è chi si illumina nel viso
    Guardando il suo sorriso

    c'è un ragazzo
    e c'è suo padre,
    felice,
    nonostante un'esistenza
    segnata dalla sofferenza

    c'è il mio cuore
    stravolto da una tempesta

    c'è il mio sguardo
    che cerca di capire

    c'è un mondo
    che cerca di imparare

    c'è un ragazzo
    e la sua vita
    in una foto.
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      Scritta da: Maurizio989
      in Poesie (Poesie personali)

      Semplicemente amore

      In corsa,
      il fiato che si spezza
      col pensier di te
      che sempre mi dà forza

      Delirio estatico
      aldilà dell'essere

      Perdizione del pensiero

      Energia nuova
      che mi pervade
      e m'accompagna
      verso l'Assoluto

      Tripudio di sensi

      Mi confondo

      e sempre più
      in te mi perdo...
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        Scritta da: Paolo Benedetti
        in Poesie (Poesie personali)

        Città

        Cadono intorno a me ammassi di cellule,
        piccoli e grandi
        mi guardo intorno nessuno si muove
        ed io continuo a camminare
        negli occhi uomini che si incontrano
        trascinano volti senza espressione
        su di essi il sole tra le ombre della città
        prova a scaldare i loro cuori vissuti nella penombra...
        Composta martedì 3 novembre 2009
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          Scritta da: Cristina
          in Poesie (Poesie personali)

          Non volevi

          Vicini
          eppure distanti nel cuore, nei gesti,
          desiderati e mai giunti.
          Nulla ho chiesto
          neppure in origine.
          Apro gli occhi in una sera d'estate.
          I battiti rompono il silenzio della stanza...
          solo i miei.
          Mio padre attende fuori.
          Il mio pianto è il primo richiamo
          ci guardiamo, mi sorride,
          è felice, lui.
          Siamo due gocce d'acqua
          i cuori battono all'unisono
          non ci lasceremo mai.
          La vita ha fretta di rivelarsi
          giorno dopo giorno
          notte dopo notte.
          Due momenti contrapposti
          e speciali solo per me;
          Il mio sole sorgeva
          quando sull'universo calavano le tenebre
          e la porta si apriva
          per un istante di puro amore.
          Piccoli gesti, una carezza
          un bacio che mi consegnasse al sogno,
          spazzavano l'aridità
          del giorno appena vissuto.
          Grazie, Papà.
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            Scritta da: marghe12
            in Poesie (Poesie personali)

            Ad E. M.

            Gli occhi tuoi belli
            ingranditi dalla malattia,
            nel viso ripulito,
            non tacciono
            una mesta vaghezza crepuscolare.
            È vacante la pupilla,
            come avvolta da un pesante scialle nero.

            Così mirando
            gli occhi tuoi belli
            sul fondo del mio cuore
            atterra un gemito in volo,

            ma dalla mia gola
            un canto
            s'alza,
            per arrivare fin li, dove giaci, lontana,
            profumata da chissà quale fiore.
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              Scritta da: marghe12
              in Poesie (Poesie personali)

              Una femmina

              Immaginazione,
              mi regalò mia madre
              quando nacqui, come un monile
              di perle rumorose,

              mi ricordano l'acqua del
              fiume che gorgheggia tra le pietre,
              prima di cadere in cascata,
              quando le sento strusciarsi,
              come pendoli miagolanti. Un eccitante sensazione.
              Felina, animale.

              Una femmina,
              mia madre partorì.
              Una dote che
              ho dovuto
              imparare.
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