Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)
Zucchero filato, noccioline, popcorn, giostre, luci, canzoni,
colori, sapori, odori, rumori: tutto sempre uguale, tutto sempre diverso.
Diverso perché la bimba di ieri è la mamma di oggi,
e mentre stringe la mano della sua piccola,
rivede negli occhi di sua figlia la sua stessa felicità di bambina
e ripercorre in un attimo la sua vita felice e serena.

Deserto, malattie, siccità, baracche, guerra, lamenti,
colori, sapori, odori, rumori: tutto sempre uguale, tutto sempre diverso.
Diverso perché le bambine di ieri non ce la fanno a diventare mamme di oggi,
l'aids e la povertà le stroncano nell'infanzia,
e le poche mamme mentre stringono al petto le loro bimbe
vedono negli occhi delle figlie la loro stessa infelicità di bambine.

Si sale, parte la danza, le risate dei bimbi risuonano nell'aria,
le mamme tornano indietro nel tempo e ridono come una volta,
le giostrine sono una macchina del tempo, uniscono l'oggi, l'ieri e il domani,
e per un attimo la felicità forzata del lunapark diventa realtà.

Si muore aspettando medicine e cibo, le risate dei bimbi non riempiono l'aria,
le mamme combattono per loro e per i loro figli,
qui il tempo si è fermato, non è arrivato il progresso, la ricchezza,
e la lotta per la sopravvivenza scandisce l'oggi, l'ieri e il domani.

Il papà si avvicina alle sue donne e dona loro lo zucchero filato,
per compensarle delle fatiche delle giostre,
poi la famiglia serena torna alla sua dimora,
e la bambina già sogna lo stesso per i propri figli.

Il papà è lontano a combattere qualche guerra,
sta lottando per un futuro migliore in cui non crede neanche lui,
il resto della famiglia dorme nella fredda capanna,
e tutta la famiglia sogna un'utopica felicità.

Il mondo porta in sé i due estremi, bianco e nero, e mentre tutto scorre,
l'uomo non è ancora capace di portare ovunque almeno il grigio.
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    Scritta da: marghe12
    in Poesie (Poesie personali)

    Memoria fluida

    A che cosa si può incollare
    un pensiero, l'alitare del ricordo
    che nel fiato della vita si disperde?
    Forse, alla bianca parete di un muro?

    Scivola via,
    come sudore
    sulla pelle bagnata
    la linea tracciata dalla mano
    sul vetro appannato.

    Dove si arresta la memoria?

    L'orecchino che portavi
    continua a brillare
    su tutte le mie parole.

    E non ho dimenticato,
    neppure una sillaba
    della tua canzone, ma,
    il fuoco nella mia mente
    continua a bruciare
    velieri
    su cui non potrò più navigare...

    e intanto, si, mi ricordo
    di venti di cristallo e polvere di caramella,

    dolcezza infinita,
    tra le pieghe della
    tua pelle.
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      Scritta da: Lauretta_84
      in Poesie (Poesie personali)

      L'amore vero

      Nessuno sa di aver trovato
      ciò che cerca
      Prima di accorgersi
      che riesce ad essere libero
      Pur essendo legato a qualcun altro.

      Pochi coloro che riescono
      a condividere questa stessa Libertà.
      Questi coloro
      che saranno uniti per l'eternità.
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        Scritta da: Antonio Dati
        in Poesie (Poesie personali)

        La speranza

        Non recidere un fiore
        appena sbocciato.
        Non chiudere il tuo cuore
        all'amore nascente.
        Apri gli occhi al nuovo giorno.
        Dona un sorriso a chi ha
        penetrato il tuo animo.
        Dona una carezza al
        bimbo che ti porge la mano.
        Non abbassare gli occhi
        per non vedere.
        Non soffocare i tuoi desideri.
        Libera i tuoi pensieri nascosti.
        Godi della gioia di vivere.
        Abbandonati con la mente,
        rivivi nel sogno tutto il bello.
        I ricordi, le passioni travolgenti
        per arrestare il tempo crudele.
        Composta sabato 12 dicembre 2009
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          Scritta da: Annalisa De Vitis
          in Poesie (Poesie personali)

          Se chiudo gli occhi

          In un bosco lontano perduto nel tempo
          io mi sento felice
          è un bosco erboso fatto di chiome
          che il vento muove e fa parlare
          io li sono felice
          si trova nel mezzo della mia memoria
          chiuso nel cassetto più piccolo e vecchio
          è un bosco felice
          dove il mio spirito giace, riposa pensoso
          il mio bosco è lontano dal mondo
          ma è vicino al mio cuore
          mi basta un battito e mi ci ritrovo a passeggiare
          non seguo sentieri non attraverso fiumi
          mi siedo pensosa e aspetto per sognare
          io li sono felice
          non voglio cibo ne acqua
          ma solo un'ombra dove riposare
          la mia musica la suona il vento
          che accorda quello strumento che solo la chioma del mio albero sa far cantare
          il mio bosco è un posto felice
          lo porto nel cuore
          ci vado ogni volta che mi va di sognare.
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            Scritta da: Gabriele S.
            in Poesie (Poesie personali)

            Dreamer

            Un desiderio senza forma,
            trascino nei miei pensieri,
            lungo la notte silenziosa.

            Una prigione senza sbarre,
            mi trattiene e mi condanna,
            come guardia e detenuto.

            I tuoi occhi lucenti,
            due perle di giada,
            sono le mie catene.

            La memoria è un'orchidea,
            che innaffio ogni giorno,
            con l'acqua dei ricordi.

            Il mio cuore è un ripiano,
            dove ti appoggio dolcemente,
            perché so di ritrovarti,
            ovunque mi trovi.
            Composta sabato 12 dicembre 2009
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              Scritta da: DINA
              in Poesie (Poesie personali)

              Di notte aspetto domani

              Il desiderio ingoia il sonno,
              mentre le mani percorrono
              sentieri nascosti:
              desiderio imposto
              nei sogni della lontananza.
              Dove sei questa notte?
              Esplori i confini della luna,
              immerso nella luce delle stelle:
              poi perso nel buio della notte
              dietro gli occhi addormentati.
              Il mio respiro ti rincorre:
              è un affanno che mi risveglia:
              il desiderio si fa voglia.
              Dove sei questa notte,
              se non tra le righe
              di questa psicagogia
              che placa l'inquietudine dell'anima?
              Il tempo è immobile:
              fuori luci convulse e passi rubati.
              La tua mano sulla mia
              è un contatto ipnotico:
              estraniata estasiata dal nulla della stanza.
              Scrivo per trovarti:
              nel ritmo del cuore insonne,
              nell'ansia che è già domani.
              Scrivo per pensarti:
              questa notte non sei qui.
              Scrivo per averti:
              domani.
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                Scritta da: jolecapo
                in Poesie (Poesie personali)
                Lascio che tutto scivoli sulla mia pelle... sul cuore... sull'anima
                profumi... note aromatiche che colorano i miei pensieri
                suoni e silenzi... che accompagnano il mio respiro...
                la sera è troppo dolce per non cedere
                alla tentazione del ricordo
                un bacio... una carezza... parole sussurrate
                accompagno via quel volto e il suo sorriso
                io resto qua...
                a riempire i sensi di emozioni... passioni... brividi
                presi in prestito dal passato.
                Composta sabato 8 agosto 2009
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