Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

Mediazioni della sera

Ha crudeltà il telefono
muto alla tua voce di ragazzo
così cara al mio tempo di madre
nuovamente capace alle carezze.
Chissà se questa notte ci ameremo
ancora. Voglio dormire per trovarti
accanto a me nel sonno.
Ma scorre il giorno, e già ti trovo
ovunque, nel sorriso
che m'illumina l'anima al giungere
improvviso di un tuo cenno.
Buonanotte – ora –
teneramente
tenendoti.
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    Scritta da: Angelo Ricotta
    in Poesie (Poesie personali)
    Per i fratelli
    morti
    spenti
    trucidati
    assassinati
    da dietro le scrivanie sicure
    io vi odio
    da generazioni
    Per voi
    che portaste e portate
    la guerra l'orrore
    ho preparato
    la lama affilata
    Da tempo
    ho pensato
    laverò l'onta della violenza
    nel mare
    immane bruciante
    Per colui
    che non è tornato
    per colui
    che è stato abbandonato
    nella terra devastata
    nella terra gialla
    nella terra nera
    nella terra rossa
    Per voi
    ho decretato io
    il giudizio finale.
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      Scritta da: Angelo Ricotta
      in Poesie (Poesie personali)
      Ho visto i cieli falsi
      trascendenza di formule sbagliate
      l'errore del giorno
      m'inseguiva nello spazio
      assoluto della certezza
      Allora tracciavo il movimento
      circolare del mezzo
      fino alla radice dell'esistenza
      l'infinito scandiva
      intervalli interi
      in combinazioni sicure
      ma non vere
      Cercai impossibili vuoti
      irrazionali
      lungo il limite atomico
      Provai
      l'ala leggera
      il baratro
      Ma le sfere colorate sono irreali
      Cosa preferiamo all'alba
      non saprei.
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        Scritta da: Angelo Ricotta
        in Poesie (Poesie personali)

        Piove

        Piove ancora sui sentieri fangosi
        sugli orti solitari
        sui verdi melograni
        Piove sulle spoglie pietre
        sulle case dirute
        sulle vigne incolte
        Piove sulle risa gioiose dei bimbi
        sulle mantelline gommate
        sulla scoscesa dei torrenti
        sui nascosti elmetti tedeschi
        Piove sulle poesie ingiallite
        sui vetri scheggiati del tramonto
        sui soffitti screpolati
        Piove sugli amori spezzati
        sulle case abbandonate
        sui laghi silenti
        sulle barche arenate
        Piove sui cuori nudi
        su tombe sconosciute
        sui volti grigi dei padri
        Piove su di noi
        sulle memorie dolorose
        sulle speranze di ieri.
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          Scritta da: Fabio Turchini
          in Poesie (Poesie personali)

          L'Angelo

          Sono. Sono presenza che s'avverte,
          che scorre labili tracce di un pensiero
          scandito in sillabe d'ala incerte,
          e segue, sospeso, il lungo sentiero
          che al respiro dello smeraldo sale
          su frasi di zolla intinte nel cielo,
          là dove tra l'Eterno e l'Uomo vale
          la stessa trama che intreccia il velo.

          Porgendo alla Madre l'intonso stame,
          tesso l'attesa con petali di vita,
          nell'ordito fatto di latte e brame,
          e nell'arcano dell'indole avita.
          Spinge la terra il Virgulto radioso
          che stille di pianto tergon con cura,
          al dolce fondo del pane odoroso
          mettendo grazia, stupore e premura.

          Guido la luce alla favola bella
          tornita d'oro in corone regali
          è mescolata a unguento di stella
          nel comporre greggi di lodi con ali.
          Stempero di bianco il tenue turchino,
          sì che di giglio si colori la notte
          e al primo giorno dell'Uomo m'inchino
          affinché disegni più salde le rotte.
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            Scritta da: Nadia
            in Poesie (Poesie personali)

            Filo d'argento

            Auguri
            amica mia
            per questo giorno importante
            Semplicemente
            teneramente
            "Auguri"

            Il resto
            che vorrei dirti
            Il mio mondo
            contenuto dalla parola
            che due volte ho ripetuto
            per questo giorno importante
            Rimane segretamente appollaiato
            come un tondo pettirosso
            sul filo d'argento
            che lega le nostre vite

            Lui
            con il suo nodo, divino
            ci ha ingarbugliate
            stringendosi e stringendoci

            Sorridendo
            si compiace del suo successo
            adesso
            che ci vede
            fuse l'una nell'altra
            felici della nostra prigionia.
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              Scritta da: Fabio Turchini
              in Poesie (Poesie personali)

              Il tuo nome a primavera

              Accompagnerò il tuo cuore attraverso la vita
              per quel che resta del Tempo Nostro,
              e ogni battito o discreta istanza sua,
              anche la più flebile e lontana,
              mi vedrà pronto a una risposta d'amore.

              Perché ho inseguito l'altezza
              nel riverbero curvato del cielo,
              interrogato il vento che profumava in ampio stormo,
              e ho progettato messi gialle,
              fresche, adesso, nel carme della primavera;
              ho poi sbriciolato terra ancora assonnata
              e baciato il muschio,
              disciolto il male,
              assaggiato il glicine, così dolce nell'ora vespertina.
              Qualsiasi cosa s'intonava con gli orizzonti miei più belli;
              e tutto mi incoraggiava alla pronuncia del tuo nome.
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                Scritta da: Fabio Turchini
                in Poesie (Poesie personali)

                Imminenza del ricordo

                Il baccanale preme contro le tempie
                che scansano a stento convitati di troppo.
                Elargisce fasto e oblio,
                mentre all'orlo d'una impura leggerezza
                s'imbelletta con cipria e frivolezze.
                È troppo acuto il frastuono sull'incudine dell'oro.

                Oramai, posti in controluce,
                i sorrisi sobbalzano e ripiegano,
                dilatando il bianco di stucchevoli decori.
                Se il canone del divertimento forzato ridonda
                è perché manca l'insidia frastagliata del ricordo
                nel languido rituale d'una étagère di chincaglieria.

                Eppure, poco basterebbe alla festa:
                il soffio rinato dell'antica carezza,
                passata tra i serici capelli
                dell'infanzia nostra,
                così trepida e vera
                dinanzi all'imminenza del Natale.
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