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Scritta da: marghe12
Scarpe logore
vestiti incrostati di polvere e di miele,
disegnano le tue forme appena accennate

l'odore scuro che pervade l'aria
descrive una sensazione che
macchia il tuo cuore

un treno in partenza sviscera
le fibre di questo cielo
che cade

come una palpebra chiude
il tuo pensiero in un sogno
la città dentro un'isola sommersa

rimpicciolisce e dilata le persone
fino al sottile
confine della non percezione

l'afa ovattata che circonda le cose
quando stai per morire.
Margherita Iuzzolino
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    Scritta da: marghe12
    Nella notte non temere,
    non son fiaccole d'argilla
    le luci che brillano
    sopra i tetti, vicino al cielo...
    Nella notte non temere,
    non son serpi che aggrediscono,
    le strade che si snodano
    tra le case, in mezzo ai rami...
    Nella notte non temere,
    l'ombra che si muove,
    dietro le finestre, degli angoli dimenticati...
    Nella notte non temere
    non son stelle cadute
    i lampioni che incendiano
    la piazza, sotto gli alberi ammusoniti,
    e spingono la loro ombra a terra,
    più profonda di una gola,
    nera e silenziosa. Tremenda, come la paura.
    Nella notte non temere,
    la fantasia che gioca con la ragione,
    nella notte non temere
    la mano che si allunga e poi si ritrae,
    son solo pensieri sparuti,
    le paure, in cerca di un
    po' di compagnia.
    Margherita Iuzzolino
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      Scritta da: marghe12
      L'aria mi profuma di glicine
      nelle pupille nelle narici
      grappoli viola

      Chissà quante primavere ancora
      debbono schiudersi sul tuo cammino

      chissà di quali miscele
      bagnerai la tua pelle

      e se nei corpi diversi dal mio
      troverai forme accoglienti

      le tue mani son colme
      di giovani gemme

      saranno presto verdi foglie
      sopra alberi più maturi

      Io mi lascerò attraversare dalle stelle
      accoglierò la luce della notte
      quando te ne sarai andato.
      Margherita Iuzzolino
      Composta lunedì 10 maggio 2010
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        Scritta da: marghe12

        Riconoscersi ritrovarsi

        Il corpo muta le sue dimensioni,
        si allunga, si allarga,
        si muove nello spazio che lo circonda
        atomo di senso nella trasparenza dell'aria

        la mia mente ha un corpo anche
        di indicibile fattezze
        la mia mente è un'edera invadente
        un'ombra sul muro
        che cerca la sua identità
        oscillando sulla linea ove
        s'incrociano luce e notte

        cerco di resistere sotto il peso
        di questo esitare
        non so se sono corpo o mente
        oppure niente

        mi vedo deformata
        una sfera che percorre le vie
        scomposta
        che s'agita difronte alle linee rette
        che insegue il percorso rettilineo
        vi anela lo desidera
        e poi lo abbandona

        io sono acqua, lo dicono lo stelle
        lo dice il mio andare
        il mio corso lento e penitente
        sto scontando una pena
        ma quale colpa non so
        di aver commesso.
        Margherita Iuzzolino
        Composta lunedì 10 maggio 2010
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          Scritta da: marghe12
          Poesia nuova che io cerco
          tra le stelle la sera
          negli ultimi giorni d'inverno
          nei frammenti del vento
          quando cade la pioggia che
          la terra rinnova

          poesia fresca che io cerco
          nelle note di un piano la sera
          nelle ultime ore di veglia
          nei frammenti della ragione
          quando si abbassano le ciglia
          il sogno rinnova

          le foglie si fan verdi
          e quando il giorno
          s'apre sulla collina
          è tutta un'altra nota

          tutto un altro vento
          tutta un altro giorno.
          Margherita Iuzzolino
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            Scritta da: marghe12
            Siamo come la pioggia battente
            come il temporale malvagio
            che illividisce il cielo
            come la tempesta che serra
            la luce dietro una prigione di nubi
            siamo l'inondazione che devasta
            le case, siamo la furia dell'acqua
            che spazza via ogni forma di vita

            siamo potenti quando amiamo
            ma la nostra forza
            cela un potere distruttore
            e mentre il cuore ama
            coltiva nascostamente il dolore

            il dolore che proveremo quando
            la tempesta sarà passata
            e dovremmo camminare svestiti
            sulle tracce delle strade cancellate
            raccogliere stracci per coprirci
            inventare nuovi modi per riscaldarci

            ed arrenderci al fatto
            che forse significa solo
            questo amare

            e trovare il coraggio
            di cadere ancora sulla terra
            come pioggia battente ancora.
            Margherita Iuzzolino
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              Scritta da: marghe12

              Eri per me mio padre

              Eri per me mio padre
              non un un marito
              non un giovane
              bello e pieno di vita

              la tua carne per me
              era un corpo d'accoglienza
              d'amore figliare
              la passione erotica
              del corpo mi era sconosciuta
              e nelle carezze
              a mia madre niente
              avevo visto
              se non la dolcezza
              di un uomo che amava

              il tradimento l'ho intuito
              seppur mai compreso
              ha avuto il colore di una notte buia
              sulle rotaie di un treno

              eri per me mio padre
              perfino negli afrori dell'alcool
              nelle bottiglie mezze vuote
              che ritrovai con disgusto
              dopo essermene andata

              eri mio padre
              negli occhi già densi di pianto
              di una bambina
              nelle coperte umide la sera
              nella stanza sopra la piscina

              eri mio padre
              nel profumo delle dalie
              nelle gocce di pioggia che
              cadevano dentro il temporale

              alla finestra ferma
              me ne stavo per ore a guardare
              ad aspettare

              che l'incanto finisse.
              Margherita Iuzzolino
              Composta sabato 24 aprile 2010
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