Poesie personali


Scritta da: Marzia Ornofoli
in Poesie (Poesie personali)

Il mio infinito

Quando l'infinito riempie il cuore e la mente,
valica i confini dei muri di pietra,
e trasporta l'anima la dove l'immenso
... si staglia nel cielo turchino.
L'infinto spazio che libera lo spirito rinchiuso,
corpo immobile su un letto d'ospedale,
ma lo spirito libero ha ali per vibrarsi
nel silenzio della notte.
L'infinito massa d'acqua silenziosa,
nuotare nel silenzio e godere di colori magici
creature guizzanti respirano sogni nascosti e...
... e sentire quell'istante d'esserne parte.
L'infinito: che cos'è l'infinito?;
forse solo il grande poeta lo aveva capito,
ma basta guardare il creato per comprendere
che cosa è l'infinito.
Composta giovedì 15 luglio 2010
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    Scritta da: Marzia Ornofoli
    in Poesie (Poesie personali)

    Estate

    L'oro della terra è stato raccolto,
    non ondeggia più al leggero
    alito di vento,
    ... i papaveri rossi non fan più occhiolino
    in mezzo alle spighe dorate.

    Fanciulla ti sei vestita di spighe
    e di papaveri rossi,
    una cicala canta nella calura,
    un rivolo d'acqua disseta le piccole creature,
    una libellula si posa su un petalo di rosa,
    un merlo macchia nera beccheggia nel prato verde.

    Cala la notte un ronzio in sinuoso s'avvicina,
    notte stellata calda fiori d'amori sbocciano,
    in riva al mare luccicante.
    Composta giovedì 15 luglio 2010
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      Scritta da: Dora
      in Poesie (Poesie personali)

      Estate

      Indolenti note
      di cicale festanti
      lasciano il posto
      a grilli insistenti
      e il sole che si immerge
      infiammando il mare
      abbracciando l'orizzonte
      pian piano scompare
      sale la luna in ciel
      accendendo le stelle
      aria dolce e penombra
      ad accarezzar la pelle
      sere d'estate tiepide e brevi
      ricordi sbiaditi di giornate lievi
      stagion lieta adesso svanita
      come l'estate della mia vita.
      Composta giovedì 15 luglio 2010
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        in Poesie (Poesie personali)

        Legata

        La tua mano sul mio petto
        Il demonio dentro.
        Il tuo viso sul mio ventre
        Velo di gioia sul mio cuore.
        Le tue labbra sul mio collo
        desiderio implorante.
        Se potessi incontrarti ancora,
        altre mille volte lo rifarei,
        costante pensiero dei miei giorni...
        I tuoi occhi,
        specchio dei miei.
        Splendida tristezza nel mio sguardo...
        Io non ti conosco.
        Tu mi conosci da una vita.
        Fra le tue braccia
        Sono un lago placido
        Legata... a te da un sottile... non so che...
        Un laccio
        che mi stringe il cuore e l'anima,
        tremanti di pura gioia e terrore...
        Come sei perversa.
        Come sono felice.
        Come sei bella.
        Come sono triste.
        Stringimi l'anima, non lasciarla andare...
        frustami il cuore,
        schiaffeggiami la vita,
        dalle un senso...
        Fra le tue braccia
        sono un filo di seta tra i rasoi...
        Niente
        fa più male
        di questa corda tesa,
        niente
        mi fa più libera
        di questa catena.
        Hai bisogno di piangere
        Perché godi troppo.
        Ho bisogno di te
        Perché non ci sei?
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          in Poesie (Poesie personali)

          A Betty

          Smagliante come i tuoi sorrisi,
          seducente come le tue giarrettiere,
          provocatoria come le tue corde,
          ingenua come il tuo sguardo di bambina...
          Sempre così ti ricorderò mia adorata Betty...
          Con te porti via anche una parte di me...
          Addio ragazza dal corpo perfetto.
          Addio Regina delle pin – up.
          Composta venerdì 12 dicembre 2008
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            in Poesie (Poesie personali)

            Dedicato a mia nonna

            Sei l'odore di questo fiammifero spento
            che mi ricorda te, china sui fornelli.
            Sei il rosso di questa carta di caramella
            che mi ricorda i tuoi gesti affettuosi.
            Sei un sorriso smagliante
            in una foto in bianco e nero,
            un riflesso d'argento nel mare in tempesta
            dei tuoi capelli...
            Sei il profumo del borotalco
            la schiuma di una saponetta...
            Sei un tiepido scialle che mi scalda dal freddo
            una leggera brezza che mi solletica di tenerezza...
            Sei la stanchezza, di queste scarpette
            logore e sformate da minuscoli piedi
            che hanno camminato troppo...
            Sei il nodo di questo fazzoletto
            che mi stringe forte il cuore
            quando ti vedo triste...
            Tu, piccola lacrima in attesa
            dietro ai vetri di una finestra...
            Sei la più dolce sfumatura della mia infanzia,
            una tinta forte e accesa che mai svanirà,
            sei il tuo nome, marchio indelebile nella mia mente,
            sei un fragile fiore che mai appassirà
            ma che vivrà per sempre
            nel giardino dei miei ricordi...
            Composta venerdì 25 dicembre 2009
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              Scritta da: piumarossa70
              in Poesie (Poesie personali)

              Sigarette e nuvole

              E oggi sto così,
              così con la solitudine tra le ciglia,
              ciglia asciutte per imposizione per non guardare indietro, per
              non far scorgere qualcosa in avanti che poi mi faccia
              sperare... speranza, da quando ho buttato questa parola?
              Oggi sto così, tra odore amaro di bucce di pompelmo scartate

              e nuvole grigie di troppe sigarette...
              sono loro che ascoltano
              in questo momento, le uniche che sanno accendersi e le
              uniche che sanno morire consapevoli di una breve vita.
              Il rumore insistente di ruote veloci sulla strada, mi irrita,
              mi innervosisce l'anima... una finestra aperta per
              far entrare solo l'aria di movimenti meccanici... dove sono
              voci, bambini, l'abbaiare di un cane e mani
              aperte da fare passare il sole? Dov'è la giostra del vivere?
              Come si può riempire una solitudine di cose che non toccherò
              mai! Mai... tre lettere che non ho mai imparato...
              Una sigaretta ora, così per occupare le labbra... una fiamma
              accesa per accendere un colore...
              E le auto passano, con la velocità che passa la vita, e tu guardi
              da un finestrino senza poterti soffermare su di un particolare che
              forse nemmeno scorgi... un grido che scambi per
              uno stridere di ruote sulla solita strada grigia.
              Accendo una sigaretta...
              Composta mercoledì 14 luglio 2010
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