Silenzio
Distendi gli occhi al guado
della tua malinconia.
Scendi i lenti gradini
che portano al regno di Ade.
Dimenticando il sole
le dolcezze della vita.
Solo un calabrone
ti ronza nelle orecchie,
sorridendoti.
Composta lunedì 31 luglio 1978
Distendi gli occhi al guado
della tua malinconia.
Scendi i lenti gradini
che portano al regno di Ade.
Dimenticando il sole
le dolcezze della vita.
Solo un calabrone
ti ronza nelle orecchie,
sorridendoti.
Nel silenzio casto della notte
le prostitute tacciono le loro paure.
Casta è la notte
con le sue solitarie lussurie.
Vite vendute corpi comprati
ricoperti d'incosciente follia.
Angeli dagli occhi di cristallo
si mostrano impudici ai sogni dei bambini.
Che bella sensazione
quando mi guardi
e
sento i tuoi pensieri
posarsi dolcemente
sulla mia pelle
vestendomi
di te
del tuo profumo
che
ad ogni arrivederci
io
mi porto via.
Che dolce sensazione
poi
annusarti
e
ritrovare la tua mano
nella mia.
Vorrei assaporare
il colore dei tuoi capelli,
i tuoi occhi come due spilli
che mi pungono il cuore.
Vorrei baciare la tua bocca
che profuma di giovinezza.
Le mani bianche e silenziose
lungo i tuoi fianchi d'adolescente.
Vorrei assaporare il tuo sesso
il sapore salato del tuo amore.
Vorrei che il mondo
fosse perfetto,
solo per un minuto,
ma penso basti anche un secondo.
Poi guardo oltre e vedo
che realmente
ciò che è perfetto
non è un pregio
ma solo un difetto
ben riuscito.
Riavvolgi il presente
e vivi il futuro
senza voltarti,
perché ogni imperfezione
è un motivo
per affrontare
una nuova difficoltà
e finalmente Vivere,
perché la Vita è
sorridere e piangere,
stare in piedi e cadere,
luce e buio,
passato e futuro,
ma l'importante è
sapere che qualsiasi
cosa tu scegli
non sarai mai in grado di fermati
perché ieri era presente,
ma lo è anche oggi e se vivi
ancora lo sarà di certo anche Domani.
Continua a vivere e non arrenderti mai.
Osservo il mare...
pettinato dal tiepido Libeccio...
e mi rispecchio...
Come lui eternamente inquieto...
raramente calmo...
trasparente...
e poi improvvisamente agitato...
spumeggiante pensieri
m'infrango
sugli scogli levigati
del tuo cuore...
Tu...
sei come l'aurora...
bella ad Agosto...
inebriante...
disegnata sulla spiaggia bianca
nei mattini di mezza estate...
Fammi respirare
l'intenso profumo di salsedine
fra i tuoi capelli...
Fammi assaggiare
il gusto salato
delle tue labbra bagnate...
Fammi assaporare
l'aroma leggero e caldo
della tua pelle pitturata dal sole...
Fammi tuffare
in questo sogno d'estate
magico e indefinito...
Fammi navigare
i tuoi occhi
color smeraldo...
Fammi naufragare
dentro di te...
Mattina ha occhi chiusi
e poesia non conosce
la notte risveglia la mano
a nutrire fogli ingordi
gravide rime
partoriscono
bianco e nero
ritratto di te
semmai fosse
poesia
colorerà il tuo giorno.
Sei il mio delitto
Sono il tuo castigo
A palpebre chiuse
Il ricordo feroce
Sciaborda la luna
Nel silenzio ti apro
Pandora mi prende
Ridendo di me
Il tempo per sempre
È un filo lontano
Raccolgo le carte
Busso a bastoni
Nel tempio di ieri
Ci prego da solo
Confesso alla vita
La gioia sei tu.
Mi chiami amore con viso aperto
E gli occhi chiusi solo nel bacio
Io ho parole spigole a uscire
E gli occhi chiusi mentre ti bacio
Di me hai pianto e vissuto invano
Con rabbia antica a sfregiarti il cuore
Di te lontana ho profumo d'ambra
Nella vaghezza del cuore di uomo
Ali di mani hai fatto al tuo cuore
Petali azzurri hai fondi negli occhi
Io nella steppa a caccia di Graal
Prego nel tempo e spero in te.
Ti ho visto e mi ha fatto piacere
come ai tempi andati oramai
ed ho visto lo stesso entusiasmo
di quando eravamo come frutti un po' acerbi.
Tu oramai vivi in Oriente
io sprofondato nel malato Occidente
e la domanda che pongo al mio inconscio
mi spaventa ma non ritrae le sue spire
sarà dunque vero ciò che guardinghi si mormora
di strani ed astuti complotti
orditi a spese di noi ignari plebei?