Poesie personali


Scritta da: geggio
in Poesie (Poesie personali)

Sono

Sono colto come l'uomo più ignorante
sono bello come l'uomo più brutto
sono infelice in mezzo a voi
sono il sovrano sorridente della solitudine

sono quello incapace di reagire
sono in grado solo di pensare

non ribatto alle offese

sono polemico e mai contento di niente...

in questo momento penso di essere felice

in un campo
il vento che soffia
disteso
cercando il pensiero da scrivere
la natura mi emoziona

il viaggio

alla scoperta
di nuove scenografie.
Composta martedì 20 luglio 2010
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    in Poesie (Poesie personali)

    Carmen

    Carmen, il tuo momento è arrivato.
    Non temer più l'animo gelido,
    perché anche quello hai combattuto
    ed hai trionfato.

    Pietrificando con la tua voce soave
    Qualunque essere ti ascolti,
    Giovi in ogni animo
    ed il ben porti.
    Pendon lacrime di gioia
    Dagli occhi di chi ti guarda
    Pensando che prima o poi, quella melodia sparga.
    Grida il cuore freddo
    Che hai saputo far scaldare,
    e si chinano i capi
    ad ogni tuo cantare.
    I brividi commossi
    Scendono lungo le schiene altrui
    E le genti
    Applaudono ai magnifici occhi tuoi.

    Ma pensando che qualcun ti trattò male
    Si fa buio ad ogni questo mio pensare.
    Ma so che l'animo nobil tuo
    Saprà perdonare
    Chi male ti fece stare.
    Composta mercoledì 19 maggio 2010
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      in Poesie (Poesie personali)

      Il tempo

      C'è stato il tempo
      di un incontro fortuito,
      una mail, una chat, una foto,
      la prima telefonata
      fatta di parole profumate di emozioni.

      C'è stato il tempo
      della reciproca conoscenza
      e quello del mistero, nel riconoscersi subito
      l'una nella vita dell'altro, del capirsi senza parole.

      C'è stato il tempo dell'incontro, della passione,
      a confermare la forza di questa bella sensazione.

      Questo, è il tempo dello svolgersi
      di un profondo appassionato sentimento

      e ci sarà sempre il tempo
      per tener vivo questo legame
      che rende i tormenti più leggeri
      e le gioie più brillanti.

      Ci sarà sempre il tempo...
      finché avremo tempo.
      Composta martedì 20 luglio 2010
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        Scritta da: Germano Marcia
        in Poesie (Poesie personali)

        La fede dopo lo stupro

        Non sono incline
        come altra gente
        a chiederti materiali,
        nemmeno inginocchiato
        a supplicare una
        illusa promessa.

        Rinnego tè come Dio
        perché immobile sagoma,
        menefreghista menzognere.

        Vieni qui ora,
        a distruggere il mio
        diventato impuro corpo,
        vieni e mostrarti,
        finto salvatore.

        Vano sarà il pregare,
        vano sarà l'attuale,
        ora che porto dentro di me il bastardo,
        accoppiata come un cane
        al cospetto della cenere.

        Ti abbandonerò inutile Dio,
        darò il mio corpo alla violenza
        perche lo possa strappare dal suo corpo
        struprandogli il cuore
        a colpi di bastone.
        Composta martedì 20 luglio 2010
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          Scritta da: Vincenza Molvetti
          in Poesie (Poesie personali)

          Sanguino di te

          Non so ferirti senza farmi del male
          non riesco a fingere di non amarti
          il mio cuore sanguina di te
          macchiando sogni, speranze e promesse fatte.
          Parlami di te mentre scrivo poesie che fanno bene al cuore,
          parlami di me mentre rifletto sul nostro passato dolore,
          parlami di noi e dimmi che è grande questo nostro amore.
          Composta martedì 20 luglio 2010
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            Scritta da: Vincenza Molvetti
            in Poesie (Poesie personali)

            Hai calpestato le mie rose

            Hai calpestato le mie rose
            una mattina di primavera...

            le hai calpestate appena sbocciate
            e nel mio cuore tante ferite sono nate
            tante quanti i petali caduti
            lasciati lì, sul ciglio di una strada e dal vento sperduti.

            Abbiamo seminato insieme le rose nel giardino dell'amicizia
            ma non ti credevo presa dall'avarizia...
            avara di sentimenti o ingorda di invidia ma perché ti credi senza letizia?

            Troppe domande, poche risposte dentro me
            so solo che hai lasciato una ferita profonda,
            ammetterlo mi costa ma mi sbagliavo di te.

            La fiducia coltivata non ha dato i frutti sperati
            perché insieme non li abbiamo raccolti e mangiati.

            Hai calpestato le rose appena sbocciate
            prima che cominciassero a respirare le hai soffocate
            senza pensare all'impegno speso
            lasciando in me e in te un punto in sospeso.

            Perdonarti adesso non so,
            un giorno magari potrò
            per ora leggi queste righe
            nella speranza che riuscirai a toglierti le spine.
            Composta martedì 20 luglio 2010
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              Scritta da: Vincenza Molvetti
              in Poesie (Poesie personali)

              Il più bel gesto d'amore

              Rigano il mio viso queste lacrime,
              lacrime salate che baciano dolcezza mista a candore sulle mie labbra.

              dolcezza che inebria i miei pensieri e candore traccia questo mio amore per te.

              quale sia il gesto d'amore più bello?
              non ci sono parole per commentarlo, non ci sono foto o stralci di canzoni per suscitarlo, lo devi vivere, devi sentirti avvolto, devi sentirti vivo, si vivo.

              c'è chi dice che il gesto d'amore più bello sia il bacio, l'incontro di due cuori in gusto fruttato e che profuma di ciliegio;
              c'è chi dice che sia una bella parola magari sussurrata all'orecchio dolcemente e accompagnata da un fascio di rose;
              c'è chi dice che non esiste forse perché è troppo sordo ai richiami dell'amore...
              c'è dice troppo e c'è chi niente...

              il gesto d'amore più bello per me è quello che sembra tagliarti il fiato ma invece di fa vivere dei respiri dell'altro;
              è quello che ti avvolge di calore, di affetto,
              è quello che ti consola, quello che ti protegge...

              se potessi disegnare l'amore...
              disegnerei un grande cuore abbracciato da due innamorati.
              è l'abbraccio il gesto d'amore più bello,
              quello che ti fa sentire donna ma bambina allo stesso tempo
              perché è in quell'istante che muoiono paure, che nascono passioni, che perpetuano sentimenti, che prendi coraggio o ti accorgi di essere vuoto dentro.

              abbracciami, abbracciami ancora una volta,
              sentire il calore della tua pelle su di me così leggero, profumato
              di girasoli appena raccolti, inebriato di estasi e speziato da frammenti di sogno...

              abbracciami... abbracciami ancora una volta... stretta stretta a te...
              Composta martedì 20 luglio 2010
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                Scritta da: Luigi Civolani
                in Poesie (Poesie personali)

                La prova del nove

                Molti dicono di aver capito...
                Però non sanno di non sapere.
                Altri sanno ma non capiscono.
                Tanti credono di aver capito,
                mentrie altri fingono di non capire.:

                Cliniche aperte o chiuse dell'essere
                o dell'aver, dell'apparir o dell'esserci
                senza esser nulla, tutti esistenti che
                credeono di essere vivi.

                Parecchi uomini dicono di non saper
                nulla, ma nulla fanno per apprendere.
                Molti apprendono ma ne forniscono
                la loro interpretazione.

                Pochi i propensi a comprendere
                una moltitudine di uomini che
                non vogliono ascoltare, perché
                mirati solo a parlare.
                Allora! Siano fatte le volontà
                delle opinioni, ovvero le illusioni,
                siano concretizzate le presunzioni.

                Molti uomini nelle bugie nascondono
                tante verità. Molte persone credono
                di essere al di sopra del bene e del male,
                e pure non hanno ancora imparato
                nemmeno a distinguerli.

                Taluni credono che il male stia sempre
                dalla stessa parte, e che il bene
                stia sempre dall'altra, ed invece non sanno
                che essi sono sempre insieme, sia pur distinti,
                ma non distanti: "iil segreto è non condurli
                al delirio... Altrimenti sia fatta la volontà
                della lucida follia!".

                Io, però una certezza c'è l'ho, ed è proprio
                quella che "il carrozzone" ignora,
                e mai su ciò, alcuna domanda si pone:
                "io sto ancora cercando di capire
                cosa sono le nuvole"...

                ovvero le illusioni, delle opinioni.
                Composta lunedì 31 maggio 2004
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                  Scritta da: Donatella
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Con il cuore e con la mente

                  Chiudo gli occhi
                  e le mie dita iniziano a guardarti,
                  senza tralasciare
                  ogni piccolo particolare.

                  Chiudo gli occhi
                  ed inizio ad ascoltarti,
                  attentamente sentire il tuo respiro
                  che aumenta ogni volta che ti sfioro.

                  Chiudo gli occhi
                  ed il tuo odore
                  mi sconvolge e mi dimena
                  come travolta da un fiume in piena.

                  Chiudo gli occhi
                  ed il tuo sapore
                  che sulle labbra resta
                  con un bacio si manifesta.

                  Chiudo gli occhi
                  per goderti follemente
                  perché ti amo
                  con il cuore e con la mente.
                  Composta martedì 20 luglio 2010
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                    Scritta da: Vincenza Molvetti
                    in Poesie (Poesie personali)

                    Gabbiano

                    Ricordo di stare seduta su un davanzale
                    e da lontano vidi un gabbiano volare sul mare...
                    Improvvisamente pensai di voler essere anch'io un gabbiano
                    ma incominciai a ridere piano, piano...

                    Che idea strana pensai!
                    E viaggiando con la fantasia, nell'alto cielo blu anch'io mi ritrovai...
                    Tra le piccole nuvolette che sembravano caprette,
                    mi divertivo a volar
                    guardando in basso lo splendido e azzurro mar;
                    mi sembrava di sognare e ad un tratto mi risvegliai sul davanzal!

                    Pensai: Che sogno birichino però molto carino!
                    nel frattempo,
                    quel gabbiano non lo vidi più:
                    volava contento nell'infinito cielo blu!
                    Composta martedì 20 luglio 2010
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