Abbiamo camminato
Abbiamo camminato
su lunghe strisce di mare,
abbiamo camminato a piedi nudi
su profondi oceani mossi...
... Dove
le antiche paure
portano via
i nostri brutti ricordi...
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Abbiamo camminato
su lunghe strisce di mare,
abbiamo camminato a piedi nudi
su profondi oceani mossi...
... Dove
le antiche paure
portano via
i nostri brutti ricordi...
Due orbite, vuote, asciugate dal tempo,
contemplano il deserto senza vita,
una mascella sdentata giace nella sabbia,
ed è il tempo che riduce in polvere le montagne,
e quella stessa sabbia che trascinata dal vento,
arriverà negli occhi di un viandante solitario,
al di là del mare...
o disperdendosi nel prato degli amanti.
Ed io,
affamata del dolore del mondo,
cerco quelle parole eternamente negate.
anche solo per asciugare una lacrima,
fare increspare un sorriso, la dove campeggiava la sofferenza,
per detergere un po' di sangue da questo triste altare...
Le parole
di qualche antico poeta,
o forse solo una formula rituale,
il silenzio è come un'orfano sospeso
in melodia di tempo e spazio,
i gong ed i sussurri perduti nell'infinito:
l'ebbrezza di un attimo...
... di un attimo di tenebre, interiore sotto la pelle.
Rosa immortale attraverso parole ritenute cantate dal vento ormai lontane.
Un'emozione, evocando il proprio buio mi sfiora,
è l'ala nera del tempo, in voce notturna di eteree tastiere.
Il vino nero, l'ambrosia delle stelle e degli elfi oscuri,
la voce del tempo diluito in eterni secondi,
una guerra di nervi combattuta nell'intimo
e il passato che sussurra, la storia che chiama.
E i fuscelli, nel vento, dispersi nella pioggia...
A volte mi sento
come un sogno in un cassetto
aperto...
in un momento
sbagliato.
Abbracciami ancora,
stringimi ancora,
sii presente, aiutami, sostienimi
ancora...
ascoltami comprendimi,
osservami,
fammi sentire che sei con me
ancora...
Torna da me
ancora...
Anima vagabonda nel nulla
che ti strugge, torna...
Torna nel tuo corpo e con lui
ricomincia a sognare...
ancora.
Buon viaggio nutella
filosofia e malinconia
gusto mentale
dolcezza e ricordi di madri.
Buon viaggio nutella
sapore andato
sapore tornato
allo "psico palato".
Buon viaggio nutella
soffi di tempi
di treni passati
noi fanciulli pensati
noi adulti di neve.
Buon viaggio nutella
pane Freudiano
contrasto felice
dall'analista spalmiamo.
Per esser poeta, cosa ci vuole?
La retorica, le emozioni o lo stile?
Forse basterebbe non pensarci più di tanto
non tentare di definire, di (rin)chiuderci.
Cominciare a costruire qualcosa,
parole che si tengono per mano
vicine per non perdersi e farsi coraggio.
Parole che dicono tanto,
anche quello che non vorremmo.
Per esser poeta,
basta prendere per mano le parole
e non sentirsi più soli.
Ho la morte nel cuore
Nella mente frulla solo un desiderio:
Morire!
Sola, maledettamente sola!
Sola nel mio silenzio
Sola nel mio dolore
Sola a raccogliere i brandelli di me stessa
Sola ad asciugare queste lacrime
Che non cessano di rigarmi il volto
Sola a cercare spiegazioni su ogni perché
Sola tra le tenebre della notte
Sola ad accogliere la nascite di ogni nuovo giorno
Sola nella battaglia di questa vita
"Vorrei essere un proiettile
Per penetrare il tuo cuore
e provocare lo stesso dolore che la tua
" Costretta "indifferenza provoca a me"
Mi manchi, mi manchi da morire
Ho nel cuore un tormento continuo
Amo il silenzio che mi circonda
e in questi interminabili silenzi rivivo
Quei dolci momenti trascorsi insieme
Attimi fuggenti, ma pieni di noi
Attimi pieni di vita di allegria
Abbiamo versato insieme tante lacrime
e stringendoci l'uno con l'altro
Abbiamo cercato e trovato la consolazione
Ti sento parte di me stessa
Noi due insieme "Un cuore e un Anima"
Il nostro amore è come il vento
Non si vede, ma lo percepisco.
Essere invisibili, è semplice
Essere una "cosa" scontata
Non c'è più la ragazza, la donna, da conquistare
C'è la moglie, la donna delle pulizie, la badante
C'è la mamma, la bambinaia, la sua "signora"
C'è la governante
Non c'è più la donna, è diventata invisibile
Non c'è più la passione, ora c'è solo il dovere
Lui non ti vede, ti possiede, ci sei
Essere invisibili, è semplice
Lasci il pranzo pronto, la cena in tavola
Nessuno si chiede più chi l'ha fatto
E' scontato, tutto dovuto, tutto normale
Non stai bene, fai ugualmente
Nessun si chiede se hai bisogno
Devi essere essere la roccia
Nessuna debolezza è ammessa per te
Essere invisibili, è semplice
Nulla è valutato, ci sei, ci devi essere
I problemi sono un tuo problema
Tocca a te occuparti dei figli, della casa
Ci devi essere è un tuo dovere
Essere invisibili, è semplice
Esci, vai, nessuno si chiede cosa fai
E' scontato che torni, tanto ci sei
Cos'hai dentro? A chi importa?
Vorresti mandare tutto all'aria, non puoi
Hai i tuoi doveri, dove sono i tuoi diritti?
Vivi in parallelo, nessuno se ne accorge
Sei tu, sei un'altra, nessuno vede
La donna esiste c'è, tu lo sai
Vivi, vivi quel che puoi, come puoi
Prova, capirai se vorrai capire
Nessuno si chiede, nessuno vede
Sogna, è un tuo diritto
Essere invisibili, è semplice
Essere invisibili, è semplice.