Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

Lasciarsi

A volte non si vuol chiudere una storia
perché ci illudiamo che possa darci chissà cosa,
vorremmo solo essere qualcosa di speciale
per quella persona,
lasciando alle spalle la nostra realtà.
Le storie iniziano per caso,
per un bisogno reciproco,
tra conoscenti, amici, colleghi,
per concedersi solo attimi di intimità,
un'illusione di felicità,
ma poi si torna alla realtà,
le persone prendono strade diverse.
Spesso siamo la conseguenza delle nostre abitudini,
poi arriva il momento di cambiarle.
Abbandonare il passato aiuta a stare nel presente
è necessario per il futuro,
ma è soprattutto indispensabile, a volte,
per continuare a vivere.
Non richiede necessariamente un saluto,
una fine dichiarata, si può stare l'uno accanto all'altra,
vicini... ma con i pensieri distanti.
All'inizio ci potrà essere rabbia, delusione,
quando la rabbia diventerà indifferenza,
l'unica cosa che rimarrà sarà il ricordo.
Magari una bella amicizia potrà ritornare ad essere tale.
Meglio lasciarsi solo dei bei ricordi e non far vincere il rancore.
Lasciamo scorrere via quel che è stato in serenità,
percorriamo la strada della nostra vita con un sorriso,
lì dietro l'angolo, chissà quante cose belle ci porterà.
Composta martedì 20 luglio 2010
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    in Poesie (Poesie personali)

    Musica d'amore

    Oggi è un giorno speciale
    peccato che il cielo non se n'è accorto,
    è terso, è triste, forse fra un po' piangerà le sue lacrime,
    a piccole gocce o a scroscio, chissà.
    Forse non sa che oggi nulla potrà portare tristezza,
    se la pioggia cadrà sarà come una fresca cascata,
    allegra, guizzante,
    rinfrescherà i miei pensieri, il mio corpo.
    Sarebbe bello se il cielo potesse vedere
    la gioia che ho nel cuore,
    forse le nuvole lascerebbero il posto al sole
    per farlo brillare su tutto,
    per farlo scaldare il cuore di ognuno,
    così com'è caldo ed appassionato il mio.
    È così grande oggi la mia felicità,
    la condividerò con te,
    con te che ne sei l'artefice,
    l'amore che ho nel cuore scalderà le nostre vite,
    se la pioggia cadrà sarà solo per donarci
    una dolce fresca musica d'amore.
    Composta giovedì 29 luglio 2010
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      Scritta da: tivo laurici
      in Poesie (Poesie personali)

      All'anima

      Repellente ai brividi del razionale
      mi sono perso in un ciclico assorbimento
      di sensi, sensazioni e pensieri contundenti,
      convergenti
      in un'ignota condizione di statico piacere dell'insofferenza.

      Forse m'illudo di vivere
      sognando di sognare la vita,
      e non mi basto, non mi basta.

      Sento di poterti dare
      quell'indefinito tutto del niente che sono,
      incondizionatamente.

      Ma non sarai mai paga,
      e non sarò mai pago.
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        Scritta da: Carlo Peparello
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        Luoghi

        Posso anche dire di essere ben sveglio
        ma il mio non è torpore, ne catalessi.
        È sogno perpetuo nel quale io sono
        e tutto è familiare e sempre nuovo
        Non occorrono pareti perché qui
        nessuno entra e nessuno bussa
        Non serve il vento per trasportare vita e sussurri
        ma onirici richiami ad un desiderio senza verbo
        È chiudendo gli occhi che si vede il tutto
        Nel buio delle palpebre serrate
        l'idea compie il suo percorso
        È egoistica voglia di cullarsi tra le proprie braccia
        Invitare chi no sa di far parte del tuo immaginario
        Sperare che tutto rimanga vacuo e ingannevole
        come spesso sono i sogni destinati a morire.
        Composta sabato 31 luglio 2010
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          in Poesie (Poesie personali)
          Cercami

          fra la notte... fra la gente
          tra le fusa del mare...
          ovunque

          ma tu cercami...

          fra le fronde di un albero
          e il sapore di un ricordo
          il fruscio del vento...
          tu cercami sempre...
          senza paura
          senza sprecare il tempo
          senza timore di non trovarmi...

          tu cercami
          anche quando la notte coprirà il mio sorriso
          e io vagherò tra i lembi dei tuoi occhi
          ma tu cercami e qualcosa in te...
          di me resterà.

          tu Cercami
          nella fioca fiamma di un alba
          nelle stelle che incorniciano la notte
          nel profumo della terra...
          nel aspro odore del frutto
          nella carezza di un bimbo...
          nei ricordi più sani che ti ho regalato

          Tu Cercami
          In una lacrima che riga un volto
          Nello sguardo perso
          Nel suono di una canzone...

          Tu cercami
          Ancora senza paura...
          Nel intrinseco dei nostri ricordi...
          nel silenzio delle mie braccia

          tu Cercami
          fra le mie parole.
          nelle mie poesie

          tu cercami
          e troverai sempre me
          con i miei silenzi, le mie paure.
          Le mie pause...
          I miei tormenti
          Le mie angosce
          Forse le mie lacrime...

          Ma tu cercami dentro te...

          Perché è solo così che io
          Potro sempre esserci...
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            Scritta da: Marzia Ornofoli
            in Poesie (Poesie personali)

            Mare

            Gli ultimi echi di voci riecheggiano ancora sulla spiaggia,
            un abito bianco gioca contro le mie gambe,
            castelli di sabbie con le bandierine colorate,
            il silenzio m'avvolge nel suo abbraccio.
            Cade l'abito sulla spiaggia,
            mi trasformo sirena nelle acque dorate
            dall'ultimo bagliore del giorno.
            Nuoto, nuoto fra le onde lievemente increspate,
            la luna si leva fra le acque,
            e si circonda di stelle nel manto nero della notte.
            Riemergo e mi rivesto del chiarore lunare,
            scivolo dolcemente fra le tue braccia
            l'amore mi cattura nelle sue spire d'passione,
            mentre mare suona la sua musica d'incanto.
            Composta giovedì 29 luglio 2010
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              Scritta da: geggio
              in Poesie (Poesie personali)

              Panzone

              Panzone scoreggia la felicità
              seduto fumando la sua cicca
              osserva il modo in cui il mondo gira

              la stanchezza lo scuote
              il sudore lo rinfresca
              il bianco lo solleva

              una buona tirata

              il male affitta il suo corpo

              è seduto
              il caldo lo tranquillizza
              la barista lo eccita

              nulla a cui pensare

              solo osservare
              due gambe da urlo

              un altro per favore

              il panzone sogghigna.
              Composta giovedì 29 luglio 2010
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