Poesie personali


Scritta da: Silvia
in Poesie (Poesie personali)
Un altro giorno è trascorso
ogni attimo è legato ad un pensiero
un'altra illusione è sfumata via
come nuvole da venti di tramontana
Forse non esistono più i silenzi
nemmeno l'eco delle tue parole
il cuore ha bisogno di certezze
non solo ricordi da aggiungere
Dimenticare il passato
reinventare questo presente
per donare un soffio di speranza
all'incertezza di un nuovo domani.
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    Scritta da: Silvia
    in Poesie (Poesie personali)
    In questa stanza sento ancora i passi
    la sua immagine ha conservato i ricordi
    attimi di vita bagnati dalle emozioni
    e solitudine che torna ad amarmi
    ricordi ricordi ricordi...
    lacrime asciutte
    lacrime trattenute dal cuore
    nascoste alla luce
    protette dal mondo
    ti sento ancora e non ti posso respirare
    volerò da te con la fantasia
    gli anni diventeranno giorni
    i rimpianti saranno sorrisi
    certa solo per una volta
    di non averti mai perduta.
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      Scritta da: Dora
      in Poesie (Poesie personali)
      Scomparso è il tuo sorriso
      su labbra ancora acerbe
      da quello sguardo acceso
      la luce han cancellato
      fiore strappato dal verde prato
      della tua esistenza
      fonte pura, adesso inquinata
      da rifiuti di insana violenza
      Balocchi rotti sul selciato
      spenti adesso sono gli occhi
      mani abbozzate celano il volto
      a dolore, vergogna e sofferenza
      Crescere ancora prima di capire
      questo mondo di piccoli uomini
      Adesso non sarà più vita
      avrà sapore amaro una risata
      espressione scorrerà diffidente
      incubi nel buio, proiettati al mattino
      paura di sbagliare
      di apparire inesistente
      in un mondo infame di gente
      dai volti distorti
      con falsi sorrisi
      con mani rapaci
      e occhi accecanti
      e voci gracchianti

      parole di carta vetrata
      che graffiano il cuore
      petalo caduto da fiore morente
      è la tua innocenza violata.
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        Scritta da: IlGattoNerone
        in Poesie (Poesie personali)
        Come osi tu parlare di Marco?
        Eri con me nelle torride giornate estive
        a faticare sotto il sole pressante?

        Tu non sai che ai bordi delle strade
        gente immaginaria si addensava
        come macchie di ombra
        e applaudiva
        come il frusciare delle foglie.

        Ma ecco che dall'ultimo tornante
        per me solo brillava un raggio di luce
        e mi incitava a scattare più forte
        e saliva con me.

        Un'ombra, un velo di fronde
        e si sprigionava in me
        una forza più grande
        il sogno i un giovane che vedeva ora la gente
        e sentiva davvero gli applausi.

        Ero io Marco.
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          Scritta da: piumarossa70
          in Poesie (Poesie personali)
          Un giorno forse ritornerò
          bambina, e galopperò come un puledro
          tra prati verdi e foglie d'autunno.
          Un giorno forse, ritroverò le
          guance paffute di chi ancora non sa
          parlare, e giocherò a girotondo in piedi
          alzando gli occhi nelle nuvole.
          Scoprirò il primo dolore di
          ginocchia sbucciate, e l'acqua limpida
          da guardarci dentro.
          Una margherita e una farfalla per
          scoprire la vita,
          e una matita rossa per
          disegnare la faccia al cielo.
          Un cane randagio da dividerci
          un biscotto, e tasche da riempire di
          ciottoli di viali.
          Un giorno forse ritornerò bambina
          e canterò le favole colorandole
          di rosa.
          Saluterò con la manina aperta e con
          l'altra donerò un fiore.
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            Scritta da: piumarossa70
            in Poesie (Poesie personali)
            Una piccola goccia d'acqua
            fa capolino tra le rocce;
            a volte il freddo d'intorno
            la costringe a cristallizzare,
            altre, un sole intenso e cocente
            la vaporizza appena appare.
            Ben presto le sopravvissute
            si ingrossano a dismisura
            sprigionando una luce intensa.
            In pochi istanti si trasformano
            in una chiara e fresca fonte
            che tranquilla così rimane.
            L'irrequietezza, in alcune,
            le costringe a tracimare,
            partorendo un dolce rivolo
            che inizia la sua discesa
            con serena e tranquilla quiete.
            Taluni assorbiti sono
            da arido suolo assetato,
            tal'altri acquistano vigore
            e con tracotante baldanza
            corrono spumeggiando gioia
            irrorando terre d'intorno.
            Scendendo più ancora a valle,
            formano allegre cascate
            e presto ruscelli e poi fiumi
            che prima di giungere al mare
            spargono vita al loro andare.
            Piccola grande goccia d'acqua,
            dimmi: chi sei? "Sono l'AMORE".
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              Scritta da: Anna De Santis
              in Poesie (Poesie personali)

              Senza parole

              Voglio ricordarti così
              senza troppe parole
              asciugando ancora una lacrima
              dopo tanto amore
              che non è mai stato inutile o dimenticato.
              Mia compagna fedele
              In questi lunghi anni trascorsi insieme
              hai visto crescere i miei figli e crescere me
              ogni giorno sentivo la gioia di averti vicina
              la complicità che ci legava
              senza consigliarmi né condizionarmi
              hai saputo seppur discreta
              calmare a volte la mia ira con la tua dolcezza
              e quel musino che si strusciava
              per avere e farmi una carezza
              e bastava guardarti negli occhi
              che tutto il resto diventava niente.
              Insieme condiviso gioie e dolori
              nel tuo come nel mio cuore sempre presente
              e sapevi tu come consolare
              quella mia pena e quel mio aspettare
              il figlio che doveva tornare...
              non potrò mai dimenticare
              e non avrò mai più in nessuno
              così vicino seppur amandomi infinitamente
              senza mai parlare...
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                in Poesie (Poesie personali)
                Il tempo è tuo,
                adesso puoi pensare,
                scende la sera ma il buio
                è fitto ed il silenzio sale,
                ti mancherà pensare a me?
                forse si,
                ti mancherà aspettarmi?
                forse no,
                e fra un incontro e l'altro
                ti mancheranno le mie mani?
                non lo so,
                ma so con certezza
                quanto tu mancherai a me,
                e il dolore sale lento e amaro.
                Che cosa ne farò di questa
                tristezza?
                Vorrei poterla arrotolare, insieme
                alle lacrime e ricordare solo che
                sei l'unico uomo del mio cuore.
                Composta mercoledì 4 agosto 2010
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                  Scritta da: Mariella Mulas
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Dov'è l'amore...

                  Dov'è... dov'è l'amore...
                  Ditemi.
                  Qualcuno ne ha parlato,
                  magnificato,
                  esaltato...
                  Dov'è... dov'è l'amore...
                  Qualcuna l'ha anche sfiorato,
                  l'ha scortato,
                  forse visto poi rotolare
                  come perla saltellante, là,
                  perdendosi
                  sotto l'armadio dei vestiti
                  dismessi.
                  Dov'è l'amore...
                  Ditemi...
                  Travestito negli occhi,
                  insinuato nell'anima,
                  appeso su labbra,
                  invaghito nella mente.
                  Ditemi.
                  vaga su un arcobaleno,
                  goccia improvvisa di nube
                  o si confonde nel tramonto.
                  E'alba o
                  fulmine di temporale...
                  È spaventato, timido,
                  imbarazzato,
                  o suadente celato
                  tra iridi boreali
                  che rincorrono effetti di luce
                  a esplodere ardente?
                  Dov'è l'amore...
                  E cerco ancora fermagli
                  impreziositi d'emozione
                  ad appuntare pronta
                  il suo rinomato sospiro
                  quando fuggente va
                  dove il mio cuore
                  proprio non sa.
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