Poesie personali


Scritta da: Giuseppe Catalfamo
in Poesie (Poesie personali)
Molteplici desideri all'utopica fantasia,
-se dovessi rinascere-.
L'ho fatto.
Una nota musicale.

Do, la serenità di chi agogna solo lacrime di felicità.
Mi, io, me, depennati dal vocabolario, propenso ad ascoltare.
Fa, il verbo volto a donar sorrisi senza attenderli.
Sol, del nuovo giorno, percependo gli orizzonti che sono accanto.
La, per avere un violino ed una chiave che scardina cuori.
Si, pronunciandolo a labbra aperte, fedeli, di sentimento calde.
Re, d'un feudo che non ha proseliti.
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    Scritta da: Grazia Finocchiaro
    in Poesie (Poesie personali)
    Quale folle onda
    in quell'attimo che mi smarriva
    sarebbe stata tanta impetuosa,
    se non quella che vidi trainare
    le mie conchiglie nell'animo del mare
    custodite in una scatola di vetro...
    Sguardo impaurito di bambina
    sulle gonfie acque verso l'infinito
    e tutto ciò che avevo
    fuggiva sopra l'onda ubriaca.
    Sabbia soltanto nelle mie mani
    che scivolava rapida dalle dita.
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      Scritta da: Rea
      in Poesie (Poesie personali)
      Ti hanno detto che ci siamo incontrati,
      è vero, ma è anche vero che
      ci hanno ricamato sopra.

      Capelli e occhi neri,
      labbra invitanti,
      ma non mi sono fatta sfiorare.

      Lui mi guardava,
      lui mi parlava,
      lui mi ammaliava:
      stavo morendo,
      volevo toccarlo,
      ma non l'ho sfiorato.

      E più si avvicinava a me,
      più il cuore mi esplodeva in petto
      e mi venivano i brividi sotto la pelle
      e avevo un'autostrade di farfalle nello stomaco,
      ma prima di peccare
      sono fuggita via.
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        Scritta da: Marzia Ornofoli
        in Poesie (Poesie personali)
        Freccia luminosa,
        attraversi il cielo della notte,
        porti con te desideri dell'anima,
        legati a te da un filo d'argento.

        Sognare guardandoti e sperare,
        tenere le dita incrociate per il desiderio,
        evanescente sogno che accarezza la mente,
        luna pallida espande i suoi raggi,
        lento il respiro mentre il desiderio s'avvera
        energia che sussurra il tuo nome.

        Cuore che palpita ascoltando parole d'amore,
        arde il fuoco della passione,
        desiderio inconfessato legato ad una stella,
        entra nell'oblio della notte che svanisce
        notturno il canto della sirena innamorata
        tramonto d'illusioni lontane
        isola nel cielo che svanisce prima di toccare terra.

        Freccia luminosa
        che attraversi il cielo della notte,
        che porti i desideri dell'anima,
        lega a te il mio desiderio d'amore
        con un filo d'argento.
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          Scritta da: Rea
          in Poesie (Poesie personali)
          Scava dentro al tuo cuore
          e se non è sereno, vedrai,
          si rasserenerà.

          Ama con tutto il cuore
          e se non sarai amato,
          il cuore aspetterà
          e fra chi non vuole amare,
          qualcuno ti amerà.

          Lava gli occhi e le mani
          e purifica il cuore e l'anima,
          dì sempre la verità
          e vedrai che arriverà.
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            Scritta da: Rea
            in Poesie (Poesie personali)
            Sì all'ironia dove meno te l'aspetti,
            a tutto ciò in cui credo,
            alla pasta,
            allo shopping finanziato da terzi.

            Sì allo studio,
            alla macedonia di fragole,
            al sole ma anche alla pioggia,
            all'ultimo giorno di scuola,
            al cibo,
            a viaggiare in treno.

            Sì al tram,
            ai cd rom,
            a sentire parlare il francese da una ragazza francese,
            al cioccolato bicolore,
            al romanticismo.

            Sì a suonare il pianoforte,
            ai ragazzi con i capelli lisci e neri,
            al thè a limone,
            alle sagre,
            a Napoli,
            al cocco,
            alle scatole di latta colorate.

            Sì ai libri,
            alle ciliegie,
            ai siciliani,
            allo scrivere i temi,
            alle autoccasioni,
            alle feste,
            ai felini,
            a passare gli esami al primo tentativo,
            al gelato alla nocciola,
            alla buona compagnia,
            a trovare lavoro,
            alle gite scolastiche.

            Sì alla coca-cola e al rum coca e cocco,
            a Parigi,
            al gioco di carte Uno,
            al profumo del caffè,
            agli occhi neri per gli uomini e azzurri per le donne,
            alla televisione spenta,
            ai concerti,
            ai sogni.

            Sì a leggere l'oroscopo quando sono di buon umore,
            alle candele profumate,
            ai jeans ma anche alle minigonne,
            a cantare a squarciagola,
            alle scarpette di ginnastica,
            alla neve,
            al tiramisù che fa mamma.

            Sì alla musica a tutto volume,
            ai colori,
            agli occhiali da sole,
            al rumore e al profumo del mare,
            alle bancarelle del mercato,
            a dormire col piumone,
            a guidare all'alba,
            a fare paradiso con la persona che ami,
            a scrivere...
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              Scritta da: Giuseppe Catalfamo
              in Poesie (Poesie personali)

              Ana, per gli amici

              Trovandomi per Giosc ad omaggiare gli amici di Pensieri Parole
              potrei far le fusa come un Gatto, decantando i Valii dei vari
              De Luca, Crispoldi, Giusva, potrei sorridere alla simpatia
              di Donatella, del Luciano, od osannare il mio preferito Jo Black.

              Ma un Eclissi nella mente Scheggia di porpora i ricordi.
              Un Toffali nel candido Marimare nel mio cuore
              ed ecco il desiderio di rivivere una vera amica.
              Complice nella vita, che da qualche Valle, alle Stremiz del cielo
              certamente mi guarda e sorride.

              Ana, per gli amici.

              Incommensurabile Dana nella mia vita.
              Pronunciarlo mi fà sentire un Prencipe,
              d'altronde mi hai sempre eletto gran Cavalera.
              Brunason i tuoi Capelli
              Che Rubini e Ametista i tuoi occhi.
              Hai vissuto in un 'mondò Di Pinto da Baron e pirati,
              Valli D'Urso, molti carnefici, nessun Salvatore.
              Pensare che per esser felice ti bastava un cuore, Panizza e farinata.

              Nonostante il tuo Cannistra fosse colmo d'orpelli di gioia,
              neanche il tuo santo Patruno poté alcunché.
              Il tuo non esser mai Barbara ti ha riservato il destino di San Giorgio.

              Dalla prima volta che il tuo sorriso incontrò la sua maschera,
              lo eleggesti a tuo Davide di Donatello.
              In realtà altro non era che un Kagib di Kabul.
              Fantasticavi sulla tua vita immaginandoti attrice accanto a lui,
              uomo famoso fra i 'pollicì del 'casalingò in scatola.
              In realtà non era Gassman ancor meno Mastroianni,
              più o Mehis un triste, squallido pollicino da tele Novelli senza Grazia.

              Ti ricordo con le labbra unte e verdi
              quando con l'immancabile radioso sorriso
              divoravi il pesto di mia madre.
              Tengo sempre un vasetto nel frigo,
              è lì per te dolce Ana.
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