Poesie personali


Scritta da: Rea
in Poesie (Poesie personali)

Sarà...

Sarà quell'aria da smorfioso,
quell'occhietto scuro e furbo,
sarà sicuramente così.
Sarà quella bocca un po' ribelle,
l'abbronzatura della pelle
e il profumo strabiliante.
Sarà quel modo di atteggiarsi,
di muoversi, di ondeggiarsi...
Sarà il modo di vestirsi,
di riabbottonare i jeans.
Lui mi cresce dentro come la sete:
una sorgente che vuole e non vuole darsi.
È lui che tiene in pugno la mia esistenza,
è lui che mi fa impazzire e perdere la pazienza.
È lui che conosce ogni centimetro del mio corpo,
è lui che si avvinghia su di me come un polpo.
È sempre lui che mi scorre nelle vene
e che mi fa passare le peggiori pene.
Sarà che con lui si può parlare,
gli si possono raccontare le cose,
dalle più strane alle più maliziose.
Sarà quel suo sorrisetto dispettoso
e il modo di pensare un po' ingiurioso.
Composta martedì 17 agosto 2010
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Rea
    in Poesie (Poesie personali)
    La mia amica si siede di nuovo sui gradini,
    quelli davanti alla chiesa,
    proprio come un anno fa.
    Ricordo che lei faceva già l'amore.
    Ora la guardo e non capisco
    cosa le sia successo al cappotto.
    Mi accenna un sorriso,
    ha le lacrime agli occhi,
    ma io non capisco.
    Apre il cappotto e mi prende la mano,
    l'appoggia sulla pancia e
    mi dice che sarà mamma.

    È arrivato un uccellino
    che le ha lanciato un semino
    che lei ha accolto a braccia aperte.

    Ora è sola
    con un fiore nella pancia,
    ma lei è orgogliosa
    di diventare mamma.
    Il padre l'ha perdonata,
    vuole diventare nonno
    e a tutti e due
    canta la ninna nanna.
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Mariella Mulas
      in Poesie (Poesie personali)
      Come il mare,
      si, tu, mio riflesso
      d'argentine spume...
      Tu, come eterno flusso
      che inonda il mio
      sguardo,
      e che, in mille iridi
      irriverenti
      arriva su di me,
      in sparsi frantumi
      di parole
      sulla corazza
      indossata dal mio silenzio
      alla realtà dell'abbandono.
      Ma come mare
      io t'amo ancora
      e resto ad attendere
      il tuo canto,
      anch'io, sempre pronto
      arenile della tua risacca.
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Daniele Pergoloni
        in Poesie (Poesie personali)
        yes I'm a surf like a note
        yes granada is a place to go
        complicated place
        you stand there not to fall.

        a priest is someone who tells you
        not to do what you'd do
        and try to do what you wouldn't do
        as you try not to think of the black or red
        and you think that laic means
        not to believe in God
        but all you do is not to believe in yourself.

        Now I know.
        Every anwser causes a question
        and you go out finding more doubts
        and that nothing is certain



        Si, sono una cresta d'onda come una nota
        si, granada è un posto dove bisognerebbe andare
        un posto complicato
        sei li in piedi solo per non cadere.

        un prete è qualcuno che ti dice
        di non fare ciò faresti
        a di provare a fare ciò che non vorresti
        mentre provi a non riflettere sul nero e sul rosso
        e pensi che essere laico vuol dire
        non credere in Dio
        ma in realtà non ciò che fai è non credere in te stesso.

        Ora lo so.
        Ogni risposta genera una domanda
        e vai fuori trovando nuovi dubbi
        rendendoti conto che nulla è certo.
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: Alessio Fabretti
          in Poesie (Poesie personali)
          Ogni sera sarai con me
          nei pensieri,
          lungo la strada tortuosa della vita.
          Ogni sera il momento di salutarci
          è come un addio.
          Ogni sera, il volto tuo si tinge
          del colore della luna
          argentea che fa
          capolino tra una nube.
          Ogni sera allora
          mestamente avvio i miei passi
          solitari lungo il viale deserto.
          Ogni sera
          la vita mi regala un sospiro,
          il tuo amore.
          Vota la poesia: Commenta
            Scritta da: Marzia Ornofoli
            in Poesie (Poesie personali)
            Ci sono profumi che c'accompagno nella vita.
            D'inverno le castagne arrostite,
            ci regalano un magico cuore caldo.
            Nelle giornate afose dell'estate,
            la pioggia sull'asfalto
            ci regala i ricordi di strade percorse
            miglia di volte.
            Campi di pannocchie mature,
            costeggiano il nastro d'asfalto,
            poco lontano gli alberi di cachi
            con i frutti immaturi,
            ma che già raccontano una storia,
            una storia antica di come segno il destino
            di una antica città.
            L'aria fresca si mescola al vento
            che fa sussurrare allegramente le foglioline,
            volteggiamo poi foglioline gialle
            come gocce pioggia prima di toccare a terra,
            in lontananza s'ode un trattore sbriciola erba,
            e all'improvviso un profumo intenso riempie l'aria,
            l'erba medica racconta corse nei prati a piedi nudi,
            di risate che muoiano su labbra ardenti d'amore.
            Vota la poesia: Commenta
              Scritta da: Marzia Ornofoli
              in Poesie (Poesie personali)
              Uomo perché ti meravigli?
              Perché ti sorprendi se io mi ribello?
              Io ti ho dato i miei frutti,
              e tu che cosa mi hai dato?
              Io ho creato una barriera contro i raggi nocivi del sole,
              per poi far passare solo quelli benefici per te,
              ho creato un cielo pieno d'ossigeno,
              perché tu possa respirare
              ho creato mari e oceani pieni di pesci,
              ho creato fiumi e laghi
              ho creato foreste con animali,
              ho creato alberi con dolci frutti,
              ho lasciato che tu mi arassi per coltivassi il grano,
              che io stessa ti ho dato.
              Tutto questo ho creato per te,
              per te che sei mio figlio,
              il figlio prediletto,
              quello che avrebbe dovuto governare tutto questo,
              io ti avevo insegnato come fare,
              tutto quello che ti chiedevo era di preservarmi,
              e invece...
              ... invece hai bucato la barriera,
              e il sole ora brucia,
              hai costruito tubi dai quali esce fumo nero,
              e l'ossigeno ormai sporco e tu respiri male,
              chiazze nere di tanto in tanto affiorano
              come fiori del male sui mari e sugli oceani
              uccidendo le creature che vi abitano,
              e lo stesso hai fatto con i fiumi e i laghi,
              con scarichi di melma che persino tu eviti,
              distruggi le foreste, hai sterminato animali,
              hai modificato i frutti degli alberi e della terra.
              E ora ti meravigli, ti sorprendi,
              se io cerco di farti sentire la mia disperazione,
              invece di chiederti perché a mia volta distruggo ciò che costruisci,
              aiutami a preservare ciò che è rimasto in tatto,
              per te figlio mio fallo per te.
              Vota la poesia: Commenta
                Scritta da: Marzia Ornofoli
                in Poesie (Poesie personali)
                Sono distesa sul letto e ascolto,
                ascolto la pioggia che cade,
                mille sensazioni mi da,
                si sente solo il suo cadere,
                in un silenzio avvolgente.
                Chiudo gli occhi lasciandomi trasportare
                dal suo sussurrare, ma...
                ... ma le tue braccia m'avvolgono,
                le tue labbra sfiorano le mie,
                nuove sensazioni si mescolano a quelle della pioggia,
                i respiri che divento uno,
                i corpi s'uniscono per formare un fiore d'amore,
                in quella dimensione che i cuori e le anime
                sono un tutt'uno con l'universo amore e poi...
                ... e poi noi abbracciati feci ascoltiamo il mormorio della pioggia.
                In lontananza il campanile risuona con rintocchi armoniosi,
                mentre i respiri s'addormentano al battito dei nostri cuori.
                Vota la poesia: Commenta
                  Scritta da: Marzia Ornofoli
                  in Poesie (Poesie personali)
                  Non so se l'aria che si respira
                  che rende la sua gente speciale.
                  Apparentemente sembra un paese come tanti,
                  macchine che lo attraversano velocemente,
                  la gente che cammina frettolosamente,
                  biciclette sfrecciano nelle strade secondarie,
                  solo alla domenica la gente ha un ritmo tranquillo.

                  La piazza si riempie di gente,
                  un sussurro una chiacchiera rubata,
                  indecisione su cosa andare a vedere per primo.
                  In comune forse, ce la mostra di Covoni,
                  no meglio andare su in pinacoteca,
                  ce la mostra d'artisti vari tutti del paese naturalmente,
                  no, no meglio andare alla rocca ce la mostra di Pinardi,
                  ma allora andiamo a vedere quella di Sisti,
                  oh insomma da dove cominciare.

                  Qualcuno è fermo davanti alla locandina del teatro,
                  il gruppo aumenta, indecisione se andare a vedere
                  la commedia o dirigersi alla chiesa della santissima trinità
                  la ce una lettura di poesie,
                  anche nel giardino delle rose ce una lettura,
                  oppure nella piazzetta degli liutai.

                  Io non so se è l'aria che si respira,
                  ma la gente di questo paese,
                  è un po' artista e un po' poeta,
                  eppure a guardarlo sembra un paese
                  come tanti.
                  Vota la poesia: Commenta