Poesie personali


Scritta da: Angelo Bozza
in Poesie (Poesie personali)

Nuda...

Nuda e immersa...
come in un liquido amniotico
sento rinascere in me la vita.
Finalmente libera dalle vesti dell'ipocrisia
della cattiveria e della futilità della gente.
Coperta da un velo
leggero e trasparente
le mie forme appaiono vergini
allo sguardo di chi
deve guardarmi
senza giudicare
ma ascoltare la mia anima
il cuore e la mente.
Solo così forse
mi potrà riconquistare.
Composta lunedì 16 agosto 2010
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    Scritta da: Rea
    in Poesie (Poesie personali)

    Sarà...

    Sarà quell'aria da smorfioso,
    quell'occhietto scuro e furbo,
    sarà sicuramente così.
    Sarà quella bocca un po' ribelle,
    l'abbronzatura della pelle
    e il profumo strabiliante.
    Sarà quel modo di atteggiarsi,
    di muoversi, di ondeggiarsi...
    Sarà il modo di vestirsi,
    di riabbottonare i jeans.
    Lui mi cresce dentro come la sete:
    una sorgente che vuole e non vuole darsi.
    È lui che tiene in pugno la mia esistenza,
    è lui che mi fa impazzire e perdere la pazienza.
    È lui che conosce ogni centimetro del mio corpo,
    è lui che si avvinghia su di me come un polpo.
    È sempre lui che mi scorre nelle vene
    e che mi fa passare le peggiori pene.
    Sarà che con lui si può parlare,
    gli si possono raccontare le cose,
    dalle più strane alle più maliziose.
    Sarà quel suo sorrisetto dispettoso
    e il modo di pensare un po' ingiurioso.
    Composta martedì 17 agosto 2010
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      Scritta da: Rea
      in Poesie (Poesie personali)
      La mia amica si siede di nuovo sui gradini,
      quelli davanti alla chiesa,
      proprio come un anno fa.
      Ricordo che lei faceva già l'amore.
      Ora la guardo e non capisco
      cosa le sia successo al cappotto.
      Mi accenna un sorriso,
      ha le lacrime agli occhi,
      ma io non capisco.
      Apre il cappotto e mi prende la mano,
      l'appoggia sulla pancia e
      mi dice che sarà mamma.

      È arrivato un uccellino
      che le ha lanciato un semino
      che lei ha accolto a braccia aperte.

      Ora è sola
      con un fiore nella pancia,
      ma lei è orgogliosa
      di diventare mamma.
      Il padre l'ha perdonata,
      vuole diventare nonno
      e a tutti e due
      canta la ninna nanna.
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        Scritta da: Mariella Mulas
        in Poesie (Poesie personali)
        Come il mare,
        si, tu, mio riflesso
        d'argentine spume...
        Tu, come eterno flusso
        che inonda il mio
        sguardo,
        e che, in mille iridi
        irriverenti
        arriva su di me,
        in sparsi frantumi
        di parole
        sulla corazza
        indossata dal mio silenzio
        alla realtà dell'abbandono.
        Ma come mare
        io t'amo ancora
        e resto ad attendere
        il tuo canto,
        anch'io, sempre pronto
        arenile della tua risacca.
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          Scritta da: Daniele Pergoloni
          in Poesie (Poesie personali)
          yes I'm a surf like a note
          yes granada is a place to go
          complicated place
          you stand there not to fall.

          a priest is someone who tells you
          not to do what you'd do
          and try to do what you wouldn't do
          as you try not to think of the black or red
          and you think that laic means
          not to believe in God
          but all you do is not to believe in yourself.

          Now I know.
          Every anwser causes a question
          and you go out finding more doubts
          and that nothing is certain



          Si, sono una cresta d'onda come una nota
          si, granada è un posto dove bisognerebbe andare
          un posto complicato
          sei li in piedi solo per non cadere.

          un prete è qualcuno che ti dice
          di non fare ciò faresti
          a di provare a fare ciò che non vorresti
          mentre provi a non riflettere sul nero e sul rosso
          e pensi che essere laico vuol dire
          non credere in Dio
          ma in realtà non ciò che fai è non credere in te stesso.

          Ora lo so.
          Ogni risposta genera una domanda
          e vai fuori trovando nuovi dubbi
          rendendoti conto che nulla è certo.
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            Scritta da: Alessio Fabretti
            in Poesie (Poesie personali)
            Ogni sera sarai con me
            nei pensieri,
            lungo la strada tortuosa della vita.
            Ogni sera il momento di salutarci
            è come un addio.
            Ogni sera, il volto tuo si tinge
            del colore della luna
            argentea che fa
            capolino tra una nube.
            Ogni sera allora
            mestamente avvio i miei passi
            solitari lungo il viale deserto.
            Ogni sera
            la vita mi regala un sospiro,
            il tuo amore.
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              Scritta da: Marzia Ornofoli
              in Poesie (Poesie personali)
              Ci sono profumi che c'accompagno nella vita.
              D'inverno le castagne arrostite,
              ci regalano un magico cuore caldo.
              Nelle giornate afose dell'estate,
              la pioggia sull'asfalto
              ci regala i ricordi di strade percorse
              miglia di volte.
              Campi di pannocchie mature,
              costeggiano il nastro d'asfalto,
              poco lontano gli alberi di cachi
              con i frutti immaturi,
              ma che già raccontano una storia,
              una storia antica di come segno il destino
              di una antica città.
              L'aria fresca si mescola al vento
              che fa sussurrare allegramente le foglioline,
              volteggiamo poi foglioline gialle
              come gocce pioggia prima di toccare a terra,
              in lontananza s'ode un trattore sbriciola erba,
              e all'improvviso un profumo intenso riempie l'aria,
              l'erba medica racconta corse nei prati a piedi nudi,
              di risate che muoiano su labbra ardenti d'amore.
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                Scritta da: Marzia Ornofoli
                in Poesie (Poesie personali)
                Uomo perché ti meravigli?
                Perché ti sorprendi se io mi ribello?
                Io ti ho dato i miei frutti,
                e tu che cosa mi hai dato?
                Io ho creato una barriera contro i raggi nocivi del sole,
                per poi far passare solo quelli benefici per te,
                ho creato un cielo pieno d'ossigeno,
                perché tu possa respirare
                ho creato mari e oceani pieni di pesci,
                ho creato fiumi e laghi
                ho creato foreste con animali,
                ho creato alberi con dolci frutti,
                ho lasciato che tu mi arassi per coltivassi il grano,
                che io stessa ti ho dato.
                Tutto questo ho creato per te,
                per te che sei mio figlio,
                il figlio prediletto,
                quello che avrebbe dovuto governare tutto questo,
                io ti avevo insegnato come fare,
                tutto quello che ti chiedevo era di preservarmi,
                e invece...
                ... invece hai bucato la barriera,
                e il sole ora brucia,
                hai costruito tubi dai quali esce fumo nero,
                e l'ossigeno ormai sporco e tu respiri male,
                chiazze nere di tanto in tanto affiorano
                come fiori del male sui mari e sugli oceani
                uccidendo le creature che vi abitano,
                e lo stesso hai fatto con i fiumi e i laghi,
                con scarichi di melma che persino tu eviti,
                distruggi le foreste, hai sterminato animali,
                hai modificato i frutti degli alberi e della terra.
                E ora ti meravigli, ti sorprendi,
                se io cerco di farti sentire la mia disperazione,
                invece di chiederti perché a mia volta distruggo ciò che costruisci,
                aiutami a preservare ciò che è rimasto in tatto,
                per te figlio mio fallo per te.
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                  Scritta da: Marzia Ornofoli
                  in Poesie (Poesie personali)
                  Sono distesa sul letto e ascolto,
                  ascolto la pioggia che cade,
                  mille sensazioni mi da,
                  si sente solo il suo cadere,
                  in un silenzio avvolgente.
                  Chiudo gli occhi lasciandomi trasportare
                  dal suo sussurrare, ma...
                  ... ma le tue braccia m'avvolgono,
                  le tue labbra sfiorano le mie,
                  nuove sensazioni si mescolano a quelle della pioggia,
                  i respiri che divento uno,
                  i corpi s'uniscono per formare un fiore d'amore,
                  in quella dimensione che i cuori e le anime
                  sono un tutt'uno con l'universo amore e poi...
                  ... e poi noi abbracciati feci ascoltiamo il mormorio della pioggia.
                  In lontananza il campanile risuona con rintocchi armoniosi,
                  mentre i respiri s'addormentano al battito dei nostri cuori.
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