Poesie personali


Scritta da: Marzia Ornofoli
in Poesie (Poesie personali)
Non so se l'aria che si respira
che rende la sua gente speciale.
Apparentemente sembra un paese come tanti,
macchine che lo attraversano velocemente,
la gente che cammina frettolosamente,
biciclette sfrecciano nelle strade secondarie,
solo alla domenica la gente ha un ritmo tranquillo.

La piazza si riempie di gente,
un sussurro una chiacchiera rubata,
indecisione su cosa andare a vedere per primo.
In comune forse, ce la mostra di Covoni,
no meglio andare su in pinacoteca,
ce la mostra d'artisti vari tutti del paese naturalmente,
no, no meglio andare alla rocca ce la mostra di Pinardi,
ma allora andiamo a vedere quella di Sisti,
oh insomma da dove cominciare.

Qualcuno è fermo davanti alla locandina del teatro,
il gruppo aumenta, indecisione se andare a vedere
la commedia o dirigersi alla chiesa della santissima trinità
la ce una lettura di poesie,
anche nel giardino delle rose ce una lettura,
oppure nella piazzetta degli liutai.

Io non so se è l'aria che si respira,
ma la gente di questo paese,
è un po' artista e un po' poeta,
eppure a guardarlo sembra un paese
come tanti.
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: piumarossa70
    in Poesie (Poesie personali)
    Soffi di vento tra i capelli oggi,
    aliti di foglie a insidiarsi negli occhi,
    un emozione da tenere stretta, da ingoiare
    come un'amara medicina per non rovesciare
    un cuore stracolmo di acqua salata.
    Una farfalla bianca a giocare con una vita che
    ancora arranca l'esistenza, e occhi gialli a strizzare
    le ultime gocce di curiosità.
    L'odore della terra a farci compagnia, impregnata dal sudore
    delle nuvole, e moscerini a tracciare i raggi di un sole
    che vuole insegnarmi ancora il credere e lo sperare.
    Il fumo di una sigaretta per recitare la parte di chi
    non vede, o di chi vede e si maschera da anima forte.
    E tu... tu che ancora vuoi giocare con la vita, che ancora
    vorresti correre e che quel tronco di pioppo ti ha
    affilato gli artigli con la volontà della fantasia...
    Dormi adesso, tra teli assorbenti e odore
    di pulito maniacale, bevo un caffè mentre ti guardo... amaro, si!
    Ti ho portato nel posto che qui ho amato di più, la stessa terra
    dove tante volte nei miei jeans mi sono seduta,
    gli stessi pioppi che per un tempo hanno conosciuto
    i miei pensieri, le mie parole...
    Ho parlato al vento per te, ma è a te che ha risposto.
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: beppexo
      in Poesie (Poesie personali)
      Mi fermo e assorto interrogo le curiose e precise geometrie della natura. Meravigliato apprendo la sensualità del volo di una farfalla che conscia della sua breve esistenza si libra nell'aria con la stessa grazia di una giovane donna. Essa volteggia esegue preziosi movimemti. Occhio fatica a seguire tanta bellezzs di cui noi possiamo cogliere solo una parte. Come in un piacevolissimo sorriso di una giovane amata cosi la bellezza ci circonda mandando in rovina i poveri poeti.
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Rea
        in Poesie (Poesie personali)
        Quando avrò 65 anni
        e i capelli bianchi perché stufa di colorarli,
        la mia gioia più grande sarai ancora tu,
        sarai ancora la cosa più preziosa che avrò.
        Adorerò la tua bellezza,
        ti venererò come un dio
        e quel giorno che le mie ginocchia cadranno
        e il mio corpo non potrà amarti più,
        contunuerà a farlo la mia anima.
        Sarai il mio uomo per sempre,
        se vuoi,
        sarò tua per sempre,
        se vorrai.
        Divideremo un letto
        e ci sogneremo insieme.
        Da te avrò dei figli,
        gli racconterai la nostra storia,
        se vuoi.
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: Daniele Pergoloni
          in Poesie (Poesie personali)
          Mi chiedo cosa succederà
          in quel confuso momento
          in cui il passato verrà
          a fare compagnia al presente
          e quando essi conosceranno il futuro.
          Mi chiedo quando sarà il momento
          in cui mio figlio verrà qui
          a trovarmi nei miei diciassette.
          No, non ditelo, non m'importa:
          questo è l'unico momento che conta
          mentre osservo il suo sorriso
          e mentre vedo l'universo
          nei suoi calorosi e tristi occhi.
          Amico mio, siamo simili noi due:
          siamo entrambi curiosi, due sognatori;
          amiamo e sappiamo amare,
          affascinati da queste stelle
          che ci circondano
          e ci fanno compagnia.
          Vota la poesia: Commenta
            Scritta da: piumarossa70
            in Poesie (Poesie personali)
            E se l'aria fosse mia amica,
            questa notte le chiederei di portarmi via.
            In un vortice di vento ritrovarmi lontano,
            lontano da tutto ciò che mi ha fatto appassire,
            distante da strade ormai lacere e solcate da
            passi pesanti, da passi lenti e da respiri
            affannati che alitano profumi sintetici.
            Se l'aria mi abbracciasse, le chiederei di
            farlo più forte, di farmi divenire parte di
            essa e di giocare con me nelle forme delle nuvole.
            E vorrei incontrare il vento e parlare con lui
            la lingua delle pietre, e raccontare la voce
            degli spiriti che abitano l'anima, e chiedere
            di domandare per capire il senso della vita,
            il senso della morte che come l'aria
            è libera di volare.
            Vota la poesia: Commenta
              Scritta da: brusky79
              in Poesie (Poesie personali)
              In questa calda mattina d'Agosto,
              mi son svegliato in compagnia dei miei pensieri,
              ascoltando precisi echi di dolci ricordi lontani,
              chissà ora dove sarai e se sorriderai come facevi con me...

              vorrei averti qui e perdermi in uno dei nostri infiniti abbracci,
              quando le nostre anime si fondevano in una sola,
              e niente altro esisteva, solo il battito dei nostri cuori,
              che proiettava i nostri sogni sul manto del cielo stellato...

              Capita che due anime si incontrino per caso,
              e le loro storie si incastrino perfettamente,
              come un puzzle che aspettava paziente,
              di essere completato dal pezzo mancante...

              Poi però qualcosa s'incrina, si piega, si spezza,
              e il polveroso fragore dei sogni rovinati a terra
              rende irregolari quei pezzi un tempo perfetti,
              ormai elementi dissonanti di una sinfonia struggente...

              A volte i motivi sono complessi e profondi,
              altre volte sono spiazzanti nella loro semplicità,
              per questo bisogna sempre alimentare il fuoco della passione,
              senza mai adagiarsi né dare niente per scontato...

              superare il cieco orgoglio e la bieca presunzione,
              per non avere dolorosi rimpianti e rimorsi,
              per non aver mai fatto quel passo o
              non aver mai detto "scusami" o "mi dispiace"...

              In questa calda mattina d'Agosto,
              mi son alzato in compagnia di questi pensieri,
              sperando che ovunque tu sia,
              sarai felice e sorriderai come facevi con me.
              Vota la poesia: Commenta
                Scritta da: anterosecondo
                in Poesie (Poesie personali)
                Cos'è che può ferire?

                Quel che è stato pronunciato
                o quel che non è stato detto?

                Ciò che speravamo sentir dire
                e non è stato nemmeno
                sussurrato...?

                Cos'è che veramente
                può addolorare?

                Eppur non v'è nulla
                di cui non ci si possa liberare.

                Dal ceppo dei sentimenti,
                dal giogo delle emozioni,
                dalla catena delle passioni.
                Vota la poesia: Commenta
                  Scritta da: Ada Roggio
                  in Poesie (Poesie personali)
                  Dopo, cosa succede!
                  Dopo il tradimento.
                  Succede di tutto.
                  La mente si distacca dal corpo.
                  Il cuore disintegrato.
                  Le mani tremanti, cercano invano le mani
                  Gli occhi hanno il riflesso dell'anima
                  Il centro del petto poi!... brucia, brucia, brucia
                  L'assurdo, che per assurdo è...
                  Nonostante tutto si resta ancora sotto lo stesso tetto.
                  Perché?
                  Perché? Ti vien da chiedere perché?
                  Ti accorgi di non essere la persona forte che credevi.
                  Ti guardi allo specchio, e ti domandi perché.
                  Fuori casa ti viene la forza di chiamare al cellulare e di dirgli, va via.
                  Rincasando, ti accorgi che è ancora la.
                  Allora dov'è l'errore.
                  L'errore è nel nostro cuore...
                  Cuore.
                  Ferito, violentato, strappato, frantumato
                  Vorresti cancellare l'accaduto, ma non si cancella.
                  Vorresti tornare indietro, ma non torni.
                  Vorresti fosse solo un incubo, ma è una verità.
                  Vorresti, tutto cio che vorresti.
                  Vorresti restare sola, per gridare.
                  Vorresti restare sola, per sapere cosa fare
                  Lo affronti a pieno petto.
                  Ti è sopraggiunta una buona dose d'auto controllo.
                  Dignitosamente riprendi la tua vita tra le tue mani.
                  E gli dici va via entro domani.
                  Composta venerdì 13 agosto 2010
                  Vota la poesia: Commenta