Poesie personali


Scritta da: elio
in Poesie (Poesie personali)

Dolci ricordi... d'estate...

Tenerezze infinite
e sorrisi d'amore
di giovani innamorati
sulla piccola barca.
Tra l'azzurro del cielo
e la trasparenza dell'acqua
una marea montante
di dolci emozioni
e irripetibili sensazioni.
Visi luccicanti
come i riflessi delle onde
e fra il vocio confuso dei pescatori
e il luccichio delle case lontane
abbracciarsi dolcemente
e giurarsi amore
per sempre.
Composta sabato 21 agosto 2010
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    Scritta da: Marzia Ornofoli
    in Poesie (Poesie personali)

    Notte

    Nel sonno irrequieto della notte,
    ho sorvolato la città,
    il suo lato più scuro mi ha mostrato,
    dove l'amore viene venduto
    per pochi denari,
    dove l'anima viene bruciata
    in un cucchiaino scaldato
    e in una siringa infetta.
    Mi ha mostrato un luogo,
    dove ci sono cocci bottiglie,
    menti bruciate dall'alcol,
    corpi distesi su un marciapiede,
    senza più dignità
    senza più volontà.
    Mi ha mostrato il grido di una donna,
    lasciata su un pavimento sporco di sangue,
    con abiti stracciati e occhi vitrei
    pieni di terrore
    L'alba poi è sorta
    sembra essersi portata via,
    il lato oscuro della notte,
    ma esso è ancora li nascosto
    pronto a mostrare la sua oscurità.
    Composta venerdì 20 agosto 2010
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      Scritta da: Marzia Ornofoli
      in Poesie (Poesie personali)

      Il mio cane lessie

      È passato così tanto tempo,
      eppure mi sembra di sentire il tuo calore.
      Ricordo quando arrivasti nella mia vita,
      io ancora una ragazzina e tu un piccolo cucciolo,
      una palla di pelo,
      ti presi in braccio e tu mi guardasti,
      occhioni neri grandi vispi,
      un musetto appuntito,
      fu amore a prima vista,
      scegliesti tu il nome,
      come scegliesti tu a chi legarti.
      Quando eri piccolo ti prendevo in braccio,
      tu contento appoggiavi la testa al mio petto
      e ascoltavi il battito del cuore,
      sei cresciuto in fretta e in braccio non venisti più,
      forse memore di quei momenti,
      ma continuavi ad ascoltare il mio cuore.
      Quante ore passavo a spazzolarti il pelo,
      che al vento sembrava un onda fulva.
      Passeggiavamo l'una accanto altro,
      non avevo bisogno del guinzaglio,
      tu non ti spostavi dal mio fianco,
      nelle lunghe serate d'inverno,
      il tuo posto preferito era sdraiarti sopra ai miei piedi.
      È passato molto tempo da quando accadeva tutto ciò,
      tu non ci sei più ma avvolte,
      mentre passeggio mi sembra di sentire la tua presenza,
      oppure nelle serate d'inverno sento il calore del tuo corpo
      sui miei piedi
      Forse succede perché ancora,
      ti sogno mentre corriamo nei prati
      attorno a casa,
      non ti ho mai detto addio
      ma ciao Lessie ciao Lillo.
      MARZIA ORNOFOLI
      20/08/10
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      IL MIO CANE LESSIE
      È passato così tanto tempo,
      eppure mi sembra di sentire il tuo calore.
      Ricordo quando arrivasti nella mia vita,
      io ancora una ragazzina e tu un piccolo cucciolo,
      una palla di pelo,
      ti presi in braccio e tu mi guardasti,
      occhioni neri grandi vispi,
      un musetto appuntito,
      fu amore a prima vista,
      scegliesti tu il nome,
      come scegliesti tu a chi legarti.
      Quando eri piccolo ti prendevo in braccio,
      tu contento appoggiavi la testa al mio petto
      e ascoltavi il battito del cuore,
      sei cresciuto in fretta e in braccio non venisti più,
      forse memore di quei momenti,
      ma continuavi ad ascoltare il mio cuore.
      Quante ore passavo a spazzolarti il pelo,
      che al vento sembrava un onda fulva.
      Passeggiavamo l'una accanto altro,
      non avevo bisogno del guinzaglio,
      tu non ti spostavi dal mio fianco,
      nelle lunghe serate d'inverno,
      il tuo posto preferito era sdraiarti sopra ai miei piedi.
      È passato molto tempo da quando accadeva tutto ciò,
      tu non ci sei più ma avvolte,
      mentre passeggio mi sembra di sentire la tua presenza,
      oppure nelle serate d'inverno sento il calore del tuo corpo
      sui miei piedi
      Forse succede perché ancora,
      ti sogno mentre corriamo nei prati
      attorno a casa,
      non ti ho mai detto addio
      ma ciao Lessie ciao Lillo.
      Composta venerdì 20 agosto 2010
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        Scritta da: Giuseppe Catalfamo
        in Poesie (Poesie personali)

        Scrittore?

        Far l'amore con amore ed affrontare le tue 'attività' con amore
        è dell'esistenza la sensazione gratificante, sarà banale, per il cuore.

        Mai amata la transumanza, ma in un paese di poeti e scrittori
        pascolo nel gregge, con poesie, racconti, o meglio, pensieri.

        Scrivo per me, anche per te, per voi, sempre aperto, di getto,
        nella mia tana, anima scaldata da gioie furenti nel petto.

        Han detto che pagando i miei pensieri vivrebbero su bianche pagine.
        così però non è come far l'amore con sedicenti puttane?

        Non cerco sinonimi, poesia o gradimento lessicale,
        per affermare che amo la mia sega mentale.

        P.S.
        Per dovere di cronaca devo confessare
        la mia essenza genovese.
        Composta mercoledì 7 luglio 2010
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          Scritta da: Domi11393
          in Poesie (Poesie personali)

          In Amore

          In amore, in amore sai
          ora tutto è niente
          e niente è tutto ormai

          In amore a parlare
          non sono le parole
          ma solo gli occhi, sai

          In amore non ti aspetti
          di ricevere qualcosa
          ma ti inconsapevolmente ti dai
          e sei felice perché non lo sai

          In amore non importa
          quanto soffri o piangi
          basta vedere il suo sorriso

          Perché in amore, in amore sai
          non ci pensi mai
          agisci e neanche lo sai.
          Composta venerdì 20 agosto 2010
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            Scritta da: Vanessa Solimando
            in Poesie (Poesie personali)

            Lotta intima

            A tratti ti urlerei
            vita mia
            di riprendertela
            quest'anima stupida
            che àncora al sogno
            i bisogni del corpo.
            E dorme
            nelle ore che sai
            e mi lascia seduta
            quando vorrei correre,
            mi obbliga all'ozio
            e pretende ch'io resista,
            sempre.
            Non resta che darle
            quel po' di veleno
            di tanto in tanto
            e farla tacere.
            Ingannarla no
            mai potrei
            ché esistere non mi basta mica.
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              Scritta da: Patrizia Ferrari
              in Poesie (Poesie personali)
              Ehi ma ci sei
              dove ti eri nascosto fino ad oggi?
              nelle pieghe dure della vita?
              hanno massacrato anche te?
              tra i miei tanti guai
              sei spuntato
              solo meravigliosamente spuntato
              un delirio di emozioni
              crollate le mie certezze
              le mie convinzioni
              qualcosa dentro si è smosso
              il cuore deluso
              ha ricominciato a battere
              vedendo solo gioia
              quella che mi hanno donato
              le tue braccia.
              Le ricordo sai?
              oh se le ricordo.
              La loro stretta non va via
              ancora mi tengono
              ancora mi scaldano
              hai stretto così forte
              che il ricordo non cessa
              e ancora me le sento addosso.
              tolgo il maglione quando le sento
              sulla mia pelle
              anche se tu non ci sei.
              Ti lascio i tuoi tempi
              io sono qui
              ti aspetto
              non scappo
              non scappo dall'amore
              pulito
              non scappo dai tuoi occhi
              tu
              non scappare dai miei
              non scappare da quello che riesco a dare
              da quello che voglio dare.
              Ho un cuore generoso d amore
              c'è chi se ne è approfittato
              ma il mio
              non perdona.
              È un difetto lo so.
              Perdono mille volte
              ma
              arriva anche l ultima
              e allora
              si che è finita
              e castiga
              crudele anche
              tanto quanto ha dato.
              Se vorrai
              il mio domani è tuo
              lo so tu non ci credi
              la tua esperienza non ti fa sperare
              la mia mi accompagna
              e mi dà fiducia.
              Grazie per quella dolcezza
              grazie per aver dormito nel mio letto
              una notte in più di una.
              grazie per avermi donato i tuoi occhi
              quello sguardo
              che non va via
              dalla mia memoria.
              Ti aspetterò.
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                Scritta da: Patrizia Ferrari
                in Poesie (Poesie personali)

                Illusioni

                L'ufficio ha chiuso lo sportello
                alle illusioni.
                Sono pregate di non ripassare.
                Non sono gradite.
                Stanze chiuse e piene di polvere
                sono ormai questi uffici.
                Una sottile nebbia di fumo
                penetrante, odorosa, disgustosa.
                L'aria che circonda il custode
                il custode del cuore
                quello col fucile in mano
                colui che nessuno lascia passare
                si accende l ennesima sigaretta
                col dito sul grilletto della pistola.
                Fuori le illusioni
                speranzose
                ma quasi rassegnate
                da tempo non riescono più
                ad entrare
                ma c'è strada da fare
                e loro
                non mollano.
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