Poesie personali


Scritta da: Antonio Prencipe
in Poesie (Poesie personali)

Ti ho sognato

Sai...
Ti ho sognato alla ripa di un vento incosciente.
Eravamo io e te seduti
a quel tavolino,
una tazza di caffè, una Marlboro tra le mani,
stavamo parlando
stavamo morendo di nuovo.
Oggi ti ho sognato
come si sogna l'Alba,
eravamo accasciati in riva al mare,
la luna sussurrò parole dolci,
mano nella mano con la paura
di baciarsi per poi perdersi ancora,
osservando il cielo
osservando il nostro amore
che mai più ritornerà.
Osservando la tua dolce e tenera anima
che lentamente vola dritta nel cuore mio.
Composta sabato 2 aprile 2011
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    Scritta da: Cristina
    in Poesie (Poesie personali)

    Nel tempo, memorie

    Sui sassi di una riva dimenticata
    accarezzata da acque placide
    leggo le emozioni di tante vite,
    di altrettante creature,
    che non han voluto rimuovere,
    aggrappati al sogno del divenire giusti.
    Confidenze lette e rilette
    dall'immenso, che tanto somiglia alla vita.
    Il tempo, col suo lento scorrere,
    imprime sui sassi
    il cammino faticoso
    carico del peso di un passato
    ogni giorno vivo, ingombrante, animato;
    voci, volti, anime imperturbabili
    aggrappate allo scranno del vero indiscutibile.
    Ideologie inconfutabili...
    bianco e nero, bene e male,
    peccati e virtù.
    Condanne urlate da apparenze mansuete
    di azioni e pensieri
    cui è negata la voce...
    Inopportuni, riprovevoli
    insidiosi
    nel vero, semplicemente diversi.
    Gli sguardi penetrano le carni
    fino all'anima
    intenti ad estirpare ciò a cui il dogma
    ha vietato di esistere.
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      Scritta da: Stefano Medel
      in Poesie (Poesie personali)

      Ancora un po'

      Seduto accanto
      A te,
      guardo la tua
      vellutata pelle
      bronzea,
      arrossata dal sole,
      le tue collane,
      i tuoi monili;
      mi parli dei tuoi guai,
      i problemi,
      le cose della giornata;
      io lotto contro il sonno,
      ma ti ascolto,
      rispondo,
      ti faccio coraggio come posso,
      scherzo,
      ribatto,
      ti do qualche dritta,
      hai mille idee
      e progetti;
      e io qui,
      ho paura che un giorno
      ti perderò.
      E che farò,
      hai mai pensato come sarà,
      se non ci fossi più,
      idea terribile,
      n on la sopporto;
      non voglio perderti,
      e ti stringo un po',
      per non lasciarti,
      per rimanere ancora un pochino;
      hai sonno,
      è ora di salutarti,
      mi sento triste,
      vorrei trattenerti,
      vorrei dirti,
      e tenerti qui,
      legata a me,
      ancora un po';
      tardi,
      fuori la notte
      luccica,
      di mille luci,
      e sono già
      sulla via del ritorno,
      pensandoti.
      Composta giovedì 26 agosto 2010
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        Scritta da: Rosarita De Martino
        in Poesie (Poesie personali)

        Infinito azzurro

        Oggi, fiaccata da calura estiva,
        ingombra da peso di pensieri,
        avanzo sulla lunga riva
        e già m'interrogano
        i due azzurri di cielo e di mare,
        che si confondono
        in unica armonia.
        Estasiata raccolgo
        sale di perdono
        e si placano
        i miei tumultuosi pensieri.
        Ora, biancore di spuma,
        complice di gioia,
        mi sorride
        ed io, molecola di finito,
        m'immergo
        nel Tuo infinito azzurro.
        Composta mercoledì 25 agosto 2010
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          Scritta da: piumarossa70
          in Poesie (Poesie personali)

          Mutaforma

          E se un giorno
          toccassi le stelle, lo voglio fare
          con le mie dita,
          e se un giorno camminassi sull'arcobaleno,
          voglio immergermi nel rosso con i miei piedi.
          E il blu dell'infinito
          vorrei conoscesse
          il mio respiro, aria dalle narici.
          E vorrei avere tra le mani, pietre di Marte e
          giocare a scivolare sugli anelli di Saturno...
          E vorrei abbracciare un onda dell'oceano,
          e immergermi come un paguro
          in una conchiglia e portarla lontano per
          ammirare nuovi mari, e raccontare ai pesci
          altri colori... ma non vorrei essere il mare.
          ... e se un giorno potessi cambiare forma,
          vorrei essere
          l'aurora boreale.
          Composta venerdì 27 agosto 2010
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